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mercoledì, novembre 21, 2018
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Il Carovigno Calcio perde di misura. Al Comunale finisce 0-1 per il Deghi Calcio.

Il match valido per l’undicesima giornata del campionato di Promozione  vede uscire vincitori gli ospiti grazie al rigore realizzato da Di Silvestro.

Periodo non facile quello dei brindisini che non trovano la vittoria dal 16 Settembre, quando tra le mura amiche del Comunale di Carovigno, i ragazzi di mister Vignola hanno battuto il Lorenzo Mariano Scorrano per 1-0. Mister Vignola deve fare a meno di Tidiane, Motti, Tony Lanzillotti, Thomas Lanzillotti, Triarico e Vignola.

L’inizio del primo tempo trova le due squadre che si studiano e la prima occasione del match arriva al 35’ quando il signor Ancona di Taranto fischia per fallo di mano un rigore alla Deghi Calcio. Sul dischetto si presenta Di Silvestro che spiazza Abatematteo e sigla il gol ospite. I rossoblù non ci stanno e creano molteplici palle gol con Greco e Diagnè, ma l’ottimo Laghezza si supera e mantiene la porta inviolata. Urso e Danese limitano al meglio il pericolo in difesa riuscendo a fermare le azioni in contropiede sviluppate dai salentini.

Nel finale arriva l’espulsione a Camposeo, protagonista di un cattivo fallo ai danni di un avversario. Risultano inutili gli attacchi disperati nel finale di gara dei ragazzi di mister Vignola che vedono così sfumare i tre punti.

Termina 0-1 l’incontro con l’amarezza di una vittoria che manca da troppo tempo e con la rabbia di tutta la società per due rigori negati ai padroni di casa. Non sono bastati la voglia di vincere e sacrificarsi ai rossoblù che hanno disputato l’intera gara senza una vera prima punta. Nella dodicesima giornata il Carovigno andrà a far visitare all’Ostuni 1945 presso lo stadio Comunale di Ostuni.

Acque di lavaggio delle olive nel terreno agricolo: sequestro e denuncia

Verifiche in un frantoio in agro di Carovigno, contrada Parco Piccolo: sigilli ad un’area di cinquemila metri quadrati

Sequestro dei Carabinieri forestali della Stazione di Ostuni presso un frantoio oleario in agro di Carovigno, contrada Parco Piccolo: i sigilli sono stati apposti a un’ area di quasi cinquemila metri quadri di terreni agricoli, inondati da acque di lavaggio delle olive.“

La proprietaria del frantoio e dei terreni, A.S., 43enne di Ostuni, è stata deferita alla Procura della Repubblica di Brindisi ai sensi degli articoli 137, comma 1 (scarico di reflui industriali non autorizzato) e 256, comma 2 del Codice dell’ Ambiente (Decreto legislativo 152 del 2006).

Il frantoio era provvisto di tubazione di scarico Le acque avrebbero dovute essere raccolte in una fossa biologica “imhoff” per il successivo smaltimento, ma questa risultava ormai stracolma, e quindi i reflui del processo industriale di pulitura delle olive andavano a scaricarsi direttamente nei terreni.

I Carabinieri forestali hanno operato d’ iniziativa e d’ urgenza, ad evitare che il protrarsi dell’ attività nelle attuali giornate piovose potesse provocare un’ ulteriore espansione dell’ area inquinata.

Salvate a Torre Guaceto altre due tartarughe prigioniere di ami killer

I palamiti si confermano uno strumento di morte per le tartarughe Caretta caretta, per la natura non selettiva di questo attrezzo di pesca

Nell’arco di tre giorni, infatti, due esemplari di tartaruga sono stati recuperati ancora in vita, per fortuna, anche se feriti seriamente, da pescatori professionali autorizzati ad operare in parte dell’Area marina protetta di Torre Guaceto, e poi ricoverati nel Centro di recupero “Luigi Cantoro” a Pennagrossa. Uno degli stessi è stato successivamente trasferito a bari.

La prima tartaruga è stata individuata in mare con un un tratto di lenza avvolto intorno al collo, che le aveva provocato una profonda lacerazione e la stava soffocando. I pescatori della riserva l’hanno recuperata ed hanno provveduto subito con un coltello a liberare l’animale dalla stretta del filaccione. Tornati a Specchiolla, i pescatori hanno chiesto l’intervento del personale del Consorzio di gestione di Torre Guaceto e la Caretta caretta è stata trasferita presso il centro recupero “Luigi Cantoro”. Fortunatamente, la tartaruga non corre pericolo di vita.

Il secondo esemplare è stato recuperato due giorni dopo. Un amo di palamito le aveva perforato il palato e un occhio, impedendole anche di nutrirsi. Trasferita al centro recupero di Torre Guaceto, il personale addetto ha deciso per l’immediato trasferimento della tartaruga presso la sede della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari, struttura con la quale il Consorzio ha sottoscritto un protocollo d’intesa per la cura degli animali che versano in condizioni di salute preoccupanti.

Nel solo 2017, gli esemplari accolti nel Centro recupero di Pennagrossa sono stati 27, di cui 26 della specie Caretta caretta e uno della specie Chelonia mydas. Di questi uno era impigliato in un tramaglio, tre prigionieri degli ami dei palamiti, 13 si erano spiaggiati, 9 sono stati raccolti in mare alla deriva, 1 era rimasto intrappolato nella griglia di protezione dei sistemi di aspirazione dell’acqua marina di un impianto industriale. In totale sono stati riabilitati e reintrodotti in natura 23 esemplari, mentre per altri quattro ogni cura è stata vana.

Nel 2018, invece, 20 sono state le Caretta caretta recuperate. Di queste, 8 sono state recuperate alla deriva con ami conficcati nella bocca, 6 si sono spiaggiate, e 6 sono rimaste intrappolate in vasche di raffreddamento degli impianti industriali presenti nell’avamporto di Brindisi, bacino in cui ormai da tempo le tartarughe si inoltrano. Per 12 esemplari ha avuto pieno successo la riabilitazione presso il Centro “Luigi Cantoro” e sono stati liberati, 3 sono ancora in degenza, 2 sono ancora ricoverati a Bari, tre sono deceduti.

Come si può notare dando uno sguardo a questi dati, la maggior parte delle tartarughe marine ha rischiato di morire a causa di pratiche di pesca non sostenibili o per colpa dei rifiuti, attrezzi da pesca e non, che ormai infestano i nostri mari, dicono dal Consorzio di gestione di Torre Guaceto. Inoltre la maggior parte degli animali curati a Torre Guaceto avevano anche ingerito plastica in mare: sacchetti che scambiano per meduse, resti di reti, microplastiche.

Ogni anno, gli operatori del Consorzio accolgono i visitatori della Riserva e cercano di trasmettere loro l’importanza del condurre una vita realmente sostenibile, fanno sensibilizzazione, ma poco cambierà fin quando non si capirà che ogni piccola azione quotidiana non rispettosa dell’ambiente può avere un impatto catastrofico sulla fauna marina.

Il Carovigno torna a giocare in casa, ospite il Massafra. Qui le interviste pre-gara.

La formazione del presidente Greco ha voglia di riscatto! Al pala Fernando Prima arriva il Massafra. Sarà possibile seguire in diretta sulla pagina Facebook di CarovignoNotizie.net la diretta del match dalle 17.45.

Si torna a calcare le tavole del pala Fernando Prima di Carovigno, domenica prossima 18 novembre 2018, gli atleti del presidente Greco incontreranno la corazzata Massafra. Un incontro difficile perché a Carovigno arriva una delle favorite al salto di qualità, dall’alto lato però la formazione di coach Alfredo Grasso, ha voglia di ripartire vista la prima sconfitta stagionale di misura a Lecce.

Palla a due alle 18.00 al Pala Fernando Prima di Carovigno. Sarà possibile seguire in diretta sulla pagina Facebook di CarovignoNotizie.net la diretta del match dalle 17.45.

La presentazione della gara nel servizio di Danilo Santoro

Oggi alle 17.00 torna a riunirsi il Consiglio Comunale di Carovigno. Qui la diretta

Tornerà a riunirsi questo pomeriggio (15 novembre 2018) il consiglio comunale nella Città di Carovigno.

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All’ordine del giorno tre punti. Qui la convocazione

Il Presidente del Consiglio, Francesco Leoci, ha convocato il Consiglio comunale, in sessione straordinaria per il giorno giovedì 15 novembre 2018 alle ore 17:00 presso la sala consiliare del Palazzo comunale. Il Consiglio comunale sarà trasmesso in diretta streaming su CarovignoNotizie.net.

Qui la diretta

Carovigno: effluenti di frantoio scaricati in terreni agricoli, due persone denunciata

Due persone denunciate dai carabinieri forestali della Stazione di Ostuni e aree sequestrate perché senza autorizzazione allo spandimento.

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Due aree, di 2400 e 650 metri quadri rispettivamente, in agro di Carovigno, sono state sottoposte a sequestro penale preventivo dai Carabinieri forestali della Stazione di Ostuni.
Le stesse aree erano nel tempo diventate oggetto di abbandono e deposito incontrollato dei residui del lavaggio e pulitura delle olive da un attiguo frantoio, senza che vi fosse alcuna autorizzazione per l’ utilizzazione agronomica dei materiali (come prevedrebbe la legge 574 del 1996), e pertanto qualificati giuridicamente come rifiuti.

Peraltro, fanghi di lavaggio, residui vegetali, pietrisco, non erano distribuiti uniformemente sui terreni, ma risultavano scaricati e concentrati sulle due superfici dagli autotrasportatori incaricati dalla ditta per la rimozione dei rifiuti aziendali.

La zona si presentava quindi invasa estesamente da colate di fanghi frammisti a pietrisco e residui vegetali, nonché da cumuli di rifiuti vegetali solidi e minuti, derivati dalla cernita operata dalla macchine di frantoio.

I Carabinieri forestali hanno quindi deferito alla Procura della Repubblica di Brindisi i proprietari dei terreni, M.P di anni 54 e B.P. di 82, entrambi di Carovigno. Ad entrambi è stato contestato il reato di deposito incontrollato di rifiuti, secondo l’ art. 256, commi 1 e 2, del “Codice dell’ Ambiente” (Decreto legislativo 152 del 2006).

L’ operazione si inserisce nella più vasta campagna di controlli ambientali sul funzionamento dei frantoi oleari, promossa, come ogni anno in questo periodo, dal Gruppo Carabinieri forestale di Brindisi su tutto il territorio provinciale.

Carovigno: sequestro di buche piene di rifiuti in terreno agricolo

La proprietaria è denunciata dai Carabinieri Forestali smaltimento illecito di rifiuti di ogni genere.

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Le aree in cui erano state scavate due buche, rispettivamente di metri 6×10 per 3 di profondità e 2×2 per 1 di profondità, all’ interno di un fondo rustico in contrada Frascinari del Comune di Carovigno, sono state sottoposte a sequestro penale preventivo dai Carabinieri forestali della Stazione di Ostuni, ad evitare che si continuasse l’attività illecita di riempimento con rifiuti di ogni genere.

I militari vi hanno trovato da materiali ferrosi a vetro, gomma, plastica, sanitari, elettrodomestici, mobilio, scarti da demolizioni edili, legno, terre e rocce da scavo, scaricati sul posto con un camion, ripetutamente e già da molto tempo.

La proprietaria del terreno agricolo, accatastato come “seminativo”, A.R. 68enne di Brindisi, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Brindisi per attività di gestione illecita di rifiuti (art. 256, comma 1, del Decreto legislativo 152 del 2006, meglio noto come “Codice dell’ Ambiente”).

L’ operazione si inserisce nella più vasta campagna di controlli ambientali sul funzionamento dei frantoi oleari, promossa, come ogni anno in questo periodo, dal Gruppo Carabinieri forestale di Brindisi su tutto il territorio provinciale.

Presentazione del progetto preliminare per la riqualificazione di Santa Sabina

L’amministrazione comunale di Carovigno sabato prossimo 17 novembre 2018, presenterà il progetto preliminare per la riqualificazione della frazione marina di Torre Santa Sabina.

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Interventi per le attività di promozione e di infra strutturazione turistica e valorizzazione del lungomare di Torre Santa Sabina”.

L’amministrazione comunale di Carovigno sabato prossimo 17 novembre 2018, presenterà il progetto preliminare per la riqualificazione della frazione marina di Torre Santa Sabina.
Alla presentazione del progetto preliminare seguirà il dibattito pubblico che porterà alla realizzazione di un progetto partecipato riguardante la riqualificazione del lungomare di Torre S. Sabina.  Appuntamento sabato 17 novembre alle ore 10:30 presso il Castello Dentice di Frasso di Carovigno.

La cittadinanza tutta è vivamente invitata a partecipare, con particolare riguardo ad albergatori e ristoratori di S. Sabina, pescatori, operatori turistici, associazioni, tecnici.

Calcio, a Lizzano il Carovigno ottiene il secondo pareggio di fila. Finale 2-2

Il Carovigno Calcio conquista il secondo pareggio di fila, a Lizzano termina 2-2.

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Risultato poco utile per i ragazzi di mister Vignola poiché restano il fanalino di coda del campionato di Promozione Pugliese. L’avvio della gara è subito in discesa per gli ospiti, quando è Tony Lanzillotti a procurarsi un rigore, è lo stesso capitano rossoblù ad insaccare la rete del momentaneo 0-1. I padroni di casa subiscono il colpo e nella prima frazione del match non esprimono il loro miglior gioco.

È il Carovigno che continua a creare occasioni da gol ed a gestire la partita. Pochi minuti prima del fischio del primo tempo viene annullato per presunto fuorigioco un gol all’under Moretti, il risultato resta sullo 0-1 terminando così il primo tempo.

Nella ripresa partono bene i padroni di casa, il gol del pareggio arriva da calcio di punizione al limite dell’area. La palla calciata da Antonicelli, dopo aver sbattuto contro la barriera, trova la deviazione e supera l’incolpevole Furone, è 1-1.

Le squadre si allungano, entrambe vogliono conquistare la posta in palio. Il Carovigno reagisce e con Tony Lanzillotti trova il 1-2, per il capitano è la sua personale doppietta. Il definitivo 2-2 arriva con Cellammare che segna direttamente da calcio di punizione.
Nel finale espulso per doppia ammonizione Thomas Lanzillotti, il Carovigno termina la partita in dieci uomini ma senza soffrire più di tanto. Mister Vignola ora dovrà preparare al meglio la sfida di domenica prossima, quando al Comunale di Carovigno arriverà il Deghi Calcio reduce da una buona gara contro il Tricase. Carovigno che non riesce a risalire dalle zone basse della classifica, per via anche della sfortuna che si abbatte in molte circostanze sui rossoblù.

LIZZANO: Monopoli, Giannetti (21’st Pappone), Antonicelli, Nazaro, Cellamare (36’st De Gaetano), Komma, Gomez (36’st De Siati), Baratto, Beltrame, Cavallo, De Comite (31’st Galeandro). ALL. Palmieri.

ASD CAROVIGNO CALCIO: Furone, Diagnè, Morleo, Th. Lanzillotti, Miccoli, Danese, Camposeo (40’st Urso), Moretti, Greco, T. Lanzillotti, Patimo. ALL. Vignola.
ARBITRO: Rutigliano di Lecce.

Carovigno: attività dei Carabinieri dello Squadrone “Cacciatori di Puglia” nella provincia.

Un 34enne originario della provincia di Lecce, aveva creato una estemporanea “stazione di rifornimento” in aperta campagna. Scoperto nell’atto di rifornire di gasolio, destinato all’uso agricolo e di incerta provenienza, una colonna di automobilisti. sequestrati 10 quintali di carburante, denunciato l’improvvisato benzinaio.

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I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni congiuntamente ai Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Puglia, hanno deferito in stato di libertà un 34enne della provincia di Lecce per omessa denuncia di merce infiammabile, sottraendosi al pagamento dell’accisa sul carburante, ed irregolarità nella circolazione.

L’uomo è stato intercettato da una pattuglia dei Carabinieri Cacciatori impegnati in una perlustrazione nelle zone impervie, attività finalizzata al censimento di anfratti e casolari abbandonati nell’ambito dei territori rurali della provincia di Brindisi. Nella circostanza è stato individuato con un autocarro, nel territorio di Carovigno nel mentre riforniva di carburante una colonna di autoveicoli. è stata la presenza della colonna di autovetture che attendevano il loro turno per rifornirsi che ha attirato la curiosità dei “Cacciatori”, ai quali non è sfuggita la singolare attività messa in atto tra i vigneti e gli uliveti della provincia e per le strade interpoderali lontano da occhi indiscreti. Alla vista dei militari l’autocolonna si è sfaldata alcuni degli astanti sono ripartiti a forte velocità, altri sono stati bloccati unitamente al fornitore estemporaneo di carburante.

Il 34enne aveva allestito nel suo autocarro 3 cisterne in plastica di circa 1000 litri l’una. Con una pompa idraulica collegata alle cisterne e 4 tubi in plastica di diverso diametro provvedeva a rifornire di carburante le autovetture dei “clienti”. I primi accertamenti hanno stabilito che il gasolio contenuto nelle cisterne è destinato all’uso agricolo, da utilizzare solo quindi per quella finalità e naturalmente non poteva essere commercializzato e utilizzato per altri fini. Il carburante veniva venduto dall’indagato ad un prezzo notevolmente inferiore a quello delle stazioni di rifornimento. L’autocarro rifornitore comprensivo delle cisterne è stato sottoposto a sequestro, sono in corso verifiche al fine di stabilire la provenienza del carburante destinato a scopi agricoli e utilizzato per la normale autotrazione.

Di indubbia importanza è l’attività espletata dai Carabinieri Cacciatori, la loro presenza nelle campagne infonde sicurezza negli agricoltori, scoraggiando le attività illecite correlate al mondo rurale. In provincia il particolare reparto sta compiendo un’attività capillare di monitoraggio delle aree impervie e dei casolari offrendo anche fattivo contributo ai reparti territoriali. E’ di qualche giorno addietro l’arresto operato dai Carabinieri Cacciatori in agro di Tuturano nei riguardi di un oritano responsabile del furto di un trattore agricolo. L’uomo per sfuggire alla cattura si era dato alla macchia trovando rifugio in un oliveto ma alla fine era stato scovato e tratto in arresto.

I Carabinieri “Cacciatori” in Puglia hanno una storia recente, costituiti il 5 settembre scorso alla luce della positiva esperienza maturata dagli analoghi reparti in Sardegna, Calabria e Sicilia. Il loro compito è la prevenzione e repressione dei reati in aree rurali, ma anche battendo le zone più impervie della regione esercitano una capillare azione di controllo con rastrellamenti, posti di blocco, pattugliamenti eliportati, ricerca dei catturandi.

Lo Squadrone dei “Cacciatori” può essere impiegato nel contrasto al traffico e la produzione di stupefacente con riferimento alle piantagioni coltivate in aree isolate e nel contrasto dei reati in materia ambientale. Nella nostra provincia il reparto nel giro di pochi giorni ha fatto sentire il suo peso specifico coadiuvando attivamente i reparti stanziali. Attualmente la sua sede provvisoria, è il Distaccamento dell’Aeronautica Militare in contrada “Jacotenente” nella Foresta Umbra, nel territorio di Vico del Gargano (FG), in attesa del completamento delle strutture dedicate all’interno dell’Aeroporto Militare di Amendola(FG).

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