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giovedì, Febbraio 25, 2021
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Alessandro Leoci sul Piano Energetico Ambientale Regionale

Nota del consigliere regionale del Gruppo ‘Con Emiliano’, Alessandro Leoci.

“Stamani in V Commissione (Ambiente) abbiamo discusso di Energie rinnovabili e ambiente. Nell’ audizione che ho richiesto abbiamo ascoltato l’Assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Delli Noci, il quale è al lavoro insieme all’Assessorato all’Ambiente e all’Agricoltura, per la definizione del Piano Energetico Ambientale Regionale, al cui interno sarà inserita anche la definizione del reddito energetico, per cui saranno previsti dei bandi nella prossima primavera.

Tra i vari aspetti legati alla localizzazione degli impianti da fonti rinnovabili sarà strategico per il nostro territorio e per l’area brindisina l’utilizzo delle aree SIN, come da decreto FER in tema di semplificazioni per le rinnovabili. Le aree SIN sono quei siti di interesse nazionale rappresentati da aree contaminate molto estese classificate come pericolose dallo stato italiano e che necessitano di interventi di bonifica del suolo.

Ne sono un esempio le numerose cave dismesse che potrebbero essere individuate quali aree di localizzazione degli impianti di produzione di energia rinnovabile. Questo avrebbe immediati risvolti positivi, quali la conseguente bonifica di queste aree e la limitazione del consumo di suolo agricolo con riduzione di impatto ambientale proveniente da altre localizzazioni degli impianti. Questo è un argomento su cui l’Assessore Delli Noci sta lavorando, c’è infatti bisogno di costruire impianti legislativi per costruire regole certe e al contempo lavorare sul reddito energetico e sulle comunità energetiche ovvero quelle condominiali e industriali.

In tema di agrovoltaico è emerso che il settore può essere decisivo solo se al servizio dell’agricoltura e dell’industria agricola che in esso potrà svilupparsi. L’obiettivo della Regione al 2030 è aumentare del 27 per cento la produzione di energia da fonti rinnovabili, così come definito dalla Commissione Europea.

Per raggiungerlo occorre lavorare alla riconversione energetica della Puglia, che potrà passare solo attraverso l’idrogeno verde. Grandi aree come Cerano e il foggiano possono alimentare impianti a idrogeno. Questa è la scommessa del futuro. Questa è la scommessa del futuro delle energie rinnovabili in Puglia. In audizione anche il Prof. Laforgia, Capo del Dipartimento dello Sviluppo Economico e il Prof. Portaluri.

Sono contento degli interventi che si sono succeduti stamani in Commissione, tutti volti a trovare le giuste soluzioni e il giusto equilibrio tra lo sviluppo energetico da fonti rinnovabili, la tutela ambientale, la tutela e lo sviluppo del settore agricolo. Temi strettamente connessi e strategici”.

Polizia locale, il comandante di Torchiarolo in servizio temporaneo anche a Carovigno

Polizia locale, il comandante di Torchiarolo in servizio temporaneo anche a Carovigno
Lorenzo Renna. Autorizzata convenzione: dal primo marzo al 31 luglio prossimo per 12 ore settimanali

 

Il comandante della Polizia locale di Torchiarolo, Lorenzo Renna, dal primo marzo al 31 luglio prossimo, sarà al comando anche della Polizia locale di Carovigno. Nei giorni scorsi con delibera di giunta comunale di Torchiarolo con delibera n°16 ha autorizzato la convenzione con il Comune di Carovigno per l’utilizzo a tempo parziale e determinato del dott. Lorenzo Renna.

Il 28 gennaio scorso, con nota acquisita al protocollo n°78, il Comune di Carovigno, “stante il trasferimento del loro comandante della Polizia locale presso l’agenzia delle Dogane”, ha richiesto all’amministrazione di Torchiarolo l’utilizzo congiunto del comandante Renna, per 12 ore settimanali fino al 30 settembre 2021.

L’utilizzo congiunto di personale dipendente di pubbliche amministrazioni è espressamente consentito dall’articolo 30 comma 2 sexies del Decreto legislativo 165/201 che prevede: Le pubbliche amministrazioni, per motivate esigenze organizzative, risultanti dai documenti di programmazione previsti all’articolo 6, possono utilizzare in assegnazione temporanea, con le modalità previste dai rispettivi ordinamenti, personale di altre amministrazioni per un periodo non superiore a tre anni, fermo restando quanto già previsto da norme speciali sulla materia, nonché il regime di spesa eventualmente previsto da tali norme e dal presente decreto.

 

Leoci: “Trovare una forma diversa di approfondimento sulle attività delle Fondazioni culturali”

Nota del consigliere regionale del Gruppo ‘Con Emiliano’, Alessandro Antonio Leoci su proposta di legge Laricchia.

“Nell’ambito dei lavori della VI Commissione di cui sono componente segretario, ho avuto modo di approfondire la proposta di legge, a firma della Consigliera Laricchia, in merito alla ‘Commissione di inchiesta regionale sulle Fondazioni culturali pugliesi e sulla Fondazione lirico-sinfonica Teatro Petruzzelli e Teatri di Bari’.

Ebbene, pur condividendo nel merito le attenzioni verso le attività delle fondazioni culturali partecipate dalla Regione, occorre trovare una forma diversa di approfondimento di tali materie. Infatti le commissioni di inchiesta regionale non possono essere paragonate a quelle parlamentari, non avendo di fatto potere inquisitorio. Come inoltre previsto dallo Statuto regionale il consigliere regionale ha comunque pieno diritto di accesso agli atti, agli uffici, ai provvedimenti e agli atti preparatori. Può dunque nel pieno svolgimento delle proprie funzioni accedere a informazioni di merito, utili a ogni approfondimento.

Lo strumento più importante resta la Commissione consiliare, nella quale possiamo programmare un ciclo di audizioni settimanali con le singole Fondazioni culturali, l’assessore al ramo e gli uffici competenti, al fine di avere ogni tipo di informazione necessaria per conoscere gli aspetti gestionali e organizzativi delle Fondazioni.

Non da ultimo, si potrebbe ricorrere alla creazione di alcune sottocommissioni per approfondire il tema e dare il giusto equilibrio anche considerando il ruolo dell’opposizione, che all’interno delle stesse potrebbe nominare dei subcommissari”

Proposta al Commissario Prefettizio da parte del gruppo di FDI Carovigno

FDI Carovigno propone al Commissario Prefettizio un ricorso univoco a carico del comune di Carovigno per l’annullamento delle cartelle Arneo.

 

Questa mattina con protocollo N°5020 del 24/02/2021 ho proposto al Commissario Prefettizio un ricorso univoco a nome e per conto di tutti gli agricoltori e cittadini carovignesi che si stanno vedendo recapitare le cartelle Arneo.
Oltre il danno la beffa!

Sono molti i cittadini e agricoltori che lamentano pagamenti di cartelle Arneo per le pulizie di canali di irrigazione che non vengono neanche puliti, ma per il quale il Consorzio di bonifica Arneo richiede i pagamenti.
Costi che sono già sostenuti dai proprietari dei terreni che devono pulire i loro canali e terreni a spese loro.

Apprendiamo l’impegno in tal senso anche del Consigliere di FDI Luigi Caroli che nella scorsa campagna elettorale abbiamo sostenuto convintamente.

Abbiamo chiesto al Commissario Prefettizio che sia il Comune di Carovigno a farsi carico di un ricorso univoco alla Commissione tributaria provinciale in modo da veder annullare tutte le cartelle di pagamento dei nostri cittadini e agricoltori, già martoriati dalla Xylella.

Il coordinatore cittadino di Fdi Carovigno
Giuseppe De Biasi

Positivi e tamponi nella provincia di Brindisi, il report aggiornato al 21 febbraio

Aggiornamento settimanale dei dati sull’emergenza Covid-19 nell’ultimo report a cura dell’Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione della Asl.

Alla data del 21 febbraio 2021 in provincia di Brindisi risultano positivi 1.071 soggetti, di cui 557 donne (52,0%), e 514 uomini (48%), con età mediana di 47 anni.

I fattori di rischio per cui è stato predisposto il tampone sono: “sospetto di caso” 403 (37,6%), “contatto con caso accertato” 395 (36,9%), “screening” 51 (64,8%), “rientro da area a rischio” 7 (0,7%) e soggetto in Rssa 36 (3,4%); in 179 casi (16,7%) il fattore di rischio non è definito. L’ultimo aggiornamento sullo stato di salute degli attualmente positivi descrive 534 (49,9%) soggetti asintomatici, 375 (35%) paucisintomatici,100 (9,3%) con sintomatologia lieve, 14 (1,3%) con quadro severo, 5 (0,5%) critici e 26 (2,4%) in fase di guarigione; per 17 soggetti (1,6%) il dato non è noto.

Per quanto riguarda la distribuzione per Comune i positivi sono 294 a Brindisi, 278 a Fasano, 73 a Mesagne, 65 a Ceglie Messapica, 56 a Torre Santa Susanna, 49 a Ostuni, 38 a Latiano, 36 a San Vito dei Normanni, 35 a Francavilla Fontana, 34 a San Donaci, 21 a Cisternino, 18 a Oria, 17 a San Pancrazio Salentino, 15 a Villa Castelli, 13 a Erchie, 8 a Carovigno, 8 a Cellino San Marco, 8 a San Pietro Vernotico, 5 a San Michele Salentino, 0 a Torchiarolo. I Comuni della provincia di Brindisi con i maggiori valori di incidenza cumulativa sono, nell’ordine, Torre Santa Susanna, Brindisi, Villa Castelli, Oria, Ceglie Messapica e Francavilla Fontana.

Nel periodo compreso tra il 24 febbraio 2020 e il 21 febbraio 2021 sono stati sottoposti a tampone molecolare 80.225 residenti nella provincia di Brindisi, 205,5 soggetti ogni 1.000 residenti. Per 68.801 (85,8%) soggetti sottoposti a test è definito il fattore di rischio per cui è stato predisposto il tampone; si osserva come il test effettuato per “caso sospetto” rappresenti la motivazione di esecuzione del tampone in circa la metà dei casi.

Degli 80.225 soggetti sottoposti a tampone molecolare, 10.331 (12,9%) sono risultati positivi al test, con una incidenza cumulativa stimata pari a 264,6 casi x 10.000 residenti. I positivi comprendono 5.303 donne (51,3%) e 5.028 uomini (48,7%) con età mediana pari a 45 anni. Il trend dei casi descrive una nuova flessione, da rivalutare nei prossimi giorni.

Il tasso di letalità è pari al 1,9%. All’aumentare dell’età si osserva un incremento di tale tasso, mentre nella fascia 0-29 anni non si registrano decessi. Sono 197 i decessi totali: 156 casi tra persone che hanno tra 70 e 90 anni e più; 23 tra i 60 e 69 anni, 14 casi tra i 50 e i 59, 2 casi tra i 40 e i 49, e 2 nella fascia 30-39.

Vaccinazioni, Leoci: “Vaccinati in provincia di Brindisi i volontari CRI”

Si sono svolte oggi a partire dalle ore 13 le vaccinazioni anti Covid dei volontari della Croce Rossa Italiana di Brindisi e Provincia.

Nella giornata odierna tutti i 250 volontari concluderanno le vaccinazioni presso l’area vaccini attrezzata all’esterno dell’Ospedale Perrino.

Nei giorni scorsi il Consigliere regionale Alessandro Leoci aveva sollecitato i vertici della ASL di Brindisi, nonché informato l’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco, affinchè si procedesse a mettere in sicurezza anche i volontari brindisini, unici della Croce Rossa Italiana pugliese rimasti al di fuori della programmazione vaccinale.

“Dopo le richieste dei giorni scorsi mi preme ringraziare il Direttore della Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone, e il Dipartimento di Prevenzione – afferma il Consigliere Leoci – che hanno prontamente messo in atto la campagna vaccinale per il personale della CRI di Brindisi e Provincia”.

I volontari potranno ora riprendere ad operare sul campo in totale sicurezza.

Scuola: in Puglia riprende la didattica a distanza al 100%

scuola

L’assessore Lopalco: ”DDI al 100% per velocizzare le operazioni di vaccinazione del personale scolastico”. La nuova ordinanza regionale elimina la facoltà di scelta della scuola in presenza da parte delle famiglie.

Giunta al termine dopo ore di discussioni la trattativa tra regioni e sindacati sulla nuova ordinanza della scuola in Puglia. A partire dal lunedì 23 febbraio 2021 e fino al prossimo 5 marzo (data del nuovo DPCM in arrivo dal governo) Didattica Digitale Integrata (DDI) al 100% per tutti gli studenti pugliesi, dalle scuole dell’infanzia fino alle scuole superiori. La presenza al 50% di ogni classe solo per le attività di laboratorio e per gli alunni disabili, basata sulla valutazione dei singoli istituti e non dalle famiglie.

Il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi della Puglia ha così commentato la nuova ordinanza: “Viene a cadere la cosiddetta libertà di scelta sulla frequenza scolastica concessa impropriamente alle famiglie dalle precedenti ordinanze, che costituiva il principale motivo del nostro dissenso in quanto rappresentava una vistosa anomalia della nostra scuola rispetto a quella del resto del Paese, oltre che ad essere in clamoroso contrasto con i principi costituzionali e gli assetti ordinamentali della scuola italiana”.

L’obiettivo dell’ordinanza, commenta ancora l’assessore Lopalco, è quello di “rallentare la curva epidemiologica su tutto il territorio alla luce della recrudescenza dei dati di contagio a causa della diffusione della variante inglese, per dare la possibilità a tutto il personale scolastico di vaccinarsi e ritornare a fare didattica in presenza più in sicurezza”.

Intanto dal 20 febbraio parte la Fase 2 della campagna vaccinale con la somministrazione dei vaccini a circa 90mila unità del personale scolastico. L’ordinanza punta quindi ad evitare di far incrociare nello stesso istituto insegnanti e collaboratori che devono vaccinarsi con insegnanti e alunni che devono fare lezione.

La Regione, al fine di garantire la ripresa in sicurezza della didattica in presenza al 100%, si è impegnata a una massiccia campagna di vaccinazione, con un tasso di adesione del personale scolastico che sfiora l’80%.

Qui il testo integrale dell’ordinanza.

Auguri a Nonna Stella che compie 100 anni

Auguri a Nonna Stella che compie 100 anni

Nonna Stella nasce il 19 febbraio 1921 a Carovigno. Figlia di una famiglia composta da n°9 figli (Domenico, Felice, Lorenzo, Pasquale, Oronzo, Giovanna, Cosimina, Maria e appunto Stella), il padre Leonardo Simeone centernario anch’esso, è deceduto nel 1981, la madre Antonia Caiolo. Come tutte le nostre nonne, Nonna Stella, conduce una vita di sacrifici insieme alla propria famiglia lavorando sempre nei campi come coltivatori diretti.

Nata subito dopo il primo conflitto mondiale si ritrova ad affrontare all’età adolescenziale la seconda guerra mondiale, nella quale partecipano direttamene i suoi cari tra cui il padre e i due fratelli Felice e Lorenzo, di cui uno rimasto prigioniero per 4 anni.

Dopo la guerra si sposta all’età di 34 anni con Cosimo Maldarella, danno alla luce due figli Angelo Nicola e Leonardo. Nel 1981 perde il padre e poco dopo il marito, ma non si abbatte e affornta la vita quotidiana crescendo la sua famiglia che gli dona, la prima nipote che porta il suo nome. Successivamente la famiglia aumenta, regalando a nonna Stella nipoti e pronipoti (figli dei suoi figli, in totale n°6), oltre all’emozione di essere diventata bisnonna do CHRISTIAN LUDOVICA E ANGELO NICOLA (ultimo in ordine di arrivo)

Nel 2014 a 94 anni ha compiuto l’ennesima avventura andando a Milano in aereo per delle cure al cuore, per questo la famiglia ringrazia il dottor Sgura che ha permesso, grazie alle sue cure che nonna Stella arrivasse a compiere 100 anni.

Disabili e turismo accessibile in Puglia, mozione di Leoci e Mennea

Turismo accessibile in Puglia: i Consiglieri regionali Leoci e Mennea presentano una mozione al Consiglio per lo sviluppo di aree turistiche attrezzate per disabili.

I Consiglieri Alessandro Leoci (CON Emiliano) e Ruggiero Mennea (PD) hanno presentano una mozione in tema di turismo accessibile in Puglia, chiedendo al Consiglio Regionale l’adesione al Progetto Bandiera Lilla.

Il progetto prevede l’impegno della Regione, e dei Comuni aderenti, alla realizzazione di aree turistiche attrezzate per disabili. Bandiera Lilla nasce nel 2012 in Liguria con l’obiettivo di favorire il turismo accessibile ovvero rivolto a persone con disabilità. Il progetto premia e supporta quelle amministrazioni che favoriscono la fruizione turistica del pubblico con disabilità, sia esse motorie, auditive, visive o patologie alimentari.

“E’ fondamentale incentivare ogni iniziativa utile allo sviluppo nella nostra Regione di un turismo sempre più accessibile e inclusivo – affermano i Consiglieri Leoci e Mennea – Questo contribuirebbe all’inclusione sociale e allo sviluppo economico derivante dallo sviluppo di una nicchia di pubblico non ancora adeguatamente considerata. Leoci ricorda quale esperienza positiva, che funge da esempio in Puglia, la Bandiera Lilla ottenuta nel 2019 dalla Città di Carovigno, sua città natale.

Nel biennio 2018/2020 a Carovigno sono state infatti intraprese attività di abbattimento di barriere architettoniche sia nelle spiagge pubbliche di Torre S. Sabina, Camerini, Specchiolla e Pantanagianni, Torre Guaceto, che nel centro abitato, dalla casa comunale al parco giochi alla biblioteca comunale.

Oggi il tema delle disabilità è sempre più fortunatamente sotto l’attenzione delle Istituzioni, non da ultimo il nascente Governo Draghi ha istituito per la prima volta il nuovo Ministro alla Disabilità, che insieme al nuovo Ministero del Turismo, per la prima volta separato dalla Cultura, fanno ben sperare in approcci sempre più settoriali, dedicati e strutturati.

Il turismo è diventato, nell’arco dell’ultimo secolo, un bisogno sociale primario. Rappresenta non solo un fattore economico di straordinaria importanza ma anche uno strumento di conoscenza ed emancipazione personale. Per tutti questi motivi è oggi indispensabile garantire l’accesso all’esperienza turistica a tutti i cittadini, indipendentemente dalle condizioni personali, sociali, economiche e di qualsiasi altra natura che possano limitare la fruizione di questo bene. A tal scopo in Italia è stata istituita la Commissione “per la promozione e il sostegno del Turismo Accessibile”.

L’adesione al circuito Bandiera Lilla guarda proprio in tale direzione. E nello specifico potrà apportare visibilità nazionale su media del settore e tra le associazioni nazionali dei disabili, fornendo informazioni utili sull’accessibilità delle destinazioni turistiche, fruizione dei beni culturali o accessibilità delle strutture ricettive, spiagge o aree verdi. Un vero e proprio catalogo regionale di accessibilità.

Fauna selvatica stremata dal freddo: il Consorzio di Torre Guaceto salva 5 esemplari

Gli ultimi arrivati nei centri recupero di Torre Guaceto sono quattro tartarughe marine ed una civetta.

Le Caretta caretta hanno pochi mesi di vita, il rapace è un adulto. Problematiche diverse, animali diversi tutti accomunati dalle difficoltà che hanno dovuto affrontare in questi giorni freddi.

Sono tanti i fattori che mettono quotidianamente a rischio la vita della fauna selvatica, l’impatto negativo esercitato dall’uomo sull’ambiente e, quindi, lo stravolgimento climatico in corso, è la prima e più grande insidia alla loro sopravvivenza e i soccorsi effettuati nelle ultime ore ne sono un promemoria.

La neve e le basse temperature che hanno caratterizzato lo scorso weekend e l’inizio di questa settimana hanno creato non pochi problemi sia agli animali marini, sia a quelli terrestri.

Le mareggiate ed il freddo hanno provocato lo spiaggiamento di quattro tartarughe di pochi mesi, il personale del Consorzio ha effettuato il loro recupero poco prima che fosse troppo tardi e l’intervento di alcuni cittadini coscienziosi è stato fondamentale.

La prima Caretta caretta è stata soccorsa nella marina di Torre Santa Sabina. Un ragazzo l’ha notata mentre passeggiava sulla spiaggia, la piccola era ormai gelida, agonizzante, lui non ci ha pensato un attimo, ha chiamato il Consorzio di gestione della riserva e ha fatto quanto poteva per riscaldare la tartaruga. Quando il personale è giunto sul posto per recuperala, il ragazzo stava provando a tenerla al caldo nel suo giubbotto.

La seconda è stata avvistata lungo la spiaggia di Punta Penna Grossa, nell’area protetta, da un residente della borgata di Serranova, la terza è stata soccorsa da uno sportivo lungo la costa di Brindisi, l’ultima è stata recuperata poco più lontano da una coppia di turisti inglesi. Anche in questi tre casi, le tartarughe erano già vicine all’ipotermia, e grazie alla segnalazione dei cittadini, il Consorzio ha potuto recuperarle e portarle nel centro di Torre Guaceto.

Arrivate in riserva, è iniziata la procedura di lento riscaldamento necessaria per salvare la vita delle tre Caretta caretta. Le piccole non sono ancora fuori pericolo, ma pian piano stanno recuperando le forze.

Il quinto esemplare, invece, è stato soccorso a Brindisi, nel quartiere Paradiso, e questa volta il grande merito dell’avvistamento va ad un altro animale. Un ragazzo stava passeggiando con il suo cane, quando questo ha iniziato ad abbaiare in modo anomalo, a terra c’era una civetta ferita. Il ragazzo ha subito telefonato al Consorzio ed il personale si è precipitato per recuperarla.

Il rapace ha un femore fratturato ed ora riceverà tutte le cure di cui necessita per tornare ad un ottimale stato di salute. Questi ultimi recuperi evidenziano quanto l’uomo sia capace influire sull’ambiente e sulla vita degli animali. Se da un lato gli ultimi piccoli soccorsi hanno rischiato di morire a causa dei cambiamenti climatici provocati dall’essere umano, dall’altro si sono salvati perché quattro persone si sono preoccupate per loro.

“La coscienza e la sensibilità dimostrata da questi cittadini ci commuove – ha commentato Corrado Tarantino, presidente del Consorzio di Torre Guaceto -, da sempre dedichiamo tutte le forze possibili alla sensibilizzazione della comunità locale sui temi della tutela dell’ambiente e degli animali e quando raccogliamo i frutti del nostro lavoro, non possiamo che essere felici”.

Salvare la vita di un animale selvatico in difficoltà è facile, basta chiedere l’intervento del personale di Torre Guaceto telefonando al 335/5230215.

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