Chiunque voglia vendere o acquistare casa la prima cosa di cui deve munirsi è la visura catastale dell’immobile in oggetto, ovvero quel documento ufficiale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate, con il quale è possibile conoscere la rendita catastale dell’immobile e di conseguenza quindi calcolare anche le imposte sul reddito (come ISEE e IRPEF) e le imposte comunali sulla proprietà quali IMU (imposta municipale unica), TASI (tassa sui servizi indivisibili) e TARI (tassa sui rifiuti).

Questo documento però permette anche di conoscere le informazioni sulla categoria (A, B o C), gli aggiornamenti sui trasferimenti di proprietà, ampliamenti, fusioni, eventuali cambi di destinazione d’uso o imposte di successione, dati identificativi e reddituali di terreni e fabbricati e per finire anche i dati anagrafici delle persone intestatarie del bene, siano esse fisiche o giuridiche.

Si tratta di un documento molto importante che andrebbe procurato immediatamente in quanto dal 1° luglio del 2010 la visura catastale è obbligatoria dal notaio in sede di stipulazione dell’atto di compravendita in quanto in sua assenza può essere invalidità la procedura. Come infatti specifica anche Dove.it nella sua guida dettagliata sul tema, da ormai undici anni è obbligatorio attestare la conformità tra lo stato di fatto dell’immobile (visura catastale) e la realtà rappresentata nella planimetria catastale, cioè la rappresentazione grafica della casa in oggetto nella trattativa.

L’agenzia immobiliare che da diversi anni è un punto di riferimento per le maggiori compravendite del Paese seguendo i propri clienti in tutte le fasi della trattativa, sa bene quali sono i cavilli richiesti a livello burocratico. Per avere questo carteggio aggiornato occorre una specifica richiesta, che può essere effettuata rivolgendosi allo Sportello Amico delle Poste Italiane, con apposito modulo allo sportello dell’Agenzia delle Entrate, oppure in via telematica tramite il servizio “Consultazione personale” dell’Ade.

Sul mercato dal 1° febbraio 2021 l’Agenzia delle Entrate ha introdotto infatti un nuovo modello di visura catastale online, realizzato dopo l’attivazione del Sistema Integrato del Territorio. Si tratta di una piattaforma che integra i dati di Catasto allo scopo di rendere più descrittivo e di facile lettura il documento anche per i non addetti ai lavori.

Le diverse modalità di richiesta ne determinando una variazione del costo, solo i titolari del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento dell’immobile ne risultano parzialmente esenti. Indicativamente il suo costo si aggira intorno a 1,35 euro. La procedura per ottenerla non è complessa ma affidarsi ad un professionista è una soluzione concreta per chi ha poco tempo e desidera accorciare i tempi e le procedure per mettere sul mercato l’immobile.