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domenica, Ottobre 17, 2021

Dall’Inghilterra a Torre Guaceto seguendo la via Francigena: i pellegrini approdano in riserva

Partiti dal Regno Unito lo scorso 16 giugno, oggi i pellegrini di “Via Francigena – Road to Rome 2021. Start again!” hanno fatto tappa a Torre Guaceto.

Il viaggio lungo 3.200 chilometri punta ad aggregare e unire i territori europei, facendo conoscere al mondo intero le bellezze del percorso.

“Via Francigena – Road to Rome 2021. Start again!” è un evento organizzato dall’associazione europea delle vie Francigene (AEVF). Il percorso partito lo scorso 16 giugno da Canterbury nel Regno Unito si concluderà il prossimo 18 ottobre a Santa Maria di Leuca.

In occasione della ricorrenza del 27esimo anniversario del riconoscimento della via Francigena quale “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”, pellegrini provenienti da svariati Paesi del continente hanno intrapreso il percorso lungo 3.200 chilometri in una staffetta a piedi e in bicicletta.

La marcia, facilitata per le tappe pugliesi dal Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia, è stata organizzata con allo scopo di rilanciare il turismo culturale sostenibile lungo la via Francigena e di sostenerne la candidatura alla lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. Un viaggio che unisce i territori europei, facendo conoscere al mondo intero le bellezze del percorso internazionale che passa per Torre Guaceto.

“I cammini sono una opportunità irripetibile per i territori che vogliono destagionalizzare e diversificare la propria offerta turistica – ha commentato Angelo Fabio Attolico, Regione Puglia -, la via Francigena del Sud, certificata dal Consiglio d’Europa nell’ottobre 2019, é un esempio di come un progetto internazionale possa gradualmente aprire nuovi mercati, stimolando la creazione di reti di servizi slegate dal balneare e orientate a forme di turismo sostenibile”.

Arrivati in riserva, i camminatori sono stati accolti da una rappresentanza del Consorzio di Gestione presso la “Casa del mare” a Punta Penna Grossa. Qui gli operatori della cooperativa Thalassia hanno dato il via ad un viaggio, questa volta simbolico, nei sapori di Torre Guaceto attraverso i prodotti del paniere dell’area protetta, scrigno di storia e ricchezza, anche culturale. Dopo di ché è ricominciata la marcia. I pellegrini si sono immersi nella natura incontaminata della riserva fino ad approdare alla torre aragonese.
“La tappa numero 107 del Road to Rome ci ha riservato la sorpresa di una bellissima e calorosa accoglienza a Torre Guaceto – ha dichiarato Luca Bruschi, direttore AEVF, un luogo di straordinaria bellezza che si aggiunge a tutte le perle incontrate fino ad ora in questo viaggio in Europa lungo la via Francigena. La riserva naturale e l’attività del Consorzio rappresentano una eccellenza da far conoscere a livello internazionale all’interno della rete della via Francigena”.

“L’accoglienza dei pellegrini si inserisce nel corollario delle attività che noi del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto – ha dichiarato il presidente Rocky Malatesta – stiamo portando avanti per la promozione del turismo lento, una delle nostre mission. Vogliamo fare rete per la promozione del territorio e dell’importante percorso della via Francigena. Grazie alla collaborazione con i nostri stakeholders e le associazioni, stiamo gettando le basi per un rafforzamento e rilancio della nostra politica di turismo sostenibile”.

Auto contromano travolge moto: tragedia sfiorata sulla statale

È successo sulla S.S. 379 all’altezza di Torre Guaceto: un 77enne imbocca la superstrada contromano e travolge coppia di motociclisti.

TORRE GUACETO (Carovigno) – Tragedia sfiorata, ma per fortuna nessuna seria conseguenza. Questa mattina (domenica 3 ottobre 2021) un’auto ha imboccato contromano la superstrada che da Brindisi porta a Bari, all’altezza di Torre Guaceto. L’autovettura ha travolto una moto, sulla quale viaggiava una coppia originaria del Leccese. L’auto contromano, una Citroën C3, era condotta da un cittadino di 77 anni.

I due motociclisti sono rimasti lievemente feriti, tanta paura, ma per fortuna nulla di grave. L’auto guidata dal 77enne ha proseguito la propria corsa per sei chilometri, fin quando non è stata intercettata da una pattuglia della polizia stradale. Sul posto anche i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, per mettere in sicurezza l’area dell’impatto. Il 77enne è stato denunciato per omissione di soccorso.

Carovigno. Servizio straordinario di controllo del territorio

Servizio straordinario di controllo del territorio da parte dei Carabinieri, denunciate 3 persone e 4 segnalate all’Autorità Amministrativa.

A conclusione di un servizio straordinario di controllo del territorio eseguito dai reparti dipendenti dalla Compagnia di San Vito dei Normanni nel Comune di Carovigno, i Carabinieri hanno:

‒ denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria:

§ una 22enne di Carovigno, per violazione degli obblighi conseguenti alla misura cautelare degli arresti domiciliari;

§ un 18enne residente a Oria, perché sorpreso nuovamente alla guida di un’autovettura senza aver mai conseguito la patente di guida; auto posta sotto sequestro;

§ un 36enne residente a San Vito dei Normanni, perché nel corso della perquisizione personale e veicolare è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico di 25 cm riposto all’interno del porta oggetti lato guida; coltello posto sotto sequestro;

‒ segnalato all’Autorità Amministrativa, per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale:

§ un 27enne di San Michele Salentino, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 0,6 grammi di “marijuana” occultata nella tasca destra del pantalone;

§ un 36enne di San Vito dei Normanni, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di 0,58 grammi di “cocaina”, rinvenuti in un barattolo della cucina nella struttura ricettiva che lo ospita;

§ un 46enne di Carovigno, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 1 grammo di “marijuana”, occultato all’interno dello zaino;

§ un 52enne di San Vito dei Normanni, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di 0,72 grammi di “marijuana” occultata in un mobile posto sul balcone dell’abitazione.

Gli stupefacenti rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro.

Complessivamente sono stati eseguiti 10 controlli a persone sottoposte a misure di sicurezza e prevenzione, identificate 63 persone, controllati 44 automezzi, effettuate 8 perquisizioni, controllati 4 esercizi pubblici ed elevate 11 contravvenzioni al Codice della strada.

Pulizia della spiaggia di Specchiolla grazie all’associazione Plastic Free Onlus

Il 26 settembre 2021 è il giorno che vedrà l’associazione Plastic Free, in collaborazione con GLS, impegnata in tutt’Italia con appuntamenti di pulizia di spiagge, parchi, fiumi e città.

Ogni anno, 12 milioni di tonnellate di plastica raggiungono i mari di tutto il mondo, l’equivalente di un camion di rifiuti ogni minuto, e un milione e mezzo di animali, prevalentemente marini, muoiono a causa della plastica. L’inquinamento da plastica è ormai un problema che non possiamo più ignorare. Da oltre 2 anni, l’associazione Plastic Free è impegnata in questa tematica e forte della sua rete di referenti e canali social, ogni anno organizza 2 eventi nazionali, dove in ogni Regione prendono piede diversi appuntamenti di pulizia del territorio. Il secondo evento nazionale dell’anno si terrà tra pochi giorni, il 26 settembre 2021, con oltre 330 appuntamenti, da nord a sud, con l’obiettivo di superare i 300.000 chilogrammi di plastica e rifiuti rimossi dall’ambiente.

La Onlus, nota per i suoi precedenti risultati e per aver già rimosso dall’ambiente oltre un milione di chilogrammi di plastica e rifiuti, stima la partecipazione di 30.000 volontari che entreranno in azione per il bene del Pianeta.

In particolare, anche a Specchiolla Marina di Carovigno (Br) è previsto un appuntamento di pulizia. Il ritrovo sarà presso Lido Bianco alle ore  09:00, l’iniziativa durerà circa 3 ore e l’obiettivo sarà pulire il tratto di costa che va da Lido Bianco al Villaggio Meditur. Per qualsiasi dubbio è possibile contattare i referenti dell’evento Luigi Antelmi al numero 3272043672 e Gabriele Ruggiero al numero 3401288702 oppure inviando un semplice WhatsApp


La partecipazione all’evento è completamente gratuita, basterà andare sul sito https://www.plasticfreeonlus.it/calendario-eventi/ e registrarsi come volontario per ricevere tutte le istruzioni necessarie.

La Brio Service Basket Carovigno “è senza casa”

Allenamento Brio Service Carovigno 2021
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Lettera aperta della A.S.D. Carovigno Basket al Comune di Carovigno per la Concessione del Palazzetto dello Sport “F. Prima”.

CAROVIGNO – L’A.S.D. Carovigno Basket, realtà cestistica da anni impegnata a livelli sempre più prestigiosi nel panorama sportivo regionale, associazione sportiva militante nel campionato di serie C Silver (quinto campionato per livello di importanza su scala nazionale) conquistato con immensi sacrifici e tantissimo sudore e prima volta nella storia per la città di Carovigno. Realtà che vanta anche decine e decine di tesserati iscritti e altrettanti simpatizzanti nonché resosi promotrice della creazione di un centro minibasket di giovani e giovanissimi con circa 90 iscritti, si vede RAMMARICATA per la mancanza, ad oggi, di qualsiasi risposta da parte dell’amministrazione comunale di Carovigno, retta da qualche mese da una commissione ad acta, circa la possibilità di poter usufruire del Palazzetto dello Sport ” F. Prima ” di Carovigno per la stagione sportiva 2021/ 2022.

Il Patron Giuseppe Greco commenta l’attuale situazione:

“Il rischio di non poter giocare fra le mura amiche cittadine è un qualcosa che va esorcizzato e non solo…potrebbe portare profondo nocumento alla città stessa , dato che da anni promuoviamo l’attività sportiva anche fra i giovanissimi, cercando con mille sacrifici economici e non solo, di creare un luogo di aggregazione atto a, come si suol dire, ” togliere dalla strada “tanti e tanti ragazzi”. Spero e confido in una risposta celere e positiva dei commissari prefettizi a cui colgo l’occasione per porgere i miei saluti.


A seguito di tante pec e protocolli inviati ad horas non abbiamo riscontri circa le sorti del movimento cestistico carovignese e spinti da numerose rimostranze dei genitori dei piccoli allievi, che speriamo non vengano meno, chiedono a quando si possa ripartire con le lezioni di minibasket… Ci troviamo costretti a portare all’onore delle cronache codesta realtà e se il tutto dovesse rimanere lettera morta saremmo costretti a chiedere ospitalità a cittadine limitrofe, ciò sicuramente sarebbe un ulteriore smacco ad una popolazione già prostrata per le vicende che hanno coinvolto Carovigno.

Infine il discorso che riguarda la serie C che dopo tanto sacrificio e impegno ci vede ancora senza casa con gli atleti e lo staff tecnico che si stanno allenando all’aperto pur di cominciare la nuova stagione. Dopo aver lavorato intensamente per allestire un roster all’altezza, aver investito, dopo aver movimentato soci, tifosi e sponsor per alimentare il nostro progetto sportivo e dopo aver confermato l’iscrizione al campionato di serie C alla FIP oggi la situazione è questa: CI ALLENIAMO IN MEZZO ALLA STRADA!

Faccio i miei complimenti a tutti i ragazzi, i dirigenti e allo staff tecnico che stanno dimostrando un attaccamento alla maglia incredibile e non mollano di un centimetro ma continuare così è davvero estenuante. Non crediamo di meritare questa situazione, lo sport è salute, aggregazione e passione e in questi anni abbiamo sempre dimostrato questi valori.
Meritiamo delle risposte, lo merita il Carovigno Basket e lo merita la città di Carovigno.”


Carovigno, udienza preliminare voto di scambio: Carmine Brandi persona offesa

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Udienza preliminare procedimento penale contro l’ex Sindaco e l’ex Presidente del Consiglio Comunale di Carovigno Massimo Lanzilotti e Leoci Francesco, le parole di Carmine Brandi.

CAROVIGNO – Ho ritenuto opportuno presenziare all’odierna udienza preliminare con il mio difensore di fiducia, Avv. Francesco Monopoli, solo ed esclusivamente nella mia qualità di persona offesa e senza costituirmi parte civile ed avanzare richieste risarcitorie per i danni patrimoniali e morali sofferti dal mio nucleo familiare a causa dell’episodio incendiario di cui fu vittima la mia famiglia pochi giorni prima delle mie dimissioni da primo cittadino del Comune di Carovigno.

Un gesto ignobile e forte che, al di là della sua matrice, così come contestata dalla D.D.A. e che sarà oggetto di valutazione da parte della Magistratura, ha rappresentato sicuramente un vile attacco non tanto alla mia persona e alla mia famiglia, bensì al ruolo e all’Istituzione che in quel momento rappresentavo che, oggi, nella persona dei Commissari Straordinari che la rappresentano ha deciso di costituirsi parte civile.

Ed e’ per tale motivo che ho maturato la scelta di non esercitare l’azione civile nel processo penale per i danni subiti, fondata sulla consapevolezza che all’epoca dei fatti-reato oggetto di contestazione nell’odierno processo chi ha subito un’inestimabile danno e’ stata tutta la città di Carovigno per la quale mi sono tanto speso e battuto nei miei anni di militanza politica.


Pertanto, pur non assumendo il ruolo di parte civile nel processo, sarò’ presente attivamente e in maniera totalmente disinteressata, espletando al suo interno il mio dovere civico di testimone per contribuire alla verità e alla giustizia nell’esclusivo interesse del bene comune, ed esercitando, al contempo, tutti i diritti e le facoltà che la legge mi riconosce come persona offesa dal quel becero gesto.

Carmine Pasquale Brandi

Compravendita di voti a Carovigno: due in abbreviato e sette rinviati a giudizio nell’udienza di oggi

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L’ex sindaco di Carovigno, Massimo Lanzillotti, e l’ex presidente del Consiglio comunale, Francesco Leoci, saranno giudicati con rito abbreviato. Altri sette imputati, con rito ordinario.

CAROVIGNO – E’ quanto deciso oggi dal gup del Tribunale di Lecce. Il processo è scaturito dall’operazione Reset del giugno 2020. Sono in nove, quindi, che affronteranno il giudizio dopo la decisione giunta al termine dell’udienza preliminare tenutasi oggi (martedì 21 settembre 2021). Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso e concorso esterno e corruzione elettorale. Il caso ha riguardato anche la gestione del parcheggio dell’area marina protetta di Torre Guaceto. Alcuni imputati avrebbero, con le buone e anche con le cattive, condizionato le elezioni comunali del 2018 a Carovigno, favorendo Lanzillotti.

Per Leoci e Lanzillotti la prossima udienza è stata fissata per il 21 gennaio 2022. Sarà il 4 febbraio 2022 per gli altri sette imputati. Ci sono Andrea e Cosimo Saponaro, accusati di far parte di una frangia della Sacra Corona, di essere i referenti per quel territorio. C’è anche un altro Saponaro, Giovanni. Gli altri imputati sono Elio Lanzillotti, ex presidente del consorzio di gestione della riserva di Torre Guaceto, Daniele Luperti, Vincenzo Iaia e Franco Iaia. Le indagini vennero condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Brindisi, coordinati dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, Giovanna Cannarile e Alberto Santacatterina e dal pm Paola Palumbo della Procura di Brindisi.

Per l’accusa, l’ex sindaco Massimo Lanzillotti e Francesco Leoci si sarebbero fatti forza del supporto dei Saponaro in vista delle elezioni del 2018. I Saponaro avrebbero puntato su di loro per vedersi garantita la gestione dei parcheggi della riserva di Torre Guaceto. E poi c’è il voto di scambio: Andrea e Giovanni Saponaro, nel corso delle elezioni comunali del 10 giugno 2018 avrebbero offerto ed erogato denaro a numerosi elettori, in cambio del voto in favore delle liste che sostenevano proprio Lanzilotti. Andrea Saponaro, in particolare, si sarebbe accordato “per accompagnare presso i rispettivi seggi elettorali – si legge nelle conclusioni del gip – i soggetti via via contattati, promettendo di pagare una semplice colazione, talora promettendo denaro a fronte della esibizione della foto della scheda elettorale (come nel caso di una persona a cui promette 50 euro, pretendendo prima la foto della scheda), talora addirittura una agevolazione per un concorso al Comune”. Ma in alcuni casi, purtroppo, la raccolta di voti avveniva attraverso le minacce e le intimidazioni nei confronti di soggetti più deboli.


Il Comune di Carovigno è stato sciolto per infiltrazioni mafiose nel marzo 2021. Il prefetto di Brindisi precisa nella relazione che esiste una contropartita per quel supporto, ovvero un nuovo e più favorevole orientamento dell’Amministrazione comunale verso gli interessi delle imprese controllate dalla criminalità organizzata. Obiettivo: mettere le mani su tutto ciò che gira intorno alla riserva naturale di Torre Guaceto. Traduzione: le consorterie criminali vogliono mettere le mani sulle aree di parcheggio e sulla gestione dei servizi di trasporto turisti che visitano il sito naturalistico o che affollano le vicine località balneare nel periodo estivo. Un business non indifferente.

La Regione Puglia e il Comune di Carovigno si sono costituiti parti civili nel processo. L’ex sindaco Carmine Brandi era presente in udienza con il difensore di fiducia, Francesco Monopoli, ma non si è costituito parte civile per motivi che verranno a breve chiariti. Brandi è un altro ex sindaco di Carovigno. Le indagini hanno fatto emergere un sistema di pressioni e intimidazioni volto a condizionare l’attività politico-amministrativa, inducendo lo stesso Brandi a rassegnare le dimissioni da primo cittadino un mese dopo un attentato. Il collegio difensivo: Gianvito Lillo, Cosimo Lodeserto, Vincenzo Lanzilotti, Cosimo De Leonardis, Giuseppe De Leonardis, Giovanni Francioso, Gaetano Sansone, Giuseppe Lanzalone, Giovanni Brigante.

Fonte BrindisiReport


Servizio straordinario di controllo del territorio: 2 denunce e 5 segnalazioni

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A conclusione di un servizio straordinario di controllo del territorio eseguito dai reparti dipendenti dalla Compagnia di San Vito dei Normanni nel Comune di Carovigno.

I Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria:

  • una 45enne di Carovigno, in atto sottoposta alla misura coercitiva degli arresti domiciliari, poiché durante il controllo, i militari operanti hanno appurato l’utilizzo di un telefonino cellulare, in violazione degli obblighi;
  • un 48enne residente a Roma, poiché controllato alla guida della sua autovettura e sottoposto a controllo mediante l’etilometro, è stato riscontrato con un tasso alcolemico superiore al limite consentito; ritirata la patente di guida;

Inoltre, i militari hanno segnalato all’Autorità Amministrativa, per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale:

  • un 59enne di Mesagne, trovato in possesso di 0,5 grammi di eroina, occultati nel comodino della sua camera da letto;
  • un 45enne di Carovigno, in atto sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, poiché, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di 0,2 grammi di hashish, rinvenuti sul tavolino del soggiorno;
  • un 36enne di Latiano, trovato in possesso di un grinder contenente 0,1 grammi di marijuana, occultato all’interno di un borsello;
  • un 30enne di Latiano trovato in possesso di un grinder contenente 0,2 grammi di marijuana, occultato all’interno di un marsupio;
  • un 42enne di Mesagne, trovato in possesso di 1,2 grammi complessivi di hashish, occultati in una scatola in alluminio nella sua camera da letto.

Gli stupefacenti rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro. Complessivamente sono stati eseguiti 13 controlli a persone sottoposte a misure di sicurezza e prevenzione, identificate 69 persone, controllati 50 automezzi, effettuate 11 perquisizioni, controllato 1 esercizio pubblico ed elevate 5 contravvenzioni al Codice della strada.


Scoperta a Torre Guaceto rara specie di anatra minacciata a livello globale

orre Guaceto rara specie di anatra
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L’anatra marmorizzata è arrivata nella Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto.

CAROVIGNO – Il primo avvistamento risale ad una settimana addietro. Si tratta di un fenomeno miracoloso. Questa specie è infatti minacciata dall’estinzione a livello globale, rarissimi sono gli avvistamenti in Italia.

Il personale del Consorzio di Gestione della riserva monitora quotidianamente le condizioni di salute dell’ecosistema protetto e la presenza degli animali, con particolare riguardo alla zona umida, anche in ragione di una convenzione sottoscritta tra il Consorzio e la Regione Puglia per il monitoraggio degli uccelli acquatici nei più importanti siti pugliesi.

Alcuni giorni fa è avvenuta la scoperta che ha entusiasmato i biologi: due anatre marmorizzate si sono stabilite in uno dei chiari d’acqua di Torre Guaceto. Un fenomeno eccezionale. Un passo indietro per comprendere l’importanza dell’evento. Ci sono specie animali che popolano innumerevoli areali, ossia trovano le condizioni adatte alla loro vita in diversi Paesi ed in numerosi habitat, poi ci sono quelli con areale limitato. La sopravvivenza dei secondi è, quindi, strettamente collegata allo stato di salute dei pochi luoghi che popolano.


L’areale distributivo dell’anatra marmorizzata è rappresentato dal Marocco, dall’Algeria, dalla Tunisia e dalla Spagna, dove si concentra la quasi totalità della popolazione europea. Qui la progressiva e massiccia antropizzazione degli ambienti naturali nei quali questo animale ha sempre vissuto ha condotto ad un crollo della popolazione della specie che oggi è pari al 10 percento rispetto a quella di 50 anni fa.

L’anatra marmorizzata potrebbe estinguersi, ragione per la quale è stata classificata come “vulnerabile” nell’ambito della lista rossa mondiale redatta da BirdLife International (2000. In Europa, questa specie è inclusa tra quelle di prioritario interesse conservazionistico ed è stata oggetto di un piano d’azione di tutela internazionale.
Sino ad un recente passato, in Italia, l’anatra marmorizzata è stata osservata in modo irregolare e generalmente con un bassissimo numero di soggetti. A partire dal 1999 si è registrata la comparsa di alcuni individui in corrispondenza di alcune piccole zone umide della Sicilia sud-occidentale. Queste segnalazioni fanno ritenere che sia in atto un processo di colonizzazione spontanea della Sicilia, verosimilmente a partire dalla popolazione presente in Tunisia.

Nel tentativo di dare respiro alla specie, circa 10 anni addietro sono stati condotti alcuni progetti per la riproduzione in Sicilia, ma ogni tentativo è risultato vano. A oggi, l’unica via percorribile per la protezione della specie è la tutela degli habitat nei quali questi animali possono vivere.


Intanto, l’anatra marmorizzata continua a muoversi alla ricerca di luoghi adatti alla sua sopravvivenza. Gli avvistamenti sono rari. Quello di Torre Guaceto è il secondo registrato in Puglia ed il primo di una coppia. Gli esperti biologi faunisti del Consorzio spiegano che le ragioni dell’approdo dei due esemplari in riserva sono legate alle ottime condizioni di salute della palude di Torre Guaceto. Elemento che inorgoglisce l’ente dato che il chiaro d’acqua scelto dalla coppia è il frutto di un importante intervento di ingegneria naturalistica realizzato dal Consorzio per il ripristino della palude in un’area distrutta attraverso bonifica negli anni ’30-’40.

La coppia ormai stanzia in riserva da circa una settimana, ora potrà decidere di migrare verso l’Africa per lo svernamento per poi tornare per la stagione degli accoppiamenti o di rimanere e poi mettere su famiglia. A Torre Guaceto potrebbe nascere una nuova colonia dell’anatra marmorizzata grazie alla governance del Consorzio che da sempre tutela in modo stringente l’ecosistema della riserva.

Il personale dell’ente sta monitorando quotidianamente le attività dei due esemplari e intanto è al lavoro su un progetto per l’ampliamento della palude e la diversificazione degli habitat, in modo tale da ottenere una zona umida sempre più accogliente ed adatta alla vita di un maggior numero di specie animali. Ora, non rimane che incrociare le dita e sperare che la coppia di Torre Guaceto decida di dare nuovo slancio alla specie in riserva.


Il video https://youtu.be/KaYErYh8f40

Corruzione elettorale a Carovigno: la regione si costituirà parte civile

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La Regione Puglia ha dato mandato all’avvocato Mariano Fiore, per rivendicare un danno di immagine in seguito al commissariamento del comune di Carovigno.

La Regione Puglia si costituirà parte civile all’udienza preliminare di un procedimento penale che riguarda nove imputati, tra cui l’ex sindaco e l’ex presidente del Consiglio comunale di Carovigno (Brindisi), Massimo Lanzilotti e Francesco Leoci. Nei loro confronti è stato chiesto il rinvio a giudizio dalla Dda di Lecce per accuse a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione elettorale.

L’inchiesta, coordinata dai pm Giovanna Cannarile e Alberto Santacatterina della Dda di Lecce e del pm Paola Palumbo della Procura di Brindisi, condotta dai carabinieri, che si è occupata della gestione del parcheggio dell’area marina protetta di Torre Guaceto, nel Brindisino. Nel corso delle indagini era stato eseguito, nel giugno 2020, l’arresto ai domiciliari di Andrea Saponaro, 48 anni, che insieme a Giovanni e Cosimo Saponaro è accusato di far parte della Sacra corona unita e di esserne il referente per il Comune di Carovigno. Secondo l’accusa il sindaco Lanzilotti e Leoci, avrebbero promesso supporto ai Saponaro per garantire loro la gestione dei parcheggi della riserva.

Vi è anche l’ipotesi di voto di scambio: Andrea e Giovanni Saponaro, nel corso delle elezioni comunali del 10 giugno 2018 avrebbero offerto ed erogato denaro a numerosi elettori, in cambio del voto in favore delle liste che sostenevano proprio Lanzilotti. La Regione non figura nell’elenco delle persone offese, che sono invece tre candidati sindaci alle elezioni comunali del 2018 e un ex sindaco.


Il Comune di Carovigno, a seguito dell’approfondimento giudiziario, è stato commissariato.

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