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venerdì, Settembre 20, 2019
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Carovigno, il Partito Comunista: “Trent’anni di centrodestra, nessuna traccia di benessere sociale”

Dopo le dimissioni del sindaco Brandi e la “caduta” della sua amministrazione, si accende il dibattito politico in città, dal partito Comunista.

Dopo le dimissioni del sindaco Brandi e la “caduta” della sua amministrazione, si accende il dibattito politico in città, dal partito Comunista: “Da trent’anni di semina dei governi di centrodestra, dal raccolto non c’è traccia di sviluppo e benessere sociale, si è raccolto  solo il qualunquismo e l’opportunismo spartitorio praticato  all’interno delle diverse fazioni  dello stesso centrodestra”, scrive il direttivo cittadino. “Carovigno ha una storia di   rappresentanti politici pronti a cambiare casacca in base a calcoli personalistici-opportunistici. In poco più di quattro anni, dal maggio 2013 ad oggi, a Carovigno i governi sono stati interrotti per tre legislature da tre commissari prefettizi  e ciò non rende omaggio agli abitanti del nostro paese“.

Si è creato un distacco abissale tra  l’opportunismo dei politici di lungo corso ed il popolo esasperato dai disagi socio-culturali, sanitari-ambientali, economici, occupazionali. Alla popolazione vanno solo diritti negati e tante tasse. Carovigno è il paese  dalle facili  bandiere blu: la riserva marina di Torre Guaceto, i caroselli estivi degli auto-spurgo, l’enorme quantità di acqua prodotta dai  depuratori non viene riutilizzata ma  finanziata e progettata per essere scaricata in mare“, sostengono sempre dal partito Comunista. “Nessuno strumento urbanistico per Carovigno.  Il paese è schiacciato da una cappa occulta che non permette   di affrontare e  risolvere i problemi sociali“.

Carovigno, da Forza Italia: “Carmine Brandi sarà ricandidato”

Occhi già puntati sulla prossima competizione elettorale. Da Forza Italia il coordinatore provinciale Antonio Andrisano fa sapere “Sarà Brandi il nostro candidato”.

Forza Italia ha già fatto sapere che intende riproporre come candidato sindaco Carmine Brandi, al quale ha rinnovato piena fiducia per l’operato svolto il coordinatore provinciale Antonio Andrisano: “D’intesa con il coordinatore regionale Luigi Vitali, Forza Italia era, è e sarà con Carmine Brandi. Al sindaco di Carovigno viene riconosciuto il grande merito di aver tenuto la barra dritta e di aver difeso – sempre in prima linea e fino all’ultimo momento – i valori e gli ideali suoi, di una coalizione, di una maggioranza di centro-destra e di una Città che ha avuto l’onore di rappresentare“, si legge nel comunicato.

Il sindaco Brandi ha tenuto una posizione difficile, ma giusta perché fatta di valori, di coerenza, di forza e di coraggio ed oggi esce, momentaneamente, dalla scena politica con la schiena dritta e lo sguardo fiero mentre Fi è già pronta a sostenerlo nelle prossime competizioni elettorali“.

Carovigno, arriva il commissario: Onofrio Padovano

Nominato dal Prefetto di Brindisi Valerio Valenti il commissario prefettizio che guiderà il comune di Carovigno in attesa della prossime Amministrative.

Onofrio Padovano lascerà Brindisi per guidare Carovigno in attesa delle elezioni dopo la crisi politica che ha portato alla caduta del sindaco Carmine Brandi, eletto il 15 giugno 2015, con una coalizione di centrodestra. La nomina di Padovano è stata firmata dal prefetto  Valerio Valenti, nella giornata di oggi, 12 gennaio 2018.

La Prefettura di Brindisi  ha avviato la procedura di scioglimento del medesimo consiglio comunale ai sensi dell’art. 141, comma 1, lett. b) n. 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 – Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali: “Ricorrendo i presupposti previsti dal comma 7 del citato art. 141, con proprio provvedimento, in attesa del D.P.R. di scioglimento, ha sospeso lo stesso consesso e nominato il commissario prefettizio nella persona del Dr. Onofrio Vito Padovano, viceprefetto aggiunto, in servizio presso la Prefettura di Brindisi”.

Ancora un prestigioso riconoscimento per l’olio Karpene

Per l’Azienda Agricola Pietrasanta di Carovigno in provincia di Brindisi il sogno continua, il basso impatto ambientale, l’età degli ulivi e il territorio, hanno permesso di ottenere il prestigioso riconoscimento di “Presidio Slow Food”.

Si riconferma olio Presidio Slow Food 2017, dopo il riconoscimento ottenuto l’anno passato per l’annata agraria 2016, l’olio extravergine di oliva monocultivar di ogliarola Karpene. Per l’Azienda Agricola Pietrasanta di Carovigno in provincia di Brindisi il sogno continua, il basso impatto ambientale, l’età degli ulivi e il territorio, hanno permesso di ottenere il prestigioso riconoscimento di “Presidio Slow Food”.

Ancora una volta la famiglia Leobilla è fiera di aver creato nel territorio Brindisino un prodotto di grande qualità in cui spiccano le ottime caratteristiche chimiche: il basso livello di acidità e perossidi e la presenza importante di polifenoli, tocoferoli e vitamine.

Di seguito l’etichetta narrante dell’olio extravergine di oliva monocultivar di ogliarola Karpene è un progetto Slow Food che racconta il prodotto, chi lo produce e tutta la filiera di produzione.

Il territorio e la varietà:

Gli oliveti – circa 2 ettari e mezzo con quasi 80 piante secolari di varietà ogliarola salentina – si trovano a circa 1 chilometro dal mare. Il clima è mite e il terreno è roccioso.
Diffusa nel Salento, l’ogliarola salentina dona all’olio sentori delicati e tendenti alla mandorla. Il gusto è dolce con leggere note di erba e carciofo.

La coltivazione:

Il terreno è fertilizzato con concimi organici. Le erbe spontanee e i residui della potatura sono trinciati e lasciati sul campo per arricchire il terreno di sostanza organica e limitare la perdita d’acqua dal suolo. Non è prevista l’irrigazione e, per il controllo delle malattie e dei parassiti, sono utilizzati prodotti ammessi in agricoltura biologica.

La raccolta:

A metà ottobre, quando le drupe raggiungono il 40% dell’invaiatura (l’inizio della maturazione contraddistinto dal mutamento del colore), si esegue la raccolta a mano e con attrezzature agevolatrici che favoriscono la caduta delle olive su reti distese a terra.
Subito dopo le olive sono raccolte manualmente, riposte in cassette di plastica forata e trasportate in frantoio.

La lavorazione:

Avviene entro 5 ore dalla raccolta nel frantoio a ciclo continuo Sololio a Ostuni, distante circa 15 chilometri dagli oliveti. Le olive lavate sono frante e la pasta ottenuta è gramolata e passata nel decanter. Infine segue l’azione del separatore centrifugo da cui si ottiene l’olio che viene filtrato.

La conservazione e il confezionamento:

L’olio extravergine di oliva Karpene è conservato in contenitori in acciaio inox e all’occorrenza è imbottigliato in vetro scuro. Dell’annata 2017 sono stati prodotti circa 700 litri di olio extravergine di oliva Karpene.

Termina l’avventura amministrativa di Carmine Brandi a Palazzo di Città.

Si è conclusa in uno studio notarile di San Vito dei Normanni la legislatura di Carmine Brandi come sindaco di Carovigno.

Il timbro finale alla ormai ex amministrazione comunale è arrivato poco dopo le 14:30 con l’atto firmato davanti al notaio Giuseppe Ambrosi, da parte di 11 consiglieri comunali che hanno  rassegnato le  dimissioni, sciogliendo difatti l’interno consiglio. Ad Antonio Barella, Mara Petrosillo, Madia Maria Capitanio, Annamaria Petrosillo, Francesca Tagliente e Leonardo Simeone, tutti di Noi con l’Italia, si sono aggiunti per l’opposizione Marzia Bagnulo (Pd), Massimo Lanzillotti (Ripartiamo dal Futuro) ed i due indipendenti Vincenzo Radisi e Franco De Biasi.

Con due anni e mezzo d’anticipo rispetto alla scadenza naturale, termina la legislatura di Carmine Brandi iniziata il 31 maggio 2015. Carovigno, così, per la seconda volta in tre anni, si prepara a vivere una fase commissariale, che durerà pochi mesi, prima di tornare alle urne nella prossima primavera. Brandi decade aprendo una frattura insanabile nel centrodestra carovignese, aperta, comunque,  da tempo. Piovono accuse anche pesanti tra gli ormai ex alleati, anticipando, i toni di una campagna elettorale, praticamente iniziata già ieri nella città della N’Zegna.

Da una parte l’ex sindaco, sostenuto fino all’ultimo da Forza Italia con il proprio consigliere Nicola Semeraro ed i due indipendenti di centrodestra Carmine Monna e Francesco Monna. Dall’altra parte il gruppo più numeroso dell’ormai ex maggioranza, Noi con l’Italia, composto dai sette consiglieri fittiani e vicini al senatore Vittorio Zizza. Una giornata, quella di ieri, aperta con Brandi a fare la prima mossa:  azzeramento della giunta con revoca di tutte le deleghe ai componenti della squadra di governo. Nel suo documento politico, l’ex sindaco, aveva contemporaneamente, in maniera ufficiale, aperto ad un confronto a tutti i partiti presenti in consiglio.

Un’istanza, con l’obiettivo di valutare la possibilità di una nuova maggioranza che potesse concludere nel 2020 la legislatura. Un tentativo del primo cittadino che ha generato una serie d’incontri tra i partiti. Noi con l’Italia, però, aveva già deciso la linea da seguire: recarsi a San Vito dei Normanni dal notaio ed attendere almeno due consiglieri dell’opposizione. Per lo scioglimento dell’assise cittadina servivano, infatti, almeno 9 firme. Circostanza che si è realmente concretizzata nel primo pomeriggio, quando i consiglieri Bagnulo, Lanzillotti, Radisi e De Biasi hanno raggiunto il vicino centro e formalizzato le loro dimissioni. A stretto giro le prime reazioni e le prime accuse.

«L’ormai ex sindaco Carmine Brandi ha tradito ha i suoi consiglieri ed ha tradito tutti i suoi elettori.  Mentre noi abbiamo provato fino all’ultimo momento per un accordo, remando  tutti verso un’unica direzione, lui da ben quattro giorni ha tentato di fare il ribaltone, interloquendo con l’opposizione. Con questo – attaccano i consiglieri comunali di Noi con l’Italia di Carovigno – ha dimostrato di non voler assolutamente collaborare democraticamente con coloro i quali avevano contribuito alla sua elezione. Così ci siamo recati dal notaio, perché abbiamo voluto liberare la città. Brandi ha deluso tutte le nostre aspettative: è venuta a mancare la fiducia e la lealtà da parte sua». I fittiani rincarano la dose. «Per la seconda volta in pochi mesi ha tentato di fare il ribaltone. L’opposizione si è pero dimostrata unita e coesa, manifestando rispetto per la città» .

Da parte sua Brandi ha attaccato preannuncio per le prossime ore alcune iniziative. «Sarà un libro aperto con la città per svelare quali sono i veri motivi che hanno determinato questa situazione, e non riguardano certo il bene comune».

Carovigno, firme dal notaio e dimissioni del sindaco. Termina l’Amministrazione Brandi. Il Video

Divergenze nella maggioranza hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale nella Città della Nzegna, si tornerà alle urne nella prossima primavera.

Arriverà nelle prossime ore il Commissario Prefettizio al Comune di Carovigno. Dopo una complessa fase politico-amministrativa, il primo cittadino della città della Nzegna Carmine Brandi questa mattina ha azzerato la sua giunta e successivamente nel primo pomeriggio ha protocollato le sue dimissioni, contestualmente, sette consiglieri della maggioranza e quattro dell’opposizione si sono recati dal notaio Giuseppe Ambrosi a San Vito dei Normanni presentando e certificando la loro lettera di dimissioni irrevocabili, successivamente protocollate presso il municipio. Si tratta del presidente del consiglio Antonio Barella e dei consiglieri Antonio Pagliara, Madia Maria Capitanio, Annamaria Petrosillo, Mara Petrosillo, Francesca Tagliente e Leonardo Simeone per la maggioranza e Vincenzo Radisi, Massimo Lanzilotti, Marzia Bagnulo e Francesco De Biasi per l’opposizione.

A seguito del decreto di azzeramento della giunta comunale, firmato questa mattina – sottolinea Brandi – ho rassegnato le mie dimissioni da Sindaco della Città di Carovigno a causa delle profonde divergenze con una parte della maggioranza che ha compromesso il rapporto di fiducia, influendo negativamente sull’andamento dell’azione amministrativa. Ringrazio i cittadini che hanno apprezzato il mio modo di essere al servizio della collettività. Ho cercato con tutto me stesso di cambiare le sorti del nostro paese ma…

In serata la reazione di alcune consigliere della ex maggioranza. I particolari nel video servizio

Colpo di scena, il sindaco Carmine Brandi azzera la giunta e apre un tavolo programmatico

Il sindaco di Carovigno Carmine Brandi annuncia l’azzeramento della giunta. Ecco le sue parole alla redazione di CarovignoNotizie.it

Carmine Brandi azzera la giunta ed apre al confronto con le forze politiche presenti in consiglio. Nelle ultime ore, dopo alcune tensioni nel centrodestra, la decisione di archiviare questa fase e valutare possibilità di nuovo scenari all’interno del consiglio. “L’azzeramento della giunta porterà all’apertura di un nuovo tavolo programmatico rivolto alle forze politiche che saranno interessate al progetto – sottolinea Brandi ai nostri microfoni – e che  apporteranno il loro contributo per la stesura e la realizzazione  di un programma che guardi solo ed esclusivamente al bene comune ed alla crescita della nostra Carovigno“. Queste le prime dichiarazioni a caldo del sindaco Brandi.

Ecco le parole di Brandi

E’ in atto da troppo tempo ormai una infruttuosa riflessione all’interno della maggioranza che di fatto sta rallentando il percorso amministrativo che avevamo programmato. Ragion per cui ho maturato la decisione di azzerare la giunta comunale e di ritirare le deleghe. Le continue richieste di visibilità di alcuni, i continui chiacchiericci nel palazzo Comunale volti a destabilizzare anche il lavoro degli stessi impiegati, mi inducono oggi ad una decisione forte. Una decisione scaturita dalle continue divergenze divenute ormai insanabili e dalla netta percezione del venir meno della fiducia di parte della maggioranza nei miei confronti.

Percezione che nel tempo, nonostante i miei vari tentativi di dialogo e di recupero, negli ultimi giorni, trovando fondamenti di fatto, è divenuta certezza. La situazione è giunta ad un livello tale di saturazione da non permettermi di andare avanti serenamente nell’azione amministrativa.

In qualità di Sindaco di questa comunità, avendo avvertito il venir da meno di tale fiducia e di ogni possibilità di mantenere un clima di collaborazione, ho l’obbligo di fermare i lavori, per valutare quanto fatto finora, e ripartire guardando al futuro di Carovigno. Consapevole che il principale interesse dei cittadini sia di avere la migliore amministrazione possibile affinché Carovigno nel 2020 sia un paese migliore, non intendo tradire le loro aspettative e la loro fiducia nelle istituzioni, bensì intendo portare avanti il mio impegno con serietà e responsabilità.

L’azzeramento della giunta porterà all’apertura di un nuovo tavolo programmatico rivolto alle forze politiche che saranno interessate al progetto e che apporteranno il loro contributo per la stesura e la realizzazione di un programma che guardi solo ed esclusivamente al bene comune ed alla crescita della nostra Carovigno, lavorando in un clima di serenità dando stabilità alla compagine amministrativa al fine di raggiungere i migliori risultati possibili, scongiurando periodi di commissariamento che porterebbero all’impossibilità di raggiungere gli obiettivi prefissi e alla perdita di quelli già raggiunti con tanto lavoro, nonostante le enormi difficoltà”.

Consorzio di Gestione di Torre Guaceto: al via la presidenza Tafaro

Si segna in queste ore l’avvio di una nuova stagione per l’ente di gestione della Riserva di Torre Guaceto.

Già commissario prefettizio in svariati enti locali e prefetto, il nuovo presidente del Consorzio è il dottore Mario Tafaro.

Appena insediato, il presidente ha voluto incontrare Carmine Brandi, sindaco di Carovigno, comune di pertinenza, con il quale ha discusso di alcune problematiche inerenti la vita della Riserva.

A seguire, si è tenuta la riunione con tutto il personale impiegato nell’area protetta nel corso della quale ciascun operatore ha avuto modo di raccontarsi al nuovo presidente.
Ho accettato la nomina alla guida del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto – ha dichiarato Tafaro – sperando di contribuire allo sviluppo della Riserva”.

Il tocco di Babbo Natale accende l’Albero in Piazza N’zegna. Il Video Servizio

Si apre ufficialmente il calendario delle iniziative del “Nostro Natale”, il programma messo in atto dal Comune di Carovigno.

Un tocco di Babbo Natale con la collaborazione di una piccola aiutante ha dato il via al periodo magico, quello delle festività natalizie. Nella cornice di piazza Nzegna, i bambini dell’istituto comprensivo hanno intonato canti per l’accensione del grande albero che apre ufficialmente il calendario delle iniziative del “Nostro Natale”, il programma messo in atto dal Comune di Carovigno.

I Particolari nel Video Servizio

Oggi l’ultimo saluto a Mimmo Mele: “Voleva bene alle persone semplici”

L’amico di sempre Tony Barella ha parlato dei gesti di beneficenza fatti in totale anonimato da Mele, che “voleva bene alle persone semplici”.

Un applauso ha accompagnato l’ingresso del feretro nella camera ardente. Poi numerosi cittadini, fra cui tanti volti noti della politica, hanno raggiunto la chiesa nuova, per accompagnare Mimmo Mele nel suo ultimo viaggio. Oggi pomeriggio (8 ottobre) si sono svolti i funerali dell’ex sindaco di Carovigno, in parlamento fra le file dell’Udc fra il 2006 e il 2008, venuto improvvisamente a mancare sabato (7 ottobre) a causa di una emorragia celebrale che lo aveva colpito la notte precedente, nella sua abitazione di Ostuni.

La camera ardente allestita nel castello di Carovigno è stata meta di un continuo via vai di persone, fra cui anche l’ex presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto. Intorno alle ore 16, il feretro è stato trasportato in chiesa. Sulla bara spiccavano i colori rossoblu della sciarpa del Carovigno calcio.

I banchi della parrocchia erano pieni. Alcune persone sono rimaste all’esterno della chiesa. Tanti gli esponenti della politica e delle istituzioni locali presenti alle esequie. Anche la nota cantante Amalia Gré ha dato l’addio al suo amico. Durante la cerimonia, presieduta da don Franco Pellegrino, è intervenuto il presidente del consiglio comunale di Carovigno, Antonio Barella.

Questi ha ricordato il suo amico, rimarcando la sua “ferma convinzione di poter dare il suo contributo alla città” e il suo contributo “a costruire una nuova classe dirigente”. Barella ha parlato dei gesti di beneficenza fatti in totale anonimato da Mele, che “voleva bene alle persone semplici”. E poi anche il ricordo del padre di famiglia che recuperava il sorriso, quando parlava dei suoi quattro figli (due ragazzi e due ragazze).

Dopo il funerale, la salma è stata tumulata nel cimitero. Mele aveva compiuto 60 anni lo scorso 7 marzo. Dopo la caduta della sua giunta, si era defilato dalla politica, dedicandosi all’attività di imprenditore edile.

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