Alessandro Leoci

Nota del Consigliere regionale ‘CON’ Alessandro Leoci sulla sentenza del Tribunale di Brindisi che rigetta l’incandidabilità di Massimo Lanzilotti e Francesco Leoci a Carovigno.

“Oggi abbiamo l’esempio di come i principi costituzionali facciano sintesi nel c.d. giusto processo.
Un’altra pronuncia che riabilita un’intera comunità e che segue quella di assoluzione dell’ex Sindaco Massimo Lanzilotti e dell’ex Presidente del Consiglio Comunale Francesco Leoci a Carovigno.

Per l’accoglimento della richiesta di incandidabilità ai sensi del D. Lgs. n. 267/2000 è necessario provare, sia pure sulla base sommaria preventiva, tipica dello strumento, che il collegamento e il condizionamento di tipo mafioso sia intercorso tra gli amministratori o i dirigenti apicali. Il giudice, nel caso di specie, ha evidenziato come la sussistenza di detti presupposti non sia stata provata rendendo ultronea la richiesta.

Alla luce di ciò, come già sottolineato dai due ex amministratori, c’erano i presupposti per il disposto scioglimento comunale per infiltrazioni mafiose? Era questo legittimo e fondato?

Servirebbe un ripristino della vita amministrativa per dare piena espressione alla libertà della democrazia popolare che viene espressa tramite il diritto di voto.

Ahimè, ricordo che l’ex amministrazione è stata sciolta prima con l’art. 141 del Tuel, così come agli atti del consiglio comunale del 30.12.2020, dove si evince come alcune forze politiche di opposizione e maggioranza (forze di centrodestra e centrosinistra) abbiano deciso anticipatamente di negare la possibilità di una impugnazione del successivo decreto di scioglimento per infiltrazione mafiose.

Allo stato degli atti, se in quel consiglio comunale di fine anno alcuni consiglieri fossero stati uniti per la loro comunità, oggi Carovigno avrebbe avuto grosse possibilità di riprendere la vita amministrativa.

Mi auguro che sia ripristinata la vita politica nel palazzo di città affinché si dia continuità ai finanziamenti aggiudicati all’amministrazione Lanzilotti, i quali darebbero un grande impulso allo sviluppo della comunità”.