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giovedì, Giugno 27, 2019
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Incendio a Torre Guaceto: distrutta metà Macchia San Giovanni

Poco dopo le 14 di oggi, il personale del Consorzio ha avvistato un focolare d’incendio all’interno della Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto, denominata “Macchia San Giovanni”, a monte della strada statale 379.

Immediata la richiesta di intervento inoltrata ai vigili del fuoco, così come fatto già nella serata precedente a causa di un ulteriore rogo divampato in un altro punto dell’area protetta e al mattino, nell’area date alle fiamme nel primo pomeriggio di oggi.

Nei primi due casi, l’incendio è stato spento prima che potesse lambire gli habitat protetti, nell’episodio delle 14, le forti raffiche di vento hanno impedito ai vigili del fuoco di mettere in sicurezza la zona prima che venissero intaccate le aree più sensibili.

Nonostante, il pronto intervento dei pompieri, le lingue di fuoco si sono estese verso sud, hanno divorato prima il canneto e poi hanno attaccato la macchia mediterranea. In tutto sono stati distrutti 3 ettari di area naturale, la metà dell’intera Macchia San Giovanni.

L’origine del rogo si deve con tutta probabilità alla cattiva conduzione agronomica di alcuni terreni localizzati vicino all’area dall’alto valore naturalistico distrutta.  Partito come un incendio di sterpaglie, l’incendio avrebbe potuto distruggere l’intera Riserva, come già accaduto nel 2007. Allóra il devastante rogo che annientò buona parte dell’area protetta, infatti, partì dai terreni agricoli a monte della statale 379 e poi, con il vento, si propagò sino a stringere il cuore della Riserva. Questa volta, i vigili del fuoco sono riusciti a limitare i danni e, fortunatamente, la parta più alta della macchia mediterranea non è stata attaccata.

“Ringrazio vivamente i vigili del fuoco per l’importante attività svolta – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Corrado Tarantino -, se non fossero prontamente intervenuti quando il personale dell’ente ha chiesto il loro aiuto, avremmo rischiato di patire conseguenze ben più gravi rispetto a quelle subite. Il mio appello lo faccio ai proprietari dei terreni agricoli interni alla Riserva: seguite le regole e non accendete fuochi per ripulire le vostre aree. Un gesto incauto può costare la vita della nostra Torre Guaceto. Chi la vive ogni giorno, come facciamo noi, ci deve aiutare a proteggerla. Vi chiedo di essere, insieme a noi, i custodi di Torre Guaceto! Rispettate le regole, non accendete fuochi per pulire i vostri campi. Questi gesti possono distruggere la vostra Riserva”.

Carovigno, 47 dosi di cocaina: arrestato una giovane guardia giurata

Carovigno: guardia giurata deteneva in casa e in garage oltre 26 grammi di cocaina, confezionati in 47 dosi, arrestato.

A Carovigno, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno tratto in arresto, in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, S. G., 36enne guardia particolare giurata del luogo e deferito in stato di libertà per lo stesso reato la moglie 35enne.

I militari operanti, coadiuvati dal Nucleo CC Cinofili di Modugno (BA), con il cane “One”, nel corso di una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto complessivamente 26,4 grammi di cocaina e un Kit di pulizia armi, appositamente modificato per il taglio e confezionamento dello stupefacente, nonché per contenerne alcune dosi, il tutto sottoposto a sequestro. 

Lo stupefacente era stato confezionato in 47 dosi: 16 sono state trovate nel garage di pertinenza, mentre la donna ha tentato di disfarsi delle rimanenti 31, lanciandole dal terrazzo dell’abitazione, in un terreno agricolo adiacente.

Al termine degli accertamenti, all’uomo sono state ritirate le seguenti armi regolarmente detenute:

  una pistola semiautomatica marca Pardini, calibro 22;

  una pistola revolver marca S.W., calibro 38;

  una pistola semiautomatica marca Beretta, 84FS, calibro 9 corto, con 25 cartucce dello stesso calibro;

  un fucile doppietta marca Beretta calibro 20;

  6 cartucce calibro 12.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, il giovane è stato tradotto presso la sua abitazione agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

A Carovigno incontro interculturale con la scrittrice Bianca Tragni

Castello Dentice di Frasso

Giovedì 27 giugno 2019, alle ore 19.00, nel Castello di Carovigno, presentazione del libro “Anna Ximenes. Storia d’amore e di rivoluzione”.

Bianca Tragni, scrittrice, giornalista e storica altamurana ha pubblicato per Edizioni di Pagina il suo nuovo libro, “Anna Ximenes. Storia d’amore e di rivoluzione”, un romanzo storico ambientato nello scenario della rivoluzione napoletana del 1799.

“Ci fu un tempo in cui soffiò il vento della rivoluzione nelle contrade del Sud; e nei paesi di Puglia. Fra questi Altamura più di tutti coltivò il sogno e la lotta per la libertà. In quel tempo uomini e donne credettero di poter vivere finalmente liberi: di pensare, di parlare, di muoversi, di commerciare, di governarsi. E anche di amarsi contro le vecchie convenzioni sociali e classiste. Quel tempo fu il 1799”.

Il romanzo sarà presentato – in anteprima – ad Altamura in una data simbolo, quel 10 maggio del 1799 in cui l’esercito Sanfedista entrò in città, incontrando la strenua resistenza e il martirio degli altamurani, molti dei quali furono trucidati dai soldati del Cardinale Ruffo.

Bianca Tragni, scrittrice, giornalista e storica di Altamura. Per il suo legame con la sua terra, è stata definita “la voce della Murgia”. Dirige la rivista «La Cattedrale e l’Imperatore», è Presidente del Club Federiciano di Altamura e ha presieduto il Comitato Pugliese per il 150° dell’Unità d’Italia. Oltre ad aver realizzato numerosi reportage giornalistici, ha pubblicato diversi libri di storia (in particolare su Federico II), di narrativa, di turismo, di antropologia culturale e tradizioni popolari pugliesi, per più di 30 titoli individuali; oltre i collettanei. Per questo suo lavoro ha ricevuto numerosi premi giornalistici e letterari, oltre alla Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica, come benemerita della cultura e dell’arte.

L’ex assessore Piero Cecere ringrazia il gruppo Prima Carovigno e traccia un bilancio delle attività

Piero Cecere

L’ex assessore Piero Cecere ringrazia tutti per l’occasione che ha avuto in questi due mesi nella squadra di governo: “Il mio personale grazie va ai consiglieri Gentile e Uggenti per l’opportunità datami e soprattutto alla mia famiglia che sicuramente ha pagato più di tutti questa situazione”.

Riceviamo e pubblichiamo

Circa due mesi fa ho accettato con grande senso di responsabilità ed umiltà l’opportunità offertami, ho rispettato tutti coloro con cui ho avuto a che fare ed ho lavorato sempre con il massimo impegno nell’interesse di tutti i cittadini. Durante il mio breve mandato come assessore con delega al commercio, rapporti con le partecipate e rapporti con il cittadino, ritengo di aver operato sempre con la massima trasparenza e spirito di abnegazione.

Ho ripreso il bando del DUC che non presentava le dovute corrispondenze nella progettazione come evidenziato dalla regione Puglia già nel mese di febbraio (periodo in cui il sottoscritto non era in carica).

Ho predisposto l’iter per il rilascio dell’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico come previsto dal codice del commercio, ma, ahimè, non previsto dall’attuale regolamento comunale dei dehors.

Ho coinvolto commercianti, incontrato le loro associazioni riconosciute e non, senza tralasciare nessuna categoria.

Ho dato disposizioni all’ufficio commercio di accertare le entrate e predisporre nuovi bandi per l’assegnazione dei posteggi mercatali per far sì che l’evasione si riducesse a zero. Molti sono stati gli incontri fatti con il GAL Alto Salento 2020 per intercettare aiuti per le imprese locali.

Ho incontrato, insieme al dirigente comunale ed al consigliere Andrea Uggenti, tutti gli assegnatari dei lotti della zona PIP uno per uno accogliendo le loro esigenze e le loro richieste, per far sì che questa possa finalmente partire e svilupparsi. Altro è stato fatto, sicuramente tutta normale amministrazione, fatta però in soli due mesi di assessorato.

Sapevo che non sarebbe stato facile inserirsi in un meccanismo già rodato, ma mai avrei pensato di dovermi ritrovare difronte a situazioni assurde ed a volte imbarazzanti come quando mi hanno detto in Carbinia che per conoscere cosa stessero facendo dovevo incredibilmente formulare la richiesta di accesso agli atti (tutto ciò posso documentarlo, perché mi veniva intimato, tramite PEC, di fare richiesta).

Come tutti sanno, tra le deleghe affidatemi, rientrava anche il rapporto con la partecipata Nuova Carbinia: bene, non mi è mai, ripeto, mai stato concesso di partecipare alle riunioni per discutere del nuovo piano industriale o poter dare un contributo nella gestione della stessa.

Ormai è consuetudine trovare il proprio nome sui giornali e giocare con le persone come fossero figurine: in due mesi di assessorato, non è mai stata fatta una riunione con tutta la maggioranza, come sottolineato in un comunicato anche dal gruppo popolo democratico, per coordinarci, discutere sulla linea amministrativa e confrontarci. Questo paese ha bisogno di essere amministrato, invece si é pensato a trovare il nemico in chiunque, anche in quelli che dovevano essere i propri compagni di squadra.

Il gruppo politico Prima Carovigno, di cui io ero espressione in giunta, ha pubblicamente smentito la fantomatica congiura, a differenza di altri gruppi politici che siedono in maggioranza e questo, secondo me, la dice lunga sulla lettura politica che si è data. Dico ciò, solo per entrare nel merito della questione perché anche sui metodi avrei altro da dire, ma sono abituato a guardare avanti.

Apprendo, come sempre solo dai giornali, che per il Sindaco la causa scatenante del mio allontanamento dall’esecutivo sarebbe stata la mia assenza in una giunta nei giorni prima del consiglio comunale in cui si votava il rendiconto.

I fatti sono che il gruppo Prima Carovigno ha votato favorevolmente in consiglio comunale il punto sul rendiconto insieme a tutta la maggioranza assumendosi una grossa responsabilità di fronte alla città. Beh, forse visto il ritorno di fiamma dell’assessore nominato al mio posto stava cercando semplicemente una scusa per sostituirmi In politica a volte i titoli di studio non sono sempre una garanzia.

Il mio personale grazie va ai consiglieri Gentile e Uggenti per l’opportunità datami e soprattutto alla mia famiglia che sicuramente ha pagato più di tutti questa situazione.

Piero Cecere

Sarà ancora BrioService Carovigno, rinnovato l’accordo con il Main Sponsor del patron Giuseppe Greco.

Giuseppe Greco - Brio Service

Sarà ancora BrioService Carovigno, rinnovato l’accordo con il Main Sponsor del patron Giuseppe Greco.

Il Carovigno Basket è pronto a scrivere nuove pagine, nuove storie, nuovi record. Dopo una stagione indimenticabile, dopo aver vinto il campionato di Promozione maschile, dopo aver riportato nella nostra città, a distanza di 8 lunghissimi anni, la tanto desiderata serie D: il Carovigno Basket comunica con estrema soddisfazione il rinnovo di partnership sino al 2020 con il Main Sponsor BrioService.

La BrioService, nata come piccola ditta individuale nel 1956 con Greco Luigi, è un’ azienda che opera nel settore di impianti elettrici, impianti di sicurezza ed è specializzata in energie rinnovabili ed efficientamento energetico. L’azienda del patron Giuseppe Greco vanta un curriculum caratterizzato dalla progettazione alla realizzazione di impianti elettrici civili ed industriali e impianti fotovoltaici. La BrioService oltre ad operare nel settore dell’ impiantistica è sempre presente nel sociale sposando i progetti sportivi del territorio.

Di seguito l’intervista al patron del Carovigno Basket Giuseppe Greco:

– Innanzitutto complimenti per la promozione raggiunta e per il rinnovo della partnership che vedrà anche per la prossima stagione l’ ASD CAROVIGNO BASKET targata BRIOSERVICE , a tal proposito cosa significa per te essere ancora una volta il Patron di questa società ?

“Grazie per i complimenti, ne approfitto per complimentarmi io con tutti gli addetti ai lavori per il contributo che hanno dato in questa fantastica stagione sportiva. È stato un anno difficile ma bellissimo dove dirigenza, staff tecnico e squadra hanno lavorato per un unico obiettivo riportando a Carovigno una categoria importante che mancava da troppi anni.
Rappresentare questa società per me è un onore, mi piace lavorare e contribuire con la mia azienda per portare lustro al nostro Paese tramite questo meraviglioso sport. Sono contentissimo di come sta proseguendo un progetto ideato da un gruppo di amici con i quali condivido oramai le giornate. Siamo una grande famiglia e lo dimostriamo giorno dopo giorno”.

– Cosa rappresenta per te il basket e come ha influenzato la tua vita?

“Oggi per me il basket rappresenta una delle più grosse opportunità di aggregare, di fare sport, di fare squadra. Ecco, questi sono sempre stati i valori che ho cercato di trasmettere anche nelle mie aziende e devo essere sincero, ci stiamo riuscendo alla grande. Il basket ha influenzato totalmente la mia vita, non c’è giorno che non pensi a cosa posso fare per cercare di alzare sempre l’asticella e portare sempre più in alto questa fantastica società. Devo ringraziare mio nipote Luigi Greco che mi ha fatto appassionare a questo meraviglioso sport e insieme cercheremo di farla crescere ancora di più”.

– Nella passata stagione si è vista la presenza di molte famiglie sugli spalti, questo anche grazie ai componenti della dirigenza, a tal proposito ha progetti per il settore giovanile in futuro?

“Il nostro pubblico è stato meraviglioso, ci ha seguito ovunque, non solo durante le partite casalinghe. Vedere tanti carovignesi tifare per i colori della nostra città è semplicemente fantastico. La finale di Bitonto credo sia una meravigliosa pagina di storia sportiva del nostro paese, tantissime famiglie a tifare per i nostri ragazzi, quando penso a quel fantastico 12 maggio mi emoziono ancora fortemente.
I dirigenti li devo ringraziare tutti per l’enorme lavoro che svolgono tutti i giorni per il bene del Carovigno Basket.
In merito al settore giovanile stiamo avviando nuove collaborazioni per permettere ai nostri ragazzi di crescere bene. La serie D sarà un’ottima vetrina per loro per confrontarsi e mettersi in gioco. Il sogno è sempre lo stesso, permettere a tanti giovani carovignesi di aggregarsi in prima squadra”.

– Grandi risultati, ma anche grandi numeri per la BRIOSERVICE la passata stagione, come pensi si possa incrementare questa crescita esponenziale dopo due promozioni consecutive e qual è l’obiettivo che ti poni per il campionato che verrà?

“Questa è davvero una bella domanda… Se penso a due anni fa quando siamo partiti non avrei mai creduto in una crescita così grande. Siamo una realtà giovane che in poco tempo ha creato un movimento davvero importante. Oggi abbiamo gente che ci segue ovunque, gente che incontro per strada e mi chiede quando ricominceranno le partite, gente che mi chiede news sul mercato che sarà fatto, oggi siamo una realtà che non può passare inosservata, spero vivamente che anche le istituzioni locali contribuiscano attivamente alla crescita di questa società, perché il Carovigno Basket rappresenta e rappresenterà la nostra città in tutta la regione ed è un motivo di orgoglio per tutti i carovignesi.
L’obiettivo è di fare un campionato emozionante, il mio sogno sarebbe vincere tutte le partite casalinghe, ci aspettiamo un campionato difficile, vediamo cosa accadrà, ma siamo estremamente fiduciosi di poter fare bene”.

– Patron chiudiamo questa intervista con qualche scoop di mercato per i nostri tifosi, chi sono i profili che state trattando?

“Questa è una domanda alla quale posso rispondere solo parzialmente dato che non me ne occupo in prima persona, posso solo dire che il DS Luigi Greco e il DG Francesco Lotti, insieme al nostro coach Amatori stanno valutando il meglio e vi posso garantire che stanno lavorando per poter rinforzare la squadra. Non posso aggiungere altro fino a quando non saranno ufficializzati gli innesti ma i nostri tifosi possono stare tranquilli e continuare a sognare, chi arriverà sarà un top player. Forza Carovigno”.

Uff. Stampa ASD Carovigno Basket – intervista a cura di Vito Fasano

Il sindaco Lanzillotti nomina una nuova giunta comunale

In seguito all’azzeramento della Giunta Comunale, nella giornata odierna sono stati firmati i decreti di nomina degli assessori.

La revoca dei decreti assessorili avvenuta venerdì scorso è statadettata dalla necessità di una seria riflessione politica al fine di avviare compatti l’azione di risanamento dell’ente e proseguire nell’ attuazione del programma di governo, anche alla luce della difficile situazione economico finanziaria, come emersa dall’ultimo rendiconto approvato.

E’ noto a tutti quanto accaduto pochi giorni fa e per tutto quanto detto, scritto e discusso e per quanto di inequivocabile è stato fatto in giunta non si poteva tollerare una situazione di conflittualità tra assessori e tra forze politiche.

Ecco la mia Giunta:

Avv. Antonella Tateo (vice sindaco): turismo, cultura, spettacolo e tradizioni, marketing del territorio, istruzione e servizi all’infanzia, pari opportunità, partecipazione e cittadinanza attiva, contenzioso

Luigi Orlandini: servizi sociali, politiche giovanili, politiche del lavoro, sport, attività produttive, rapporti con le partecipate, servizi cimiteriali

Arch. Toni Camporeale: Urbanistica, P.U.G., demanio, piano delle coste, D.U.C.

Ing. Saponaro Maria Grazia: Lavori pubblici, commercio, personale, polizia municipale

Ing. Onofrio Palma: ambiente, ecologia, verde pubblico

In capo al Sindaco rimangono le seguenti deleghe: bilancio e programmazione, finanziamenti europei, tributi locali, agricoltura,

Auguro buon lavoro e buona continuazione a tutta la squadra e al nuovo vice sindaco; il mio augurio particolare alla new entry Ing. Saponaro con l’auspicio che possa dimostrare quanto prima il suo valore coadiuvata da tutto l’esecutivo e dai consiglieri comunali. Ringrazio gli assessori uscenti per il lavoro svolto. Do il bentornato all’Arch. Camporeale, professionista dalle indiscusse capacità, assessore che nel precedente mandato ha dimostrato il suo valore e la cui assenza si è fatta sentire e non poco in questo breve periodo. Attueremo il programma con cui ci siamo presentati, un programma di largo respiro che non prevede interventi a breve, ma a medio lungo termine avendo come da sempre una visione complessiva della città, fatto di programmazione e pianificazione nell’interesse di tutti i cittadini. Questa è la mia giunta, questi sono i professionisti che hanno ben in mente quali sono le linee guida che continueranno a caratterizzare l’Amministrazione fino alla fine del mandato. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso:  quello di costruire una CAROVIGNO MIGLIORE.

Concerto all’alba di Torre Guaceto: torna l’evento in Riserva

Fervono i preparativi per l’edizione 2019 del concerto all’alba di Torre Guaceto. Un evento tanto atteso dal grande pubblico, che riprenderà forma completamente rinnovato alle prime luci del prossimo 14 luglio.

Quest’anno, l’organizzazione del concerto all’alba porta la firma del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e dell’associazione culturale “La Ghironda”.
Lo spettacolo in Riserva rappresenta una delle tappe della kermesse itinerante, “Piano Lab”, con la quale l’associazione porterà i grandi musicisti del momento nei luoghi più suggestivi della Puglia che segnano il percorso della via Francigena.

Si tratta di un evento unico nel suo genere tanto atteso dagli estimatori dell’area protetta.
Un’esperienza completamente immersiva che permetterà gli utenti di fare un viaggio nell’enorme patrimonio naturalistico di Torre Guaceto e li cullerà sulle note eseguite dal maestro William Greco, pianista pugliese che spazierà tra le composizioni dei grandi compositori classici, le opere proprie e gli standard jazz e pop.
L’arrivo sul promontorio della torre aragonese, infatti, sarà il traguardo di una visita guidata scandita da passi leggeri e silenziosi ed illuminata dal chiaro di luna.

“Il concerto all’alba non è solo un appuntamento culturale – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Torre Guaceto, Corrado Tarantino -, ma anche, se non soprattutto, una splendida occasione con la quale portiamo in Riserva sia coloro i quali già la conoscono, sia chi si approccia per la prima volta all’area protetta. Questo evento ci ha già permesso di portare alto il nome di Torre Guaceto nell’ambito della promozione delle attività sostenibili e siamo certi che, quest’anno, con la collaborazione di ‘La Ghironda’, sapremo tirare su un evento fortemente attrattivo ed altrettanto amico dell’ambiente, della nostra preziosa Riserva. Per amare Torre Guaceto, bisogna conoscerla. Bisogna viverla. Questa manifestazione nasce nell’ambito del percorso che l’intero Cda vuole costruire: far vivere Torre Guaceto affinché la gente la conosca, la ami, la difenda”.
Un evento per anime sensibili e mani rispettose. L’occasione per concedersi il dono della natura e dell’armonia elegante del piano.

“Per noi della Ghironda –ha spiegato il direttore artistico Giovanni Marangi-, questo concerto vuole diventare un evento irrinunciabile. Sdoganare uno strumento sacro come il pianoforte, portarlo in riva al mare e inebriare i suoni con le prime luci dell’alba, ha un fascino che parla da solo. È un viaggio esperienziale che condividiamo volentieri con la Riserva Naturale dello Stato e l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto: questo genere di concerti, oltre all’attrattiva puramente musicale, vuole porre l’accento sulla salvaguardia del nostro ambiente e dei luoghi magici che ci regala la nostra regione. Per questo, siamo in prima linea per offrire al pubblico una straordinaria alba, in musica, da ricordare”.

I biglietti sono in vendita già a partire da oggi, online presso il circuito vivaticket.it, offline al Centro Visite Al Gawsit di Torre Guaceto e nell’azienda Marangi Giovanni & Figli S.N.C. di Martina Franca.
Per informazioni chiamare al 347 8408860 o allo 080 4301150.

Nidi di Caretta caretta nel leccese, Torre Guaceto sul posto

Due tartarughe marine hanno nidificato lungo la costa leccese. Una nella zona di Gallipoli, l’altra, come si è appreso da segnalazione pervenuta pochi minuti fa, nel territorio di Ugento.

Il primo ritrovamento è stato fatto intorno alle 23 di ieri sera. Il gestore di un lido a sud di Gallipoli si è trovato davanti una scena meravigliosa. Una Caretta caretta stava nidificando nell’area in sua concessione.

Immediata la richiesta di intervento inoltrata alla capitaneria di porto, che ha prontamente messo in sicurezza l’area, agli Organi preposti, oltreché alle associazioni di tutela WWF Puglia con il volontario, Matteo Orsino, e Legambiente Lecce.
Di lì a breve, sono iniziate le attività di monitoraggio del nido a opera dei due centri per la protezione delle tartarughe marine, quello del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e quello del Museo di storie naturali di Calimera.

Gli unici due Organi autorizzati dal Ministero dell’Ambiente allo studio e al maneggiamento di questi animali.
Si tratta di un evento eccezionale, reso ancora più incredibile dalla seconda nidificazione scoperta poco fa nella zona di Pesculuse, ad Ugento.

“La Puglia sta diventando un ambiente privilegiato per la nidificazione delle tartarughe Caretta caretta – ha dichiarato il vicepresidente del Consorzio e presidente del WWF Puglia, Nicolò Carnimeo -, invitiamo i bagnanti a fare attenzione quando si recano in spiaggia e a segnalare la presenza di ogni eventuale nidificazione. Ora proteggeremo queste uova e le altre che potrebbero essere deposte. Speriamo che tutto vada per il meglio e che presto nuovi piccoli possano raggiungere il mare”.
Lo scorso anno, le nidificazioni sono state eccezionalmente numerose, ben 8, a differenza di quelle registrate negli anni precedenti, pari al più ad un paio per stagione estiva.
L’auspicio è che il trend delle nidificazioni lungo la costa pugliese sia in crescita. Quanto alla tempistica della schiusa, se la temperatura stagionale dovesse mantenersi invariata, i piccoli potrebbero vedere la luce già tra circa 40 giorni, se dovesse abbassarsi, potrebbero volercene anche 60.

“Siamo molto contenti del lieto evento – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Corrado Tarantino -, come sempre, Torre Guaceto assicura la protezione ed il monitoraggio dei nidi. Nel tempo, abbiamo lavorato tanto per la tutela della specie e la sensibilizzazione delle comunità locali e l’attenzione dimostrata dalla gente è il sintomo che abbiamo e stiamo seminando bene il seme dell’amore per l’ambiente e gli animali”.

Nel Castello incontro culturale con la scrittrice Bianca Tragni

Giovedì 27 Giugno alle ore 19.00 nel Castello di Carovigno si svolgerà un incontro culturale con la scrittrice Pro.ssa Bianca Tragni.

Presentazione del libro “Anna Ximenes. Storia d’amore e di rivoluzione”

Bianca Tragni, scrittrice, giornalista e storica altamurana ha pubblicato per Edizioni di Pagina il suo nuovo libro, “Anna Ximenes. Storia d’amore e di rivoluzione”, un romanzo storico ambientato nello scenario della rivoluzione napoletana del 1799.

“Ci fu un tempo in cui soffiò il vento della rivoluzione nelle contrade del Sud; e nei paesi di Puglia. Fra questi Altamura più di tutti coltivò il sogno e la lotta per la libertà. In quel tempo uomini e donne credettero di poter vivere finalmente liberi: di pensare, di parlare, di muoversi, di commerciare, di governarsi. E anche di amarsi contro le vecchie convenzioni sociali e classiste. Quel tempo fu il 1799”.

Il romanzo sarà presentato – in anteprima – ad Altamura in una data simbolo, quel 10 maggio del 1799 in cui l’esercito Sanfedista entrò in città, incontrando la strenua resistenza e il martirio degli altamurani, molti dei quali furono trucidati dai soldati del Cardinale Ruffo.

Bianca Tragni, scrittrice, giornalista e storica di Altamura. Per il suo legame con la sua terra, è stata definita “la voce della Murgia”. Dirige la rivista «La Cattedrale e l’Imperatore», è Presidente del Club Federiciano di Altamura e ha presieduto il Comitato Pugliese per il 150° dell’Unità d’Italia. Oltre ad aver realizzato numerosi reportage giornalistici, ha pubblicato diversi libri di storia (in particolare su Federico II), di narrativa, di turismo, di antropologia culturale e tradizioni popolari pugliesi, per più di 30 titoli individuali; oltre i collettanei. Per questo suo lavoro ha ricevuto numerosi premi giornalistici e letterari, oltre alla Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica, come benemerita della cultura e dell’arte.

Promuove Evento:
L’Università Popolare “G. Cesaria” – Carovigno
con la Collaborazione del
Comitato Civico Cittadino “S. Morelli” – Carovigno

– Patrocinio del Comune di Carovigno –

Ingresso Libero.

La Cittadinanza e’ Invitata.

Documentario di Euronews su Torre Guaceto: esempio da seguire

Negli ultimi giorni, Torre Guaceto ha fatto bella mostra di sé attraverso un documentario andato in onda nell’ambito del programma televisivo Ocean trasmesso dall’emittente Euronews.

Al centro della clip, la governance applicata all’area protetta dal Consorzio di Gestione.
Un evento molto gradito dall’ente e che ha permesso a Torre Guaceto di raccontare, ancora una volta, come una corretta gestione delle risorse naturali possa coniugare allo stesso tempo tutela e sviluppo sostenibile.

Euronews è un’emittente televisiva d’informazione che segue gli avvenimenti mondiali e li riporta al grande pubblico in chiave europea. Trasmette in 155 Paesi sparsi anche oltre i confini del vecchio continente. Il documentario dedicato a Torre Guaceto andrà in onda, tradotto in 9 lingue diverse, ancora per qualche giorno, fino a 4 volte al dì.
Un’ottima vetrina per il lavoro svolto dal Consorzio e dagli stakeholders che operano in modo virtuoso e ruotano attorno a Torre Guaceto.

L’opportunità è giunta completamente inaspettata nell’ultimo periodo, quando l’emittente europea ha contattato il Consorzio spiegando di aver scelto Torre Guaceto per la realizzazione di una clip. La notizia è stata motivo di grande orgoglio per l’ente gestore.
La trasmissione Ocean, infatti, ogni settimana, irradia un documentario diverso attraverso i suoi canali televisivi e web, concentrandosi di volta in volta su una realtà virtuosa differente che può essere assunta a modello di gestione, tutela e promozione delle risorse naturali da replicare.

Arrivata a Torre Guaceto, la troupe ha incontrato i vertici del Consorzio, le forze dell’Ordine, gli agricoltori, i pescatori e gli operatori del terzo settore che ogni giorno lavorano a stretto contatto con la Riserva. Coloro i quali vivono sulla propria pelle le conseguenze delle azioni di tutela e promozione messe in campo dall’ente gestore. Ogni persona intervistata ha raccontato la propria storia legata a Torre Guaceto. Storie diverse, storie di terra, storie di mare tutte accomunate da un’unica domanda posta dai giornalisti: “Cosa è cambiato per voi da quando è nato il Consorzio, le innovazioni introdotte sono state positive o negative?”.
Tutti hanno risposto che oggi è più facile proteggere la Riserva rispetto al passato, vista la rigida regolamentazione approntata dal Consorzio, che lavorare al suo interno, se pure all’inizio ha spaventato un po’ tutti, visto l’obbligo della sostenibilità introdotto dall’ente, oggi permette di raggiungere migliori risultati con un minore sforzo, e che fregiarsi dell’ormai solido brand di Torre Guaceto permette di dare un impulso positivo all’economia locale.

“La nostra governance è da sempre assunta a modello da replicare in tutta Europa ed anche oltre – ha commentato il presidente del Consorzio, Corrado Tarantino –, chi rispetta l’ambiente, apprezza il nostro lavoro. Strada ne abbiamo fatta tanta. Siamo passati dalla pesca con le bombe, a quella selettiva con rete a maglia larga, dall’agricoltura intensiva, ai presìdi Slow Food, dal turismo di massa che portava la gente a parcheggiare finanche sulle dune, ai servizi che permettono di contingentare i flussi. Abbiamo fatto tanto ed altro faremo. Ringraziamo Euronews per aver deciso di raccontare la nostra storia, speriamo di dare l’esempio ad altre aree emergenti”.

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