Il primo cittadino della Città della Nzegna attacca chi nonostante lo sbocco da parte dell’ANCI non formisce ai comuni i dati sui casi di positività al coronavirus.

Nessun dato UFFICIALE arriva al nostro Comune e A NESSUNO degli altri Sindaci che ho sentito adesso e che sento quotidianamente insieme al Presidente della Provincia.
A Carovigno abbiamo 5 casi di positività al Covid-19. Di questi 3 sono a casa (un paziente è stato deospedalizzato pochi giorni fa) e 2 sono ricoverati al “Perrino” di Brindisi (un paziente è uscito dal reparto di terapia intensiva).

Il SESTO caso CONFERMATO pochi giorni fa, ANCORA non è stato reso UFFICIALE.
Le notifiche per la quarantena/isolamento domiciliare che venivano da noi effettuate alle persone che avevano avuto CONTATTI STRETTI con i pazienti positivi al Covid-19, da lunedì scorso, vengono effettuate direttamente dal Dipartimento di Prevenzione e, pertanto, TUTTI i Sindaci non hanno più contezza di ciò.

Ebbene, non era stato mai nel mio stile comunicare dati NON UFFICIALI, ma attraverso contatto diretto con l’ospedale e grazie alla pazienza delle Famiglie, che sento ogni giorno, chiedendo come stanno e se hanno da chiedermi qualsiasi cosa a causa di questo dramma che si sta vivendo da oramai troppi giorni, la situazione REALE nella nostra Città è che abbiamo 17 casi TOTALI di positività al Covid-19.

Con i “Medici di Famiglia” mi sento molto spesso anche per il tramite di miei collaboratori e ad oggi abbiamo numerosi pazienti a Carovigno che sono scoperti con il proprio Medico di base in quanto, purtroppo, due Medici si trovano in isolamento domiciliare e un medico è ricoverato all’Ospedale “Perrino”. Di questo abbiamo prontamente informato l’ASL di Br.

Fino ad ora ho adottato una serie di provvedimenti per il mio territorio che sono stati precursori su tutta la Provincia. Ho chiesto al Prefetto e al Presidente della Regione l’adozione di altre misure in quanto NON RIENTRANO nei miei poteri.

IO NON NASCONDO NIENTE A NESSUNO. COMUNICARE UFFICIALMENTE QUANDO DI UFFICIALE NON C’E’ NIENTE E’ DIVENTATO OLTRE CHE DIFFICILE SOPRATTUTTO ASSURDO.

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