Volantino Spazio Conad Mesagne

25 settembre 2022, si vota per la formazione del nuovo Parlamento.

GLI ORARI DI APERTURA DEI SEGGI

I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 e le schede che verranno consegnate agli elettori sono due, una di colore rosa per la Camera, e una di colore giallo per il Senato. I fac-simile delle schede elettorali sono stati diffusi lo scorso 16 settembre dal Viminale. Come sempre, si vota anche nelle carceri e negli ospedali, reparti Covid inclusi. Le elezioni riguardano 146 collegi uninominali per l’elezione della Camera dei deputati, 67 collegi uninominali per l’elezione del Senato della Repubblica, ed i relativi collegi plurinominali (49 per la Camera, 26 per il Senato) per l’assegnazione proporzionale dei seggi. Tra le avvertenze, oltre a quella di portare con sé un documento, è opportuno ricordare che i bambini non potranno accompagnare i genitori nella cabina elettorale e all’interno di quest’ultima non potranno essere introdotti telefoni cellulari o simili dispositivi.

GLI ELETTORI: I NUMERI

Sono 46.127.514 le persone aventi diritto che possono votare in Italia per rinnovare i membri del Parlamento. Tra questi ci sono anche gli italiani residenti all’estero iscritti all’Aire che però votano in Italia. A questi vanno poi aggiunti tutti coloro che invece votano all’estero: parliamo di 4.741.790 elettori. In totale sono quindi 50.869.304 gli aventi diritto. A fornire questi dati è il Dossier sulle elezioni politiche del 25 settembre 2022, consultabile sul sito del ministero dell’Interno. Tra coloro che possono votare in Italia ci sono più le donne (il 51,74%) degli uomini (il 48,26%). Il Comune dove si trovano meno aventi diritto Rocca dè Giorgi, in provincia di Pavia, con 25 elettori, mentre quello più popoloso è Roma, con 2.055.382 elettori di cui il 46,65 % è composto da uomini e il 53,35% da donne. Sono poi 2.682.094 i maggiorenni che esprimeranno la loro preferenza per la prima volta. La Regione con più persone che esprimeranno la loro preferenza per la prima volta è la Lombardia con 410.795 nuovi aventi diritto. È però Roma il comune dove è più alto il loro numero: parliamo infatti di 124.531 elettori di cui 63.977 uomini e 60.554 donne.

Ecco la guida completa per il voto del 25 settembre.
LE DUE SCHEDE

Il seggio consegna all’elettore due schede, una per la Camera ed una per il Senato. I modelli delle due schede sono identici. Le schede riportano il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il simbolo di ciascuna lista o delle liste in coalizione ad esso collegate. A fianco dei simbolo delle liste sono stampati i nominativi dei relativi candidati nel collegio plurinominale.
COME ESPRIMERE IL VOTO

Occorre tracciare un segno sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale. Il voto così espresso vale ai fini dell’elezione del candidato nel collegio uninominale ed a favore della lista nel collegio plurinominale. Qualora il segno sia tracciato solo sul nome del candidato nel collegio uninominale, il voto è comunque valido anche per la lista collegata. In presenza di più liste collegate in coalizione, il voto è ripartito tra le liste della coalizione. Il voto espresso tracciando un segno sul contrassegno della lista vale anche per il candidato uninominale collegato. Non è previsto il cosiddetto voto disgiunto.
TESSERA ELETTORALE, ATTENZIONE AI TIMBRI

La tessera elettorale si rinnova presso l’ufficio elettorale del comune di residenza. Se gli spazi sono tutti occupati da timbri è meglio pensarci per tempo, per evitare le file dell’ultim’ora. In ogni caso gli uffici comunali predisposti al rilascio delle tessere resteranno aperti dalle ore 9 alle ore 18 il 23 e il 24 settembre e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione, e quindi dalle ore 7 alle ore 23.
SERVE DOCUMENTO

Per votare, oltre alla tessera elettorale, è necessario presentare un documento d’identità, “anche se scaduto”, precisano le faq del Viminale. Vale anche una tessera rilasciata da un ordine professionale se è corredata da una fotografia.
IL VOTO FUORI DAL PROPRIO COMUNE

Il voto in un altro Comune, diverso da quello della propria residenza, è consentito per le persone ricoverate in ospedale e case di cura, per militari, naviganti, componenti dell’Ufficio elettorale di sezione e le forze dell’ordine; inoltre per i rappresentanti di lista, designati dai partiti. Tutti gli altri dovranno raggiungere la propria città.
IL VOTO DALL’ESTERO

Coloro che per lavoro o studio sono all’estero possono chiedere la scheda elettorale e votare per corrispondenza. Oltre alle schede occorrerà spedire il tagliando staccato dal certificato elettorale, il tutto in buste diverse, al Consolato competente.
IL VOTO ASSISTITO

Per i non vedenti o coloro che hanno disabilità tali da non poter votare da soli, il voto può essere espresso con l’aiuto di un assistente ma serve un codice speciale sulla tessera elettorale che attesti questa particolare condizione.
NUOVA SCHEDA PER CHI SI È SBAGLIATO

L’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda stessa, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le schede deteriorate.
NUMERO DEI DEPUTATI E DEI SENATORI DA ELEGGERE

Per la Camera, il numero di deputati da eleggere è di 400, dei quali 8 eletti nella circoscrizione estero. I 3/8 dei seggi (146 seggi) sono assegnati nei collegi uninominali, con formula maggioritaria, in cui è proclamato eletto il candidato più votato. Fatto salvo quello della Val d’Aosta che è costituita in un unico collegio uninominale, i restanti 245 seggi sono attribuiti con metodo proporzionale a livello nazionale in 49 collegi plurinominali.

Per il Senato, il numero di senatori da eleggere è di 200, di cui 4 nella circoscrizione estero. I 3/8 dei seggi (67 seggi) sono assegnati nei collegi uninominali, con formula maggioritaria, in cui è proclamato eletto il candidato più votato. Fatti salvi i collegi uninominali delle regioni che eleggono un solo senatore (Valle d’Aosta) e quelli del Trentino-Alto Adige (che elegge 6 senatori solo con sistema uninominale), i restanti 122 seggi sono assegnati, in ciascuna regione, nell’ambito di 26 collegi plurinominali, con il metodo proporzionale dei quozienti interi e dei maggiori resti, tra le liste e le coalizioni di liste che hanno superato la soglia di sbarramento.