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mercoledì, settembre 19, 2018
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Rete dei parchi salentini e progetto LandXcape: torna il teatro nelle case dei contadini di Torre Guaceto

Dopo anni di assenza, torna il tanto amato e richiesto teatro nelle case dei contadini di Torre Guaceto, e rinasce nella casa di un contadino in particolare, Pinuccio Bellanova.

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Dai racconti di Pinuccio e degli altri custodi-contadini della storia dell’area protetta nasce “La luna e i falò”, una primizia autunnale, un progetto speciale di e con Luigi D’Elia e i Bevano Est, per la prima volta in scena domenica 23 settembre.  Lo spettacolo è inserito nello speciale progetto LandXcape, sostenuto dalla Regione Puglia, assessorato alle Industrie Culturali e Turistiche, attraverso i Poli Biblio-Museali di Lecce e Brindisi e attuato da Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con Biennale dei giovani Creativi d’Europa e del Mediterraneo (BJCEM), a valere sulle risorse FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione), Puglia 2014 – 2020, Patto per la Puglia, Area di Intervento IV “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali”.

LandXcapes nasce da un’istanza del territorio con la spinta delle associazioni di categoria, le associazioni ambientali e tutti gli stakeholders del mondo dell’agricoltura, del turismo verde, dell’artigianato, dell’ambiente. Realizzato da e nelle aree protette salentine in collaborazione con BJCEM è un progetto di rigenerazione paesaggistica che mira a creare un palinsesto di attività tese a costruire un processo conoscitivo, performativo, produttivo e divulgativo nel campo delle arti e del paesaggio, rivolto, soprattutto, ai territori delle province di Lecce, Brindisi e Taranto fortemente colpiti dalla malattia degli ulivi.

Il progetto verrà presentato nel suo complesso nel corso della conferenza stampa in programma sabato 22 settembre alle ore 10 nella sala conferenze di Masseria Torre Nova, Str. Brusca – Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, Nardò.
Nel dettaglio, per l’atteso ritorno del teatro nelle case dei contadini di Torre Guaceto l’appuntamento è fissato per domenica 23 settembre alle 17.30 al centro visite “Al Gawsit” dell’area protetta presso la borgata di Serranova.

Qui gli utenti saranno prima accompagnati lungo un percorso guidato all’interno del Centro, poi, alle ore 18.30 potranno avviarsi verso la casa di Pinuccio per lo spettacolo di Luigi D’elia e Bevano Est.

D’elia, narratore, autore e costruttore di scene, impegnato in una delle ricerche più originali in Italia sul racconto dell’ambiente, attraverso la pratica della testimonianza diretta e senza intermediari con la natura e la sua materia, ha raccontato in Italia, Svizzera, Spagna, Cile, Polonia, in italiano e in spagnolo, ricevendo premi e riconoscimenti prestigiosi e, soprattutto, è l’ideatore degli spettacoli teatrali nelle case dei contadini di Torre Guaceto realizzati fino a qualche anno addietro e che tanto sono stati apprezzati dal territorio.
Bevano Est è, invece, un progetto musicale che nasce nel 1991 in Romagna.

Una formazione di strumenti acustici che con Stefano Delvecchio alla fisarmonica bitonica, Davide Castiglia al violino e Giampiero Cignani al clarinetto basso, propone, con sottile ironia, una musica di propria composizione, sguaiata e delicata. Una musica popolata che setaccia le cose del mondo e che, con il contributo di D’elia, per la prima volta, “setaccerà” con cura e rispetto la preziosa memoria di Torre Guaceto, un angolo di Puglia senza tempo, i racconti dei suoi contadini, la voce delle stelle, il battito delle sue acque.

A conclusione dello spettacolo, gratuito, come tutti gli eventi teatrali che il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto nel tempo ha regalato al proprio territorio, i produttori del paniere della Riserva offriranno i doni della terra protetta agli utenti.  L’appuntamento è, quindi, fissato per domenica 23 settembre Per informazioni e prenotazioni: 349 2581270.

Il Festival BorgArti approda a Serranova al centro visite di Torre Gueceto

Festival Borgarti, si torna in scena. Prosegue la programmazione del ricco cartellone di spettacoli tra Carovigno e Ostuni del Festival BorgArti.

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Una rassegna teatrale realizzata dall’Associazione Culturale ed Artistica S.M.T.M. con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura” e con il partenariato dei Comuni di Carovigno e Ostuni. Otto spettacoli distribuiti in altrettante giornate, dall’8 al 30 settembre. Dopo il grande successo dei primi tre spettacoli ,“Nuda”, “St’America” e “Famiglia D’Amato”, è la volta di altri due appuntamenti: il 20 settembre con “Celeste” e il 21 settembre con “Angelo della gravità”.

Il primo andrà in scena nell’anfiteatro nei pressi del Centro visite di Torre Guaceto a Serranova a partire dalle ore 20.00, protagonista la compagnia Liberaimago di Napoli, con la regia del drammaturgo Fabio Pisano. “Lo spettacolo ha ottenuto diversi consensi: già inserito nel programma del Napoli Teatro Festival Italia 2018 e risultato Testo terzo classificato della VI edizione del Premio Nazionale di Letteratura “Teatro Aurelio”- spiega Maurizio Ciccolella, direttore artistico- Racconta la storia della “pantera nera”, quella bellissima e fatale ragazzina di diciotto anni che, dopo il rastrellamento del ghetto romano ad opera dei tedeschi guidati da Kappler, decide di diventare una delatrice”.

Il secondo, “Angelo della gravità” , è nuova produzione. Lo spettacolo, che andrà in scena a partire dalle ore 20.00 nello splendido scenario di Parco S. Maria di Agnano ad Ostuni, è di Massimo Sgorbani con Marco Falcomatà, attore diplomato presso la Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova e docente della Scuola d’Arte drammatica della Puglia Talìa. “Si tratta di uno spettacolo vietato ai minori, nato a seguito della lettura di una notizia riportata anni fa dai giornali- dice ancora il direttore artistico- la cronaca raccontava di un detenuto nel braccio della morte in attesa che la sua condanna venisse eseguita tramite impiccagione. L’esecuzione però fu sospesa perché il condannato in questione era grasso al punto che il suo peso avrebbe spezzato la corda del boia. Questa storia sviluppa una vicenda che, accostando in modo così bizzarro tragedia e paradosso comico, travalica da sola la realtà e si pone nella dimensione del verosimile”.

L’ingresso agli spettacoli è libero.

L’ASD Real Five Carovigno si prepara al prossimo campionato di serie C2

L’ASD Real Five Carovigno si prepara al meglio per poter disputare il campionato di futsal Serie C2.

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Dopo aver chiuso la scorsa stagione con rammarico, riuscendo solo a sfiorare la vittoria dei play off, i rossoblù confermano le prime importanti pedine. Per il nono anno consecutivo in panchina siederà Vincenzo Tateo, ormai storico condottiero della compagine carovignese.
Tramite una nota ufficiale della società mister Tateo afferma che tra lui e la squadra c’è un forte legame, dopo aver contribuito alla nascita della squadra la Real Five Carovigno per il coach è una seconda famiglia. La prima grande conferma sarà Giuseppe Valente che sarà anche il capitano dei rossoblù. Dopo cinque anni continua ad essere rossoblù anche Antonio Epifani.

Tra le sorprese stagionali non può mancare la firma di Oronzo Carinola, noto volto di Temptation Island, per lui una promozione in serie C1 con il Futsal San Vito conquistata nella scorsa stagione. Si aggregheranno al gruppo anche: Luigi Carparelli, Raffaele Lupoli e Giuseppe Colucci.

La Real Five Carovigno affronterà nel campionato futsal Serie C2: Calcio a 5 Aradeo, Cocoon Fasano, Futsal Alberto, Futsal Lecce, Itria Football Club, Martina Futsal Accademy, Maruggio social Sport, Noci Calcio a 5, Uno di Noi.

In attesa dei prossimi arrivi mister Tateo è già carico e presso il Palazzetto dello Sport di Carovigno sta allenando i propri giocatori. La società ambisce alla vittoria del campionato e mister Tateo sta preparando al meglio il proprio roster.

Carovigno brinda anche con il successo di “Comolio”, ideato da Marco Martino

Una bacheca ricca di premi e orgoglio. Karpene continua la scalata nelle classifiche nazionali dei migliori olii extravergini di oliva, ed ora la sua storia sarà al centro di un documentario di Geo, la popolare trasmissione televisiva della Rai.

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Nei terreni dell’azienda agricola Pietrasanta di Carovigno, dove si produce il Karpene, monocultivar ogliarola, protagonisti indiscussi delle riprese televisive della troupe Rai sono stati la natura e le produzioni ricche di storie, che da tre generazioni la famiglia Leobilla, coltiva con fatica quotidianamente. I due fratelli Leobilla, Raffaele e Donatello, si sono cimentati nella spiegazione della loro particolare trappola per mosche olearie, e nello specialissimo rito dell’assaggio del famoso olio extravergine di oliva.

Ad assistere alle scene, anche i rappresentanti di un famoso magazine olandese, il “Girls Who Magazine” con la giornalista Kiki Bosman e lo chef Joost Van den Branden. Pochi giorni prima, e si tratta dell’ennesimo riconoscimento per lo stesso olio prodotto all’interno della riserva di Torre Guaceto per il 2018, era giunta l’assegnazione tra i migliori extravergini d’oliva Italiani, nella guida on line “Extravoglio”. Nelle settimane scorse Karpene, invece, aveva ottenuto segnalazioni in alcune delle maggiori guide di gusto italiane: “Oli d’Italia 2018 GamberoRosso”, “Oli d’Italia monovarietali 2018 Assam”, “The Land of Olive Oil 2018 Fausto Borella”.

A tutto ciò si aggiunge la lode di eccellenza al premio nazionale 2018 “L’oro d’Italia” e le “Cinque Gocce Bibenda”, il massimo riconoscimento tra i maggiori concorsi a livello internazionale del settore. Premi anticipati nel gennaio scorso dall’aver ottenuto per il secondo anno consecutivo il presidio nazionale “Slow Food dell’olio extravergine di Oliva”. Karpene è anche uno dei prodotti di punta della nuova ed innovativa piattaforma di e-commerce on line, “Comolio”, che vede tra gli ideatori il giovane carovignese Marco Martino: si tratta di una delle vetrine che meglio racconta e promuove le produzioni di olio extravergine di oliva d’eccellenza dell’intera Penisola.

Boom di contatti per il portale di Martino, sommelier dell’olio (Aiso), accompagnato in questa esperienza dalla collega sommelier Marta De Matteis. Una serie di successi, così, per Karpene, ma anche un riconoscimento anche agli uliveti plurisecolari, da cui nasce il Karpene, la varietà autoctona, le buone pratiche agronomiche dell’azienda, le tecniche ecosostenibili, per il valore paesaggistico ed ambientale. Anche il nome dato a questo gioiello dell’azienda Pietrasanta non è casuale: Karpene ,ispirato al proprio paese di origine Carovigno, deriva dal greco e significa “frugifera”, trovando riscontro nella fertilità della sua terra.

C’è un’etichetta narrante a raccontare il lungo percorso che accompagna i prestigiosi riconoscimenti per la famiglia Leobilla. Qui si trovano gli elementi caratterizzanti ed indispensabili per ottenere il premio: il territorio e la varietà, la coltivazione, la raccolta, la lavorazione, la conservazione ed il confezionamento. Elementi che caratterizzano il paesaggio, ma rendono merito, anche, alle scelte imprenditoriali, che nel solco della tradizione, hanno dato vita ad un prodotto capace di diventare in poco tempo un’eccellenza del territorio.

Il Carovigno Basket ha un nuovo Presidente: eletto all’unanimità Giuseppe Greco

Giornata storica per l’associazione sportiva dilettantistica Carovigno Basket, nella giornata del 15 settembre 2018 è stata convocata l’assemblea dei soci per discutere della nomina del nuovo presidente.

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Dopo pochissimi minuti, tutti i presenti hanno scelto all’unanimità che a rappresentare il Carovigno Basket sarà Giuseppe Greco, notissimo imprenditore carovignese, già presidente nel 2013 del Carovigno Calcio e grandissimo amante dello sport.

Il neo Presidente non ha bisogno di grosse presentazioni, conosciutissimo nel paese, da sempre vicino alle associazioni sportive, con il suo impegno e la sua generosità ha deciso di mettersi in gioco accettando la carica più prestigiosa della società a tinte rossoblù.
Di seguito le sue prime parole:

“Ringrazio tutti i soci per la fiducia che hanno riposto in me, sono contentissimo di rappresentare in prima persona il Carovigno Basket, società che sento mia in quanto socio fondatore e primo sponsor con la mia azienda. L’anno scorso insieme ad un gruppo di amici abbiamo ideato questo progetto, quasi per gioco, e devo dire che in un anno abbiamo ottenuto tantissime soddisfazioni e stiamo lavorando per ottenerne altre. Devo ringraziare in primis mio nipote Luigi Greco, insieme a Francesco Lotti, Piersalvatore Iaia e Giuseppe Epifani per l’impegno che hanno profuso e con loro stiamo lavorando per organizzare al meglio la nuova stagione sportiva.

Il mio sogno è vedere gli spalti gremiti del palazzetto e sentire le urla dei bambini che incitano il Carovigno. Faremo il possibile per allestire un roster competitivo per affrontare al meglio il difficile campionato di promozione maschile, vogliamo una squadra giovane che ci faccia divertire. Non voglio anticipare nulla, in settimana saranno svelati i ruoli societari, il nuovo staff tecnico e l’ingresso di nuove figure che ci aiuteranno a portare avanti con serietà e impegno il nostro progetto. Spero di avvicinare quante più azienda locali e farli appassionare a questo meraviglioso sport e a questa meravigliosa società.

Infine sono contentissimo di rappresentare anche tutti i giovani atleti e mini-atleti del settore giovanile e del centro minibasket, abbiamo accorpato da poco tutti i tesserati del vecchio centro “Futur Basket Carovigno” rappresentato da Vincenzo Carlucci, Annalisa Bagnulo e Luigi Greco , anche per il settore giovanile ci saranno grossissime novità nei prossimi giorni, i giovani ragazzi carovignesi saranno al centro del nostro progetto e faremo il possibile per farli crescere all’insegna dello sport, farli divertire e un domani non troppo lontano inserirli nella nostra prima squadra.

Chiudo lanciando un appello: Ogni Domenica riempiamo il Palazzetto “Fernando Prima” e insieme sosteniamo la nostra squadra, Forza Carovigno”.
Giuseppe Greco

Ufficio Stampa ASD Carovigno Basket

Calcio, prima vittoria stagionale per il Carovigno: battuto 1-0 lo Scorrano

Il Carovigno calcio conquista i suoi primi tre punti battendo uno a zero il Lorenzo Mariano Scorrano.

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di Alessio Casarano

Buona la prova dei ragazzi di mister Vignola che vincono grazie al rigore realizzato dal capitano Tony Lanzillotti. L’episodio che cambia il match avviene al 29’ quando in area di rigore l’estremo difensore Colapietro atterra Valery Tidiane dopo averlo superato. Rigore perfetto di Tony Lanzillotti che supera Colapietro, è 1-0.

Il Lorenzo Mariano Scorrano non ci sta, reagisce ed accenna ottime incursioni dalle parti di Anastasia, ma Giorgetti e company non riescono a perforare l’ottima difesa di Danese, Urso, Morleo e Perrone. Il Carovigno ha l’opportunità di raddoppiare con Danese, ma l’arbitro annulla il gol per fuorigioco.

Il match termina 1-0, risultato che porta ottimismo ai tifosi ed ai ragazzi della Città della Nzegna. Felice anche il mister Vignola per il risultato che sta già preparando l’incontro di Coppa Italia che si disputerà giovedì 20 Settembre alle 15.30 contro l’ASD Ostuni 1945 al Comunale di Ostuni.

Canale Reale: “I Comuni ci aiutino a fermare gli scarichi”

L’ente di gestione ha immediatamente allertato gli Organi preposti sia alla prevenzione e repressione dei reati, sia allo svolgimento di accertamenti sanitari.

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Lo scorso 17 agosto, il personale del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto impiegato nel monitoraggio della Riserva, ha scoperto la presenza di un liquido di colore giallastro e maleodorante alla foce del torrente, già segnato dallo scarico di reflui depurati provenienti da 2 impianti consortili, a seguito delle abbondanti piogge dei giorni precedenti.

L’ente di gestione ha immediatamente allertato gli Organi preposti sia alla prevenzione e repressione dei reati, sia allo svolgimento di accertamenti sanitari. A poche ore di distanza dalla richiesta di intervento, gli specialisti dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale si sono recati sul posto ed hanno prelevato alcuni campioni d’acqua per le analisi di laboratorio del caso.

Gli esiti sono arrivati nelle ultime, quel giorno i reflui presentavano indici batteriologici di contaminazione fecale. Gli accertamenti hanno rivelato che si è verificato uno sforamento della concentrazione massima di escherichia coli prevista per lo scarico in tabella 4, quello previsto per il caso specifico.
Secondo il parere dei tecnici, ciò potrebbe essersi verificato o perché l’acqua piovana potrebbe aver trasportato alla foce del Canale Reale rifiuti biologici provenienti da scarichi abusivi tanto velocemente che i batteri non hanno avuto il tempo di degradarsi, oppure perché uno o più degli impianti comunali che scaricano nel Reale non ha funzionato e quindi non ha spinto nei collettori consortili reflui sufficientemente depurati.

Quanto accaduto rende ulteriormente necessario un tempestivo intervento degli enti coinvolti nella gestione delle acque reflue affinché si possa mettere fine allo sversamento di queste nel Canale Reale. Per quanto concerne i reflui provenienti dell’impianto consortile di Bufalaria che opera a servizio dei comuni di Carovigno, San Michele Salentino e San Vito dei Normanni, il Consorzio ha elaborato un progetto per il riutilizzo in agricoltura ed è in dirittura d’arrivo per la sua realizzazione.

E , nel mese di luglio, nell’ambito di un vertice tenuto in Prefettura su richiesta del Consorzio di Torre Guaceto, la Regione Puglia ha spiegato di aver convocato un tavolo tecnico con i Comuni interessati dall’impianto di affinamento di Mesagne già nel 2015 e che a questo, però, non sono seguiti atti concreti, sottolineando, poi, che ne avrebbe indetto un altro a stretto giro. Ora, l’auspicio è che i Comuni coinvolti si attivino per permettere alla Riserva di Torre Guaceto di non correre più pericoli ambientali.

Oggi la presentazione del libro “Pentole e Pistole” alla vineria “I Buongiorno”

Si svolgerà questo pomeriggio alle 18.30 a Carovigno presso la vineria “I Buongiorno”, la presentazione del libro Pentole e Pistole a cura del Presidio del Libro.

La presentazione sarà a cura di Mariflo Magli. Carmine Lo Riccio, nuovo arrivato tra i detenuti del carcere di Morton Hall, fa presto la conoscenza dell’uomo più temuto del braccio, don Pasquale Cicerchia: boss sanguinario, neppure animato da un immenso amore per la cucina.

Gli autori, Franco Caprio e Vito Antonio Loprieno, ci accompagneranno in un triller divertente, a tratto grottesco con contorno di appetitose ricette che soddisfaranno anche i palati più esigenti.

L’estate 2018 ha visto il ritorno a Torre Guaceto dei campi WWF.

Le attività di volontariato organizzate dalla sede di Brindisi dell’associazione nazionale e coadiuvate dall’ente gestore hanno riguardato sia la Riserva Naturale dello Stato, sia l’Area Marina Protetta con un impegno costante di ciascun attivista nella tutela dell’area.

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Nello specifico, maggiorenni provenienti da tutta Italia e riuniti in gruppi, per una settimana a testa, hanno preso parte alle azioni di monitoraggio, sensibilizzazione dei fruitori e pulizia della Riserva, coadiuvando il personale impiegato giornalmente dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto.
Numerose le segnalazioni avanzate all’ente gestore dai ragazzi, che hanno permesso il tempestivo e risolutivo intervento tanto degli operatori addetti, quanto di quelli delle forze dell’Ordine. In un caso si è trattato dell’avvistamento precoce di un focolaio in area agricola, in altri di animali che, erroneamente e correndo numerosi pericoli, si erano allontanati dagli habitat di appartenenza.
Prezioso è stato il contributo offerto dai campisti sul fronte della capillare informazione dei fruitori in tema di comportamenti vietati all’interno dell’area protetta, che ha rafforzato il messaggio di sostenibilità inviato dal Consorzio attraverso la cartellonistica installata nella Riserva.  Ulteriormente gradito, lo sforzo fatto per tenere pulite le spiagge di Torre Guaceto nelle ore nelle quali non era attivo il personale preposto e dispiegato ogni giorno già a partire dall’alba.
“Abbiamo ripreso i campi di volontariato – ha dichiarato il responsabile del WWF Brindisi, Giovanni Ricupero – dopo circa venti anni di assenza. Dall’ultimo campo che abbiamo organizzato, l’oasi è diventata una realtà consolidata, ha raggiunto tanti obbiettivi e tanti altri se ne è prefissati. Quasi 40 persone fra luglio e agosto hanno fattivamente contribuito, spendendo il proprio tempo, il proprio sudore e, soprattutto, il proprio cuore, alle ordinarie e straordinarie attività della Riserva. Sono orgoglioso delle persone che si sono unite a noi, qui, e molto soddisfatto per i risultati raggiunti. Il campo è stata anche un’occasione per stringere nuovi legami di amicizia fra persone semplici e straordinarie allo stesso tempo. Per il lavoro di squadra svolto, mi preme ringraziare il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e tutti gli operatori addetti al monitoraggio, ossia Andrea e i due Piero”.
Amicizia e amore per l’ambiente sono questi i sentimenti suscitati dai campi WWF a Torre Guaceto e queste le emozioni che l’ente gestore spera possano animare tutti i fruitori della Riserva. A Maria Cristina, Claudia, Elena, Giorgio, Lorenza, Nadia, Erminia, Achille, Alessia, Isabel, Camilla, Davide, Emanuele, Federica, Alessia, Janene, Jessica, Lucia, Miriam, Monica, Norberto, Valentina, Valeria, Cecilia, Irene, Lorenzo, Petra, Shakedi, Sofia, Angelo, Veronica, Vincenzo, Maria Teresa, Ilaria, Daniel, Francesca, Livia ed Emanuela, e al WWF Brindisi tutto va, invece, va la gratitudine del Consorzio.

Droga e armi nascosti in casa: arrestata una coppia di conviventi

Nella loro abitazione i poliziotti hanno trovato 1 pistola 6.35 con matricola abrasa con 8 colpi nel relativo caricatore, 500 grammi di marijuana, 52 grammi di cocaina pura, 1 mazza da baseball, 3 coltellini, danaro, contabilità dello spaccio, ulteriore materiale da taglio e confezionamento delle singole dosi.

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Una coppia di conviventi di Carovigno è stata arrestata dagli agenti del commissariato di Polizia di Ostuni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e possesso di arma clandestina. Nella loro abitazione i poliziotti hanno trovato 1 pistola 6.35 con matricola abrasa con 8 colpi nel relativo caricatore, 500 grammi di marijuana, 52 grammi di cocaina pura, 1 mazza da baseball, 3 coltellini, danaro, contabilità dello spaccio, ulteriore materiale da taglio e confezionamento delle singole dosi.

Il rinvenimento è stato operato da personale della Squadra Volante e della Polizia giudiziaria del Commissariato durante una perquisizione domiciliare eseguita nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla repressione dei reati in genere. La donna alla vista dei poliziotti si è dimostrata particolarmente agitata e insofferente al controllo tanto da convincere gli agenti a eseguire un controllo più approfondito. La coppia, sulla cui identità la polizia mantiene lo stretto riserbo, è stata rinchiusa in carcere, a Brindisi lui e a Lecce lei.

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