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sabato, 14 Dicembre, 2019
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CMC, ecco cosa è accaduto nell’incontro in regione

«Le aziende pugliesi devono continuare ad essere parte integrante di Leonardo. Anche la Cmc».

Al termine del vertice che si è svolto ieri a Bari, convocato dalla task force della regione Puglia sul futuro dello stabilimento di Carovigno, è emersa da parte di istituzioni, sindacati e proprietà la richiesta al gruppo leader del settore aerospaziale italiano, di mantenere una produzione costante nell’intero territorio a tutela dei livelli occupazionali.

Un’istanza che si lega principalmente all’incontro che giovedì 19 dicembre l’amministratore delegato di Cmc, Alfonso Centuori avrà, con Leonardo Corporate e quindi con le due divisioni, elicotteri e velivoli, dove potrebbero emergere anche possibilità in merito a nuove commesse per produzioni destinate a Boeing, da realizzare a Carovigno. Al termine di questo confronto i vertici dell’azienda brindisina sottoporranno alle istituzioni regionali ed ai sindacati l’esito di queste trattative.

Sarà questo, quindi, uno degli snodi fondamentali della vicenda, come emerso anche ieri a Bari nel corso del vertice alla quale hanno preso parte diverse sigle sindacati, la regione Puglia con il presidente della task Force Leo Caroli e lo stesso Centuori in video-conferenza dalla Polonia. Anche ieri i vertici dell’azienda brindisina, intanto, hanno comunque escluso una possibile delocalizzazione nello stesso territorio polacco della produzione ora in corso a Carovigno. La Cmc ha uno stabilimento di sua proprietà in Polonia funzionale a quelle che sono le richieste che pervengono dagli stabilimenti di Leonardo nello stessa nazione. Intanto, però, Centuori al termine del vertice di ieri ha voluto porre l’accento su alcune questioni emerse.

«L’incontro è stato propositivo. Le parti hanno voluto avere rassicurazioni sulla strategia dell’azienda verso Leonardo. Ci rivedremo tra circa 30 giorni a gennaio, quando io – spiega l’amministratore delegato di Cmc- avrò fatto già l’incontro con Leonardo con le due divisioni, elicotteri e velivoli, e speriamo di avere notizie positive da condividere». Centuori sottolinea  un altro aspetto: «Regione e sindacati sono vicine all’azienda e lasciano lo spazio operativo per poter operare secondo quelle che sono le libere dinamiche del mercato. Ovviamente sono tutti attenti per quello che succede in Puglia, e quelle che saranno le intenzioni ed i programmi di Leonardo per questa regione. Siamo diventati nostro malgrado una specie di cartina tornasole».

Tra i partecipanti anche Angelo Leo, della Fiom Cgil. «La proprietà, con l’ingegnere Alfonso Centuori, ha comunicato che solo dopo l’ appuntamento del 19 dicembre, sarà nella condizione di rassicurare lavoratori e organizzazioni sindacali sulla prosecuzione delle attività lavorative – afferma Leo- e la conseguente fuoriuscita dalla cassa integrazione che coinvolge tutti i 50 dipendenti della Cmc». Il sindacato conferma che seguirà da vicino l’intera situazione. «Entro un mese la task Force riconvocherà le parti: la Fiom pur augurandosi un possibile positivo riscontro ha tuttavia stigmatizzato – conclude la nota- l’ansia e la preoccupazione dei lavoratori per il trasferimento della linea di montaggio in Polonia, anche se la proprietà continua a dichiarare che non si tratta di delocalizzazione».

Xylella i sindaci di Carovigno e San Michele incontrano la regione Puglia

«Lasciateci liberi di salvare, da soli, i nostri ulivi dalla xylella: vogliamo entrare in zona infetta».

Quasi un tentativo estremo. Disperato. Ma che conserva ancora un minimo di speranza per tentare di recuperare, seppur in parte, un patrimonio non solo naturale, ma anche paesaggistico, economico e culturale.

E’ quanto hanno richiesto ieri a Bari alcuni rappresentanti istituzionali e associazioni del brindisino nell’incontro in regione con il presidente Michele Emiliano. Ai vertici del governo pugliese i sindaci di Carovigno e San Michele Salentino, Massimo Lanzilotti e Giovanni Allegrini, ma anche il direttivo del comitato anti xylella dell’Alto Salento, hanno sottoposto una lunga lettera nella quale, il fulcro centrale dell’istanza, è la richiesta di ridefinire la zonizzazione dell’area infetta. Attraverso questa procedura l’attuale “zona infetta ex contenimento” (nella quale ricade parte della Piana dei Millenari), rientrerebbe tutta in zona infetta.

«In assenza di tempestive decisioni politiche, di piani strategici e di adeguate risorse finanziare, chiediamo alla regione Puglia ed ai ministeri dell’Agricoltura e dei Beni e le Attività Culturali di lasciare liberi gli imprenditori agricoli di provare a salvarsi da soli». Così il fronte brindisino, che entra poi nei dettagli della richiesta. «Il conseguimento di tale obiettivo – spiegano i firmatari della lettera-richiede necessariamente la ridefinizione della “zonizzazione” dell’area infetta, poiché l’area attualmente definita come “ex – contenimento” dovrà perdere la dicitura ex-contenimento e diventare “zona infetta” tout court. Infatti, la zona “ex-contenimento”, non solo non risulta prevista da alcuna normativa europea, ma la sua gestione da parte della regione Puglia è risultata disastrosa e non ha contribuito a rallentare la progressione dell’epidemia, a causa di un sistema di monitoraggio e di abbattimento del tutto fallimentare». L’area in questione è una fascia, che sul versante adriatico, e quindi della Piana dei Millenari, parte dal nord di Brindisi, ingloba la riserva di Torre Guaceto e Carovigno, per giunge fino a metà del territorio di Ostuni.

«La presente dicitura “ex-contenimento”, inoltre, lascia a tale area gli obblighi della zona contenimento vera e propria, cioè divieto di sovrainnesti, divieto di nuovi impianti e rigenerazione agraria, condannandola di fatto alla distruzione ed alla morte economica e paesaggistica. Per provare a salvarci – continuano i due sindaci e gli aderenti al comitato- siamo disposti anche a fare a meno di monitoraggi ed eradicazioni di alberi infetti da parte degli enti preposti, perché sia i monitoraggi che le eradicazioni in area infetta ex-contenimento non seguono criteri scientifici, sono saltuari, tardivi, si prestano alle inevitabili critiche degli agricoltori e fanno un cattivo servizio alla scienza».

Tutte queste richieste, poi, sono state sottoposte direttamente al governatore Michele Emiliano, che ha ricevuto privatamente, al termine della prima riunione, i due sindaci del brindisino e Carmela Riccardi, presidente del Comitato. Sarebbe emerso un impegno da parte del presidente della Regione e degli uffici dell’osservatorio a valutare l’istanza richiesta da questa parte di territorio brindisino, nel diventare “zona infetta”. «Gli imprenditori agricoli nelle aree infette colpite dalla Xylella devono essere liberi di sperimentare e di poter fare impianti di cultivar di olivi resistenti e –conclude la lettera indirizzata anche al ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova- di sperimentare nuove produzioni e di innestare con cultivar resistenti gli olivi monumentali per tentare di salvarli».

La Brio Service Carovigno vince in casa contro Lecce

Nella giornata dell’Immacolata la Brio Service Carovigno regola, anche se con qualche difficoltà di troppo nel finale, la New Basket Lecce, formazione giovane ma che occupa i primissimi posti della classifica del girone B di serie D. Finale: 71 a 64.

I padroni di casa iniziano alla grande difendendo forte e correndo in contropiede facendo vedere probabilmente i due quarti più belli dell’intera stagione con giocate e passaggi spettacolari divertendo i tantissimi presenti del pala “F. Prima” di Carovigno. Il primo quarto si chiude con il punteggio di 28 a 13 con 8 punti di un eccellente Molodovs .

Il secondo quarto è più o meno sulla falsa riga del primo, è sempre il Carovigno a dominare il match mentre gli ospiti non riescono mai ad entrare in ritmo e a contenere le offensive rossoblù. Assoluto protagonista del secondo quarto il neo acquisto Prete che si mette subito in evidenza e con ottime giocate buca a ripetizione la difesa leccese. Al termine del secondo quarto il tabellone luminoso segna 47 a 23 per la Brio Service Carovigno che dimostra di essere una corazzata in grado di asfaltare anche le dirette rivali, ottima rotazione e grande gioco di squadra per gli uomini di coach Gianpaolo Amatori.

Come ben sappiamo le partite nel basket durano quaranta minuti e complice l’infortunio di Carlo Menzione il Carovigno abbassa troppo i ritmi al rientro dagli spogliatoi permettendo al Lecce di rosicchiare punti importanti grazie anche ad una pressione difensiva diversa rispetto ai primi due quarti di gioco. Al rientro dei leccesi una tripla di Bove e 6 punti consecutivi di Prete mantengono comunque il Carovigno in vantaggio e in pieno controllo chiudendo il terzo quarto con il punteggio di 62 a 47.

Nel quarto periodo la musica cambia, i padroni di casa si impallano in attacco contro la zona ordinata da coach Sordi e non riescono più a mostrare quel controllo e quella supremazia vista nei primi due quarti. I canestri di Spedicato avvicinano ancora di più il Lecce che inizia a credere in una clamorosa rimonta toccando addirittura il – 4 dopo essere stati per lungi tratti a – 20.

Rimonta immediatamente stoppata a 30 secondi dal termine con una tripla siderale di Ivano De Leonardis su assist di Prete che mette la parola fine ad un bello ed intenso incontro che ha visto la Brio Service vincere e portarsi a quota 14 punti in classifica agganciando Calimera al terzo posto. Sicuramente nel finale l’assenza di giocatori esperti come Morena e Menzione si è sentita molto, ma questo non deve essere un alibi per una Brio Service che è parsa devastante nei primi due quarti e poco brillante e poco incisiva negli ultimi due. Segnali su cui lavorare nelle prossime settimane.

Da martedì i ragazzi di coach Amatori torneranno in palestra per prepararsi al meglio per un altro importantissimo scontro diretto, sabato la Brio Service va in trasferta nel difficilissimo campo della Mens Sana Mesagne, prima forza del campionato per un match che sicuramente si prospetta bello ed accattivante e che potrebbe risconvolgere la classifica di un girone più equilibrato che mai. La squadra del patron Giuseppe Greco non è purtroppo al meglio della forma, cercherà di recuperare gli acciaccati Monna, Menzione e Specchia per presentarsi al meglio per l’ultima gara dell’anno.

Tabellini: Prete 17, Zito, De Leonardis 14, Menzione 4, Monna 8, Molodovs 12, Dipietrangelo 6, Eletto 2, Zydelis 5, Bove 3. Coach: Gianpaolo Amatori.

Uff. Stampa ASD Carovigno Basket

Torre Guaceto lancia la campagna di crowdfunding: a Natale regala un’adozione selvaggia

Da poche ore il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto è presente sulla piattaforma di crowdfunding Produzioni dal basso con la campagna “Adozioni selvagge”.

L’ente ha deciso di avviare la raccolta fondi per il sostegno al centro territoriale di prima accoglienza della fauna selvatica in difficoltà della Riserva.
La struttura ha aperto i battenti lo scorso inverno e da allora ha ospitato le decine di animali selvatici che gli operatori del Consorzio hanno recuperato in stato di sofferenza nella provincia brindisina.

Tanto è stato fatto per garantire la salvaguardia della fauna ed una vita dignitosa agli esemplari che hanno rischiato di morire, ma tanto altro si può ancora fare.
L’applicazione in campo medico-veterinario di conoscenze e tecnologie sempre più avanzate aumenta sensibilmente la percentuale di successo dell’attività di soccorso, cura e reintroduzione in natura della fauna selvatica.

Per questo motivo, il Consorzio ha deciso di fare rifornimento e di acquistare una serie di attrezzature:
-ambiente riscaldato ed ossigenato per gli animali che l’ente recupera in stato di ipotermia, e purtroppo accade spesso;
-apparecchio per anestesia necessario per addormentare i pazienti da sottoporre a trattamento chirurgico, in modo sicuro e monitorabile;
-digitalizzazione dell’apparecchio radiografico;
-ampliamento del centro con la costruzione di ulteriori 2 voliere da utilizzare per la liberazione dei volatili, in condizioni di assoluta mancanza di stress;
-farmaci e materiale di consumo.

“Negli anni, noi del Consorzio di Gestione abbiamo ottenuto tanti premi per il lavoro che svogliamo sul campo per la tutela dell’ambiente e degli animali – ha spiegato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Corrado Tarantino -, ma questa volta, non possiamo farcela da soli, abbiamo bisogno anche dell’aiuto di chi ama la natura per riuscire a dare il meglio ai ‘selvaggi’ dimenticati, gli animali selvatici che strappiamo a morte certa in natura, in strada, e curiamo presso il nostro centro territoriale di prima accoglienza della fauna selvatica in difficoltà”.

Per l’acquisto di tutto il materiale necessario, il Consorzio dovrà raggiungere la somma di 22.600 euro.
Un traguardo difficile da raggiungere, ma non impossibile.
Le festività natalizie sono alle porte. Quest’anno chi ama la natura potrà fare un dono utile ai propri cari, regalando un’adozione selvaggia.

Chi aiuterà l’ente a portare avanti il progetto di recupero e cura della fauna selvatica, simbolicamente, adotterà gli animali ricoverati ed entrerà a far parte della grande famiglia di Torre Guaceto. Una famiglia nella quale nessuno deve rimanere indietro ed anche il più piccolo degli esseri viventi è importante e merita tutte le attenzioni possibili.

La Brio Service Carovigno piazza il botto di mercato, firma Angelo Prete.

Giuseppe Greco - Brio Service

Il Carovigno Basket è lieto di annunciare la firma della talentuosa ala tiratrice Angelo Prete.

Angelo, Carovignose doc, classe 1996, è il colpo improvviso e a sorpresa messo a segno dalla dirigenza carovignese che si aggiudica le prestazioni sportive di Prete per i prossimi due anni.

Un segnale forte e importante quello di far tornare a casa uno dei migliori prospetti usciti dal settore giovanile carovignese e con il quale il patron Giuseppe Greco e tutta la dirigenza vogliono far divertire e far sognare tutti i tifosi.

Angelo Prete non ha bisogno di troppe presentazioni, nonostante la sua giovanissima età vanta esperienze importanti nei campionati nazionali di serie B con Francavilla, Monteroni e Venafro e in serie C con Mola, Martina e Manfredonia. Con quest’ultima lo scorso anno ha vinto il campionato risultando uno degli uomini più importanti e rappresentativi della squadra.

In questa stagione ha cominciato a Francavilla, in serie C gold, salvo poi accettare l’offerta e il progetto presentato dalla Brio Service Carovigno.

Di seguito riportiamo le sue prime parole:

“Sono contentissimo di tornare a vestire la maglia della mia città, per me è un’emozione davvero forte giocare davanti al mio pubblico. Ringrazio il patron Giuseppe Greco e tutta la dirigenza carovignese per aver creduto in me, farò il massimo insieme ai miei compagni per raggiungere gli obiettivi prefissati. Voglio ringraziare gli amici di Francavilla per questi tre mesi insieme, spero domenica di vedere un palazzetto gremito che ci spinga verso la vittoria contro una diretta concorrente. Vi aspetto numerosi, forza Carovigno.”

Conclude il DS Luigi Greco:

“Martedì dopo aver parlato con il patron e dopo aver appreso la sua voglia di rinforzare il roster abbiamo subito pensato ad Angelo come giusto rinforzo per cercare di fare il salto di qualità in questo difficile ed entusiasmante campionato. Un sogno che finalmente si avvera, è stato un vero e proprio blitz condotto insieme al D.G. Francesco Lotti che si è chiuso positivamente nel giro di 48 ore, ringrazio, inoltre, la disponibilità dimostrata dalla società del Basket Francavilla nella persona di Giuseppe Mazzarese. Siamo contentissimi di aver riportato Angelo a casa sua e speriamo di fare un grande girone di ritorno, forza Carovigno!”

Uff. Stampa ASD Carovigno Basket

 

Intossicazione da funghi, grave trentenne carovignese

All’esito delle analisi effettuate dall’Asl di Brindisi , il giovane trentenne è risultato positivo all’intossicazione dopo aver mangiato i funghi.

Acquistare i funghi solo da persone autorizzate. Anche se si è dotati di patentino, passare sempre dall’Asl, prima di mettere in vendita, o regalare ad amici e parenti, i funghi raccolti. Tali avvertenze sono d’obbligo, se si considera che nella giornata di ieri, a Carovigno, si è registrato il quarto caso di intossicazione da funghi in provincia di Brindisi, dall’inizio della stagione.

Si tratta di un 30enne del posto che ha avuto in regalo dei funghi raccolti da un amico nell’agro di Carovigno. I funghi sono stati consumati nella giornata di lunedì (2 dicembre), insieme alla moglie, sia a pranzo che cena. Il 30enne, oltre che consumarli dopo averli cotti, è stato l’unico a mangiarli arrosto.

I problemi sono iniziati la mattina di martedì (3 dicembre), quando ha cominciato ad accusare vomito e diarrea. Recatosi presso il Pronto soccorso dell’ospedale Perrino, gli è stata diagnosticata un’intossicazione. Come da prassi è stato subito attivato l’esperto micologo reperibile dell’Asl Brindisi. Nel caso specifico non è stato possibile ricorrere a una terapia mirata, in quanto non è stato individuato il tipo di specie fungina finito sulla tavola del malcapitato. Gli approfonditi esami clinici ai quali è stato sottoposto il paziente, ad ogni modo, hanno fornito esito confortante.

Il 30enne verrà tenuto sotto osservazione fin quando non si ristabilirà del tutto. Non sempre, però, i casi di intossicazione da funghi hanno esiti positivi. Per questo gli esperti dell’Asl rinnovano l’invito a non acquistare o accettare funghi raccolti da persone sprovviste del patentino rilasciato dalla stessa azienda sanitaria, dopo un corso. Anche le persone autorizzate, fra l’altro, sono tenute a mostrare il raccolto agli specialisti dell’Asl, consultando i calendari affissi presso ogni amministrazione comunale, prima di commercializzarlo. Chi non si attiene a tali prescrizioni è passibile di sanzioni amministrative.

Su questo fronte sono impegnati i carabinieri Forestali, che come ogni anno, dall’inizio della stagione, hanno sanzionato numerose persone sorprese a raccogliere funghi, nonostante non avessero mai conseguito il patentino.

Fotovoltaico ed energie rinnovabili, la tecnologia e i pannelli solari conquistano tutti

fotovoltaico

Il combustibile fossile e tutte le altre forme di energia non rinnovabile andranno via via ad esaurirsi. Fortunatamente, si sta sviluppando una nuova sensibilità verso le energie rinnovabili e la ricerca di alternative eco-friendly.

È diventato necessario fronteggiare anche il problema del cambiamento climaticoe questo richiede l’utilizzo di nuove soluzioni che siano sostenibili e rispettose dell’ambiente, senza però dimenticare che la domanda di energia è costantemente in crescita in tutto il mondo.

In un quadro di questo tipo, l’energia solare acquista un ruolo sempre più importante, tanto che si assiste alla nascita di quelle che vengono definite le fabbriche del Sole.

Cosa sta cambiando nel mondo delle energie rinnovabili

Stando ad alcuni dati recenti, la rotta sta cambiando. Si cerca di andare sempre più verso una no carbon zone e pertanto, si concentra l’attenzione sul solare fotovoltaico e sull’eolico. Si conta che entro il 2050, la metà del fabbisogno energetico sarà soddisfatto proprio grazie a queste nuove fonti di energia rinnovabile, decisamente meno inquinanti rispetto a quelle utilizzate oggigiorno.

Anche alcune PMI italianehanno messo a punto tecnologie all’avanguardia, che consentono di realizzare pannelli fotovoltaici migliori in termini di performance, rispetto a quelli prodotti oltre confine.

Un passo avanti che potrebbe velocizzare ancora di più il passaggio al fotovoltaico e a tutte quelle energie a zero emissioni che si spera possano presto primeggiare quanto a percentuali di utilizzo.

Anche i principali player del settore energetico dovrebbero prendere coscienza del fatto che oggi è importante dare delle alternative.

In questo senso, si distingue E.ON, tra i primi a puntare sulle energie rinnovabili, e oggi tra i primi a proporre soluzioni all’avanguardia, apprezzate dai clienti. Realizzare un impianto fotovoltaico con E.ON vuol direscegliere un servizio chiavi in mano: il team di consulenza seguirà tutte le fasi del processo, dal sopralluogo iniziale fino all’installazione e messa in opera dell’impianto.Incluse anche le fasi relative alle pratiche ed incombenze di natura burocratica e fiscale, per l’ottenimento delle deduzioni previste dalla Legge.

CMC, Alfonso Centuori: “Non vogliamo chiudere lo stabilimento di Carovigno”

La Cmc è stata convocata dalla Divisioni Elicotteri di Leonardo per un tavolo di confronto su nuovi progetti.

Non vogliamo chiudere lo stabilimento di Carovigno. Non stiamo delocalizzando in Polonia». È un concetto che ribadisce Alfonso Centuori amministratore delegato della Cmc di Carovigno, in questa delicata fase di confronto sul futuro dell’intero settore aerospaziale, in Puglia, dopo i timori manifestati sui livelli occupazionali dalla organizzazioni sindacali. La Cmc intanto è stata convocata dalla Divisioni Elicotteri di Leonardo per un tavolo di confronto su nuovi progetti.

Ingegner Centuori ritiene che la richiesta di incontro della Divisione Elicotteri, ricevuta ieri, scaturisca da quanto avvenuto negli ultimi giorni?

«No. L’incontro era stato pianificato a seguito della riunione tenutasi qualche settimana fa. Questo incontro serve a capire come procedere nella nostra partnership industriale»

Può questo incontro essere risolutivo per garantire un lungo periodo di occupazione per CMC Italia?

«Leonardo affronta quotidianamente le sfide del mercato globale. In un contesto di forte volatilità, risulta difficile fare piani a medio – lungo termine. Ritengo che la nostra azienda debba essere funzionale alla politica industriale di Leonardo come partner proattivo e non “pretendere” lavoro in maniera assistenzialistica, visto che fra l’altro Leonardo è una azienda quotata in borsa e l’IRI non esiste più da anni»

La decisione di continuare almeno in questa fase di contrattazione con Leonardo, senza la Regione, da cosa nasce?

«Dalla libertà imprenditoriale che ogni manager deve esercitare per l’interesse dei propri dipendenti e per le strategie della propria azienda. In una fase delicata di costruzione del nostro futuro con Leonardo, sarebbe un ostacolo subire presenze esterne, quando ci sono già delle discussioni in atto per il nostro progetto comune. Siamo andati lunghi con la fase di avvio di queste nuove commesse e ne stiamo risentendo, ma sono sicuro che sapremo trovare una soluzione che accontenti le rispettive strutture»

In questi giorni avete ricevuto visite di rappresentanti politici ed istituzionali ad ogni livello. Rassicurazioni da tutti i partiti. Lei concretamente cosa si attende da questo interessamento?

«Per una volta nella nostra bellissima regione ho visto un sincero interesse per il futuro industriale del nostro settore. Abbiamo un bisogno assoluto di avere una politica industriale vera, che guardi al Mezzogiorno come ad un sistema industriale integrato con il resto del paese. Senza fabbriche siamo un paese morto. Mi aspetto che si rivedano le strategie industriali verso il sistema produttivo interno del nostro paese e si guardi oltre i nostri confini, dove Boeing, Airbus, UTC, General Electric mantengono una forte presenza nazionale, anche se poi operano a livello globale con successo. Esiste quindi una ricetta per operare nei mercati globali senza perdere la forte componente industriale nazionale»

Oggi i vertici di Leonardo a Bruxelles incontrano gli Europarlamentari italiani. Cosa potrebbe emergere in questa sede?

«Spero che Leonardo possa riconoscere i nostri sforzi, più o meno sufficienti in questo contesto specifico ed a livello corporate possa armonizzare le necessità delle sue divisioni elicotteri ed aerostrutture. Se ci potesse essere questo equilibrio per non bloccare la nostra trasformazione in atto, avremmo vinto tutti»

Ha dichiarato nei giorni scorsi la contrarietà nell’avviare la procedura con la task force regionale. Perché ritiene che non ci siano i presupposti?

«Stiamo già lavorando con Leonardo per un “futuro migliore” per noi ed i nostri lavoratori, con cui c’è un ottimo rapporto, li considero come la mia famiglia allargata. Quindi un tavolo quasi di “contrapposizione” va contro ogni mio principio etico, imprenditoriale e sociale»

La crisi dello stabilimento di Leonardo Elicotteri a Brindisi, dove da più di 1.200 persone si è passati oggi a meno di 400, può essere all’origine della crisi delle PMI locali?

«Se alla grande azienda viene il raffreddore, alle PMI viene la polmonite. Il cambiamento di Brindisi ha portato una forte crisi sul territorio ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Le PMI negli anni hanno sempre dimostrato di essere funzionali ai grossi ingranaggi del gruppo Leonardo, creando efficienza di processo e di prodotto».

Parte la XIIª edizione del Natale in solidarietà “Christmas song &Friends”

Via alla XIIª Edizione Natale in Solidarietà, al Teatro Italia in occasione delle festività Natalizie, Domenica 15 Dicembre, alle ore 21.00.

Cantanti, Attori e amici del panorama artistico culturale musicale porteranno in scena il Concerto di Natale “Christmas Song & Fiends”.con i famosi brani natalizi e grandi classici del panorama musicale internazionale, sotto la direzione del Direttore Artistico della manifestazione,Alessandro Versano Uno spettacolo nello spettacolo Il programma è ormai definito e si preannuncia denso di emozioni, come lo scorso anno: Il concerto vedrà anche la partecipazione di tanti ospiti tra i quali: La MARAN SPORT Associazione sportiva ginnastica artistica, che interpreterà alcuni brani con un linguaggio artistico sorprendente sotto la Direzione di Antonietta Marseglia. tutti i ragazzi del Laboratorio Urbano “Officina del Sapere – Tutto lo Spettacolo dal Vivo”.

E tanti altri Interpreti Pugliesi tra i quali: Alessandro Pascale, Dalila Di Campi, Francesca Di Giuseppe, Bruno Mantini, Salvatore Lomartire, Flavia Muri Andrea Sgura Irene Puppi Georgia Fonseca, Marco Campicelli Milena Valery Primicerio e molti altri ospiti. Francesco Sciascia Giorgia Lanzilotti Morelli Carmen Marina Maria Vita Marilù Sbano La veste scenografica” per il palco e non solo, è stata realizzata con cura, con bellissimi effetti luci e grafica 3D che condurranno il pubblico e non solo alla magia del Natale. Il ricavato delle offerte sarà, come sempre, devoluto in beneficenza, grazie anche al supporto e alla collaborazione dei tanti partner che organizzano attività di raccolta fondi con lo scopo di soddisfare le esigenze della comunità locale. A Presenziare inoltre tra i tanti partner la Croce Rossa Sezione di Carovigno con il classico Panettone Solidale.

Vi aspettiamo tutti Insieme per una Grande Causa!
L’inizio dello spettacolo è previsto per le ore 21,00

Prosegue la rassegna cinematografica al Teatro Italia con Polar Express

Giovedì 5 Dicembre alle Ore 18.30 presso il Teatro Italia si terrà la proiezione del film Polar Express di Robert Zemeckis.

Prosegue a grande richiesta il divertente e  appassionante appuntamento con la rassegna “Cinema in famiglia” questo mese una rassegna particolare, con una serie di film in occasione delle Feste Natalizie.

Un ragazzino in viaggio su un treno per il Polo, dove incontrerà Babbo Natale.
UN VIAGGIO NEL NATALE: UN FILM FURBO, PIENO DI BUONI SENTIMENTI, CHE CI RICORDA CHE NON BISOGNA MAI SMETTERE DI CREDERE E DI SOGNARE.
Perché la fantasia è uno dei motivi per cui vale la pena vivere.

Ti ASPETTIAMO AL CINEMA !

Durata 100 minuti

Teatro Italia Carovigno
Via Montegrappa, 54 Carovigno
info 348-2979189
ingresso 3,00 posto unico.

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