E’ accaduto stamattina (7 febbraio) in località “Conca”, sul litorale di Carovigno. Gli esemplari sono stati gettati in mare, ancora vivi.

CAROVIGNO – Aveva appena pescato (abusivamente) mille ricci, quando si è imbattuto in una motovedetta della Guardia costiera della Capitaneria di porto di Brindisi. Un pecatore subacqueo non professionista è stato colto in fallo stamattina (lunedì 7 febbraio) in località “La Conca”, sul litorale di Carovigno. Gli esemplari ,ancora vivi, destinati, presumibilmente, alla vendita illecita sulle strade e nei ristoranti del territorio comunale di Brindisi e Carovigno, sono stati rigettati in mare dalla dipendente motovedetta. Il decreto ministeriale del 12 gennaio 1995 regolamenta la disciplina della pesca del riccio di mare, appartenente alla famiglia degli echinodermi, organismo vivente marino attualmente sottoposto ad un prelievo indiscriminato e fuori dalle regole sia da parte dei pescatori professionisti che di quelli sportivi.

Il comandante Fabrizio Coke assicura che nei prossimi giorni, in tutto il Compartimento Marittimo di giurisdizione, proseguiranno le attività di vigilanza a terra e in mare, mirate alla verifica del rispetto della normativa in materia di pesca e della tutela della salute del consumatore. Si ricorda che per ogni tipo di segnalazione sono attivi, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, il numero della Sala Operativa 0831/521022 e la casella di posta elettronica cpbrindisi@mit.gov.it, mentre per le sole emergenze in mare e sulle spiagge, il numero blu 1530.