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martedì, Aprile 7, 2020
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Vittorio Zizza: “A PROPOSITO DEL CONTRIBUTO DI ENEL”

L’ex senatore Vittorio Zizza interviene sulla questione contributo Enel al Perrino di Brindisi

A PROPOSITO DEL CONTRIBUTO DI ENEL alla Regione Puglia
Nella mia attività di parlamentare sono stato promotore di diverse iniziative a difesa dell’ambiente ed una particolare sulla centrale Enel di Brindisi.
Bene, la notizia del contributo di SOLO 200 MILA EURO ALL’OSPEDALE PERRINO di Brindisi su 1 MILIONE E MEZZO destinare all’intera regione Puglia, è RIDICOLO e privo di ogni LOGICA.

Penso infatti ai tanti sacrifici fatti dalla popolazione della provincia brindisina, in termini di ettari ed ettari di colture agricole compromesse, in termini di maggiori costi sanitari sostenuti dalla provincia per via dall’inquinamento ambientale causato dalla centrale termoelettrica dell’Enel.

Capitolo a parte meritano i danni arrecati al settore turistico fortemente compromesso nei territori circostanti l’insediamento stesso.
Il contributo di Enel al Perrino di Brindisi è pertanto offensivo ed irrisorio se rapportato ai costi sostenuti dall’intera popolazione della provincia.

Servizio straordinario di controllo del territorio dei Carabinieri nelle giornate di ieri e oggi, 6 e 7 Aprile

denunciato automobilista

I Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni, supportati dal Comando Provinciale di Brindisi e dal Nucleo Elicotteri di Bari, nelle giornate di ieri e oggi, 6 e 7 aprile 2020, hanno effettuato un servizio ad alto impatto sul Comune di Carovigno, nell’ambito dell’attività di monitoraggio del rispetto delle prescrizioni imposte dai D.P.C.M., per fronteggiare l’emergenza legata al coronavirus.

In particolare, i controlli espletati ieri su quel territorio si sono protratti h24 e, in particolare, dalle ore 8 alle ore 20 hanno annoverato l’impiego di complessivamente 14 autovetture della Compagnia di San Vito dei Normanni unitamente ai colleghi delle Compagnie di Francavilla Fontana e Brindisi, inviate in supporto su disposizione del Comando Provinciale dei Carabinieri.

A conclusione dell’attività di ieri, sui territori della Compagnia (San Vito dei Normanni, Carovigno, Latiano, Mesagne, Ceglie Messapica e San Michele Salentino), sono state controllate 314 persone e sanzionati in 46. Solo nel Comune di Carovigno i soggetti controllati sono stati 162 di cui 26, sanzionati amministrativamente (importi vari da 400 a 3 mila euro) per la violazione di cui all’art. 4 D.P.C.M. n. 19 del 25 marzo 2020, poiché sorpresi fuori dalle rispettive abitazioni senza alcun giustificato motivo.

5 le persone denunciate per altri reati e 2 le attività commerciali controllate, risultate in regola. Inoltre, sono state elevate 11 contravvenzioni al Codice della Strada per un importo complessivo di 2314,00 euro e sono stati decurtati 11 punti a patenti di guida.

Il servizio si è ripetuto nella giornata odierna con, appunto, la presenza del velivolo dell’8^ Nucleo Elicotteri di Bari che ha sorvolato il paese segnalando alle pattuglie sul territorio, luoghi di assembramento o movimenti sospetti.

Anche in questo caso, grazie anche ai numerosi posti di controllo effettuati sia nel centro abitato sia a cinturazione del paese e delle due località di mare (Torre Santa Sabina e Specchiolla), i controlli alle persone in circolazione si sono attestate sulle 100 unità, con una flessione delle sanzioni amministrative, 10 in tutto, così come per le violazioni al codice della strada, 7.

Tale flessione è il segno evidente che la presenza dell’Arma sul territorio ha scaturito l’effetto sperato, ossia quello di disincentivare il più possibile le uscite dei cittadini dalle proprie abitazioni.

Considerata la delicata situazione che il comune di Carovigno sta vivendo, il Comando Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni sta assicurando il massimo sforzo al fine di garantire il rispetto delle prescrizioni imposte dai D.P.C.M., per tutta la durata dell’emergenza COVID–19.

Aumentano i casi totali positivi al Coronavirus, arriva l’ufficialità dal sindaco Massimo Lanzilotti

Stando alle ricostruzioni del sindaco Massimo Lanzilotti, i casi totali di positività al Covid-19 Coronavirus a Carovigno passano da n. 28 a n. 31.

I dati aumentano sensibilmente in quanto arrivano con più velocità i risultati dei tamponi effettuati ai cosiddetti contatti stretti.

Segnaliamo inoltre che ci sono ancora alcuni casi di ritardi sugli esiti dei tamponi effettuati 10/12 giorni fa e per i quali ho chiesto al Dipartimento di Prevenzione una rapida verifica.

Oggi ho ricevuto una videochiamata da un nostro concittadino ricoverato al Perrino di Brindisi, una telefonata che mi ha emozionato e non poco.
Non mi ha dato il tempo di dire “Come stai…” Bensì mi ha incalzato raccomandandosi di ricordare a tutti quanto sia vitale il rispetto delle regole, la massima attenzione nell’evitare il contagio e l’ importanza nel fare tutto il necessario per superare questa fase delicata. Sono contento di averlo visto “in forma”.
Ti aspetto. Forza amico mio.

Da Dubai in Italia: l’odissea del comandante di Carovigno

flashsgl

Il comandante coraggioso. Il saluto di riconoscenza. Ed intanto nel cuore il pensiero fisso alla sua terra d’origine. A quella Carovigno oggi anche lei martoriata dal Covid-19.

Antonio Tateo è il comandante della Costa Diadema che dopo un’odissea durata 16 giorni è riuscito ad attraccare nel porto di Piombino, con a bordo 1.255 persone dell’equipaggio, tra cui anche casi sospetti di coronavirus.

«E’ il nostro eroe». In una Carovigno, in preda al panico ed alle prospettive incerte per gli effetti sulla comunità del Covid-19, anche con diversi decessi, la storia di questo comandante, partito tanti anni fa dalla provincia di Brindisi, è la prima luce di un tunnel ancora lungo. Ma c’è l’orgoglio di poter gridare ad alta voce e riconoscere i meriti del proprio concittadino. Di chi non si è arreso alle difficoltà. Ad i no per attraccare dei porti italiani ed esteri, ha risposto con la diligenza e la sapienza del buon padre di famiglia: nessun abbandono della nave. Fino all’ultimo e per ultimo caricandosi sulle spalle le gravose responsabilità.

Il lieto fine è giunto pochi giorni fa, con il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, che ha concesso l’autorizzazione all’attracco. «Innanzitutto desidero esprimere rinnovata riconoscenza nei confronti del nostro direttore generale Neil Palomba, del team Unità di Crisi e tutta Costa Crociere, l’equipaggio tutto di Costa Diadema racconta il comandante Tateo- che sta fronteggiando in maniera professionale questo periodo estremamente difficile per il Covid-19, per avermi offerto costante supporto nel periodo più intenso, dove gli avvenimenti si succedevano a ritmo serrato, richiedendo un forte coraggio nel prendere determinate decisioni che potevano risultare non sempre di facile gestione».

Tateo aggiunge: «A tutti loro va la riconoscenza mia personale cosi come la gratitudine di tutto l’equipaggio alla città di Piombino, al sindaco, Francesco Ferrari, alle autorità civili, militari e religiose che hanno dato segno della loro grande generosa solidarietà, e per l’accoglienza dimostrataci nel fare entrare ad ormeggiare la Costa Diadema nel loro porto, dopo circa 13 giorni di navigazione occorsi per rientrare da Dubai più altri 3 giorni in attesa nel Mar Tirreno, con 1.255 membri di equipaggio a bordo che ho l’onore di rappresentare».

Giunta nei pressi del porto dalla Diamadea la sirena ha suonato tre volte: un segno, distintivo, di ringraziamento e riconoscenza da parte del comandante e dell’intero equipaggio, come da legge del mare. «Nel nostro lavoro spesso ci troviamo a gestire situazioni non facili, ma tutto è andato bene. La Costa Diadema insieme a tutto il suo equipaggio è riuscita a rientrare in Italia. Vorrei sottolineare che il mio delicato lavoro è stato facilitato dal modo professionale e umano, con il quale i membri del mio equipaggio hanno reagito alle molteplici sfide che si sono avvicendate giorno per giorno, considerando i molteplici cambi dello scenario internazionale».

Nonostante il momento delicato a livello italiano, il comandante Tateo ha voluto anche testimoniare la sua vicinanza alla terrà d’origine. «Un pensiero va anche alla mia città Carovigno, al suo sindaco, alla mia famiglia, ai miei cari ed ai miei amici tutti che stanno passando un periodo pieno di sacrifici. Sacrifici di comportamento e di emotività per le misure necessarie adottate dal nostro Governo e spero che tutti i miei concittadini afferma il comandante- accettino con grande senso civico senza trasgredire alle disposizioni e di continuare ad osservarle finché sarà necessario».

E dal comune brindisino, il sindaco Massimo Lanzilotti, si dice pronto, appena sarà possibile, ad omaggiare questo esempio ed i valori, che anche in questa circostanza Tateo ha dimostrato. «Sono orgoglioso del mio amico e concittadino. Nonostante le tante difficoltà ha dimostrato ancora una volta il suo grande senso di responsabilità, e dedizione per questo ruolo.

Voglio da parte mia dichiara Lanzilotti- rivolgere anche un sentito ringraziamento al sindaco di Piombino. Aspettiamo quanto prima il comandante Tateo a Carovigno. A lui un grazie ed un abbraccio virtuale, con l’auspicio di incontrarlo qui a breve nella nostra città».

Carovigno perde un pezzo di storia, addio a Franco Greco

Franco era conosciuto in città per via del suo lavoro a Pantanagianni, la nostra redazione si stringe intorno alla sua famiglia.

Oggi ci ha lasciato una grande persona, è morto Franco Greco, conosciuto e stimato per la sua attività di parcheggiatore da oltre 30 anni nella località marina di Pantanagianni.

Lo zio di tre generazioni, lo zio di tutti, dal carattere allegro e meraviglioso. Le sue battute hanno fatto ridere migliaia di turisti, ha sempre aiutato il prossimo con il suo marchio di fabbrica, il sorriso.

Ne Danno il triste annuncio i suoi parenti più stretti ai quali era particolarmente legato, aveva 64 anni. Riposa in pace Franco Greco, mito di Pantanaggiani.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 2.317, oggi positivi 77

Il totale dei casi positivi al covid-19 coronavirus in Puglia è di 2.317, oggi positivi 77.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi domenica 5 aprile, in Puglia, sono stati registrati 1.103 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 77 casi, così suddivisi: 28 nella Provincia di Bari; 9 nella Provincia Bat; 12 nella Provincia di Brindisi; 18 nella Provincia di Foggia; 6 nella Provincia di Lecce; 2 nella Provincia di Taranto; 1 fuori regione (1 caso non attribuito ieri è stato attribuito oggi alla relativa provincia di appartenenza).

Sono stati registrati oggi 9 decessi: 5 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 1 in provincia BAT. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 20.080 test. Sono 113 i pazienti guariti. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 2.317 così divisi: 790 nella Provincia di Bari; 138 nella Provincia di Bat; 246 nella Provincia di Brindisi; 564 nella Provincia di Foggia; 368 nella Provincia di Lecce; 182 nella Provincia di Taranto; 24 attribuiti a residenti fuori regione; 5 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

La Giunta delibera l’avvio di 500 test di screening nel territorio

Saranno interessati medici e operatori sanitari, agenti di polizia municipale, forze dell’ordine, amministratori.

CAROVIGNO – Sette mila euro è la somma stanziata dalla Giunta di Carovigno per attivare sul territorio i primi 500 test per Covid-19 per l’identificazione di anticorpi IgG ed IgM su sangue intero, siero o plasma.

Sarà data precedenza ai Medici e operatori sanitari, agenti di polizia municipale, forze dell’ordine, amministratori e operatori pubblici addetti ai servizi essenziali, ed ancora avoratori del settore privato che oggi sono impegnati negli esercizi di vendita autorizzati e persone che presentano sintomi da Covid-19, ovvero che risultano aver avuto contatti con soggetti risultati positivi. Il servizio è stato affidato ad laboratorio privato di Ceglie Messapica.

Il test ha una precisione del 95,4% sulla ricerca di anticorpi IgG, riconducibile ad una infezione secondaria di Covid-19 e una precisione del 93,8% sulla ricerca di anticorpi IgM che sono rilevabili dai tre ai sette giorni dall’infezione. In caso di positività sia di IgG che di IgM il risultato deve essere confermato attraverso tampone faringeo o nasale in Pcr.

Nella deliberazione della Giunta (n.48/2020) si legge che tale decisione è stata dettata “dall’evolversi della situazione epidemiologica legata al contagio da Covid-19 e il carattere particolarmente diffusivo sul territorio comunale, che ad oggi ha registrato un elevato numero di contagi e anche sei decessi, tali da determinare un giustificato allarme”, oltre al fatto che “ad oggi non si è ricevuto alcun riscontro ai reiterati e accorati appelli dell’autorità sanitaria locale ad effettuare i necessari tamponi in forma diffusa sul territorio comunale per contenere il contagio.”

Coronavirus: I contagi passano a 28, lo comunica il sindaco

Il sindaco Massimo Lanzillotti tramite una nota ufficiale dichiara l’aumento dei positivi al covid-19 a Carovigno.

Continuano a mancare, per ogni comune della Provincia, i dati ufficiali per i casi positivi e gli isolamenti fiduciari. I dati arrivati nella giornata odierna evidenziano molte anomalie ed errori.

Sempre attraverso nostre ricostruzioni, i casi TOTALI di positività al Covid-19 a Carovigno passano da n. 24 a n. 28.

Nella giornata di oggi si è riunita la conferenza dei Sindaci della Provincia alla presenza del Prefetto, del Presidente della Regione, del Direttore Generale dell’Asl di Brindisi e delle Organizzazioni Sindacali.

In tale occasione tutti i Sindaci hanno riferito dei ritardi con cui vengono trasmessi alle amministrazioni comunali i dati sui nuovi contagi, sollecitando un miglioramento della comunicazione istituzionale.

Inoltre è stata esaminata ogni criticità che si è registrata all’ospedale Perrino:
– la necessità di realizzare percorsi separati anche tramite una netta separazione fra il personale Covid e quello no Covid
– la possibilità che alcune strutture alberghiere della provincia vengano messe a disposizione di medici e infermieri per soggiornare in sicurezza, senza correre il rischio di contagiare i propri familiari
– della possibilità di fare anche al Perrino dei test sierologici rapidi (analisi del sangue che consentono di capire se una persona ha sviluppato gli anticorpi contro il coronavirus)
– della possibilità di sottoscrivere alcune convenzioni in modo che i pazienti covid guariti dalla malattia ma ancora positivi e quindi contagiosi, possano essere ricoverati presso cliniche private.

E’ chiaro che non si possa più prescindere da un dialogo costante tra la Asl di Brindisi, Sindaci e organizzazioni sindacali, affinché tutti possano essere aggiornati sulle varie questioni riguardanti l’emergenza nei vari comuni e in tutta la provincia.

Coronavirus, in Puglia i positivi salgono a 2182, oggi 20 i decessi

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 17.924 test. Sono 65 i pazienti guariti. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 2.182

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi venerdì 3 aprile, in Puglia, sono stati registrati 1.270 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 105 casi, così suddivisi: 41 nella Provincia di Bari; 3 nella Provincia Bat; 10 nella Provincia di Brindisi; 25 nella Provincia di Foggia; 6 nella Provincia di Lecce; 15 nella Provincia di Taranto; 6 fuori regione, (1 caso non attribuito ieri è stato attribuito oggi alla relativa provincia di appartenenza).

Sono stati registrati oggi 20 decessi: 11 in provincia di Lecce, 6 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Brindisi, 1 in provincia Bat.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 17.924 test. Sono 65 i pazienti guariti. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 2.182 così divisi: 741 nella Provincia di Bari; 129 nella Provincia di Bat; 218 nella Provincia di Brindisi; 527 nella Provincia di Foggia; 359 nella Provincia di Lecce; 178 nella Provincia di Taranto; 26 attribuiti a residenti fuori regione; 4 per i quali è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

 

Assenza di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: illegittimo il concorso di Torre Guaceto.

Torre Guaceto

Un bando per l’assunzione di otto posti con contratto a tempo indeterminato, a cui parteciparono 21 candidati

Assenza di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: illegittimo il concorso di Torre Guaceto. Il Tar di Lecce accoglie l’istanza presentata dai sei ricorrenti contro il consorzio di gestione della Riserva. Ritenuti nulli l’avviso di selezione pubblica, la pubblicazione dell’elenco dei candidati, la formazione della graduatoria, e due delibere del consiglio di amministrazione dell’Oasi naturale dello Stato, inerente la stessa procedura concorsuale.

Un bando per l’assunzione di otto posti con contratto a tempo indeterminato, a cui parteciparono 21 candidati: al termine delle prove selettive venne stilata una graduatoria, e successivamente formalizzate le assunzioni. Le figure richieste dalla selezione, oggetto di molteplici contestazioni anche politiche già nella fase di avvio della presentazione delle domande, e che il consorzio di Torre Guaceto ha poi assunto erano: due impiegati, con compiti amministrativi, progettuale e contabile, un addetto stampa, e cinque operai per le attività di conservazione habitat, manutenzione edilizia ordinaria, sentieristica e cartellonistica; monitoraggio terrestre, sorveglianza antincendio e primo intervento di spegnimento.

A richiedere l’annullamento di tutti gli atti, poi accolti, sei cittadini in possesso dei requisiti per partecipare, difesi dagli avvocati Mariagabriella Spata e Giovanni Francioso.
In particolare il collegio del Tar ha osservato come punto centrale della vicenda, quello relativo alla natura giuridica del consorzio di gestione di Torre Guaceto, ossia se lo stesso “Sia un ente pubblico economico, come sostenuto dalla difesa e da quella dei controinteressati costituiti, o se, viceversa, lo stesso sia un Ente Pubblico non economico e, dunque, tenuto all’applicazione della normativa relativa alle assunzioni nelle Pubbliche Amministrazioni, compreso l’obbligo di pubblicazione dei bandi di concorso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana”.

I giudici del tribunale salentino hanno accolto la tesi degli avvocati Francioso e Spata che hanno contestato “In radice la ricostruzione della natura giuridica del consorzio di gestione di Torre Guaceto quale Ente Pubblico Economico, rilevando che è noto altresì che un ente pubblico economico ha necessariamente ad oggetto esclusivo, ovvero principale, l’esercizio di un’impresa commerciale. E che il Consorzio abbia tutt’altra natura lo si evince proprio, e tra l’altro, dal tenore dello statuto”.

Una delle contestazioni avanzate dai ricorrenti, così, è stata la scarsa pubblicità della procedura concorsuale, che si è limitata da parte del consorzio, solo alla pubblicazione sul sito internet ufficiale della Riserva, nella sezione “Albo Pretorio”. Un riferimento alle sole 21 domande pervenute per gli 8 posti a tempo indeterminato.

Il Collegio, ha poi sottolineato, che nel regolamento dello stesso Consorzio sono presenti disposizioni che richiamano espressamente la disciplina dei concorsi delle amministrazioni Pubbliche. A ciò i giudici aggiungono che -essendo il consorzio di gestore di Torre Guaceto, un ente pubblico non economico- “Era necessario applicare la disciplina in materia di accesso agli impieghi prevista per le Pubbliche Amministrazioni. Si rileva, così, che procedura selettiva è stata svolta senza la preventiva e necessaria pubblicazione dell’Avviso pubblico sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica e che tale mancata pubblicazione ha viziato, in radice, tutta la procedura selettiva, determinando l’illegittimità di tutti gli atti”. Il consorzio è stato condannato alle spese legale del giudizio a favore dei ricorrenti.

«Oltre i profili di illegittimità evidenziati al giudice amministrativo vi erano evidenti anomalie della procedura, una su tutte l’esigua partecipazione, a fronte di 8 posti a tempo indeterminato, e l’inserimento in graduatoria – sottolinea a margine della sentenza il legale Giovanni Francioso- degli ulteriori idonei valida per un triennio».

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