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Il nuovo Regime forfettario è la causa primaria delle 196mila nuove aperture di partite Iva avvenute da gennaio a marzo di quest’anno, con un incremento del 7,9% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Gli utenti forfettari del 2019 sono ben il 69% sul totale delle aperture di persone fisiche, mentre rappresentano il 53,3% sul totale complessivo, a dispetto del 38% registrato lo scorso anno.

I requisiti di accesso più appetibili, infatti, hanno stimolato le adesioni dei contribuenti, creando un boom di partite Iva senza precedenti. Per un approfondimento sulle norme e la cornice di riferimento del regime forfettario 2019, si rimanda l’approfondimento realizzato dal Danea, che fa chiarezza sui requisiti necessari per l’accesso al regime , le semplificazioni fiscali e contabili di cui godono i beneficiari e la modalità di calcolo del reddito e dell’imposta.

Attualmente, al vertice della classifica degli aderenti al regime forfettario si posizionano a gran sorpresa i contribuenti anagraficamente meno giovani.

Le nuove aperture di utenti tra i 51 e i 65 anni sono infatti in crescita del 26,1% e quelle degli over 65 addirittura del 37,6%, segnale indicativo che mette in luce come la partita Iva sia ormai diventata uno strumento utile per restare ancorati al mondo del lavoro, sia per motivi economici sia più semplicemente per la volontà di continuare a mettersi in gioco con nuove sfide professionali, a dispetto dell’età anagrafica.

L’aumento delle aperture riguarda però anche i contribuenti più giovani. In questi mesi sono state stimate infatti ben 117.624 nuove partite Iva per i neo-forfettari al di sotto dei 50 anni di età.

Tutti coloro che decidono di fare affidamento sul nuovo regime forfettario hanno il vantaggio di essere esonerati da alcune tipiche incombenze fiscali e contabili, un fattore certamente non di poco conto che ha spinto anche molti utenti a uscire dall’illegalità, approfittando di numerose agevolazioni.

L’obiettivo dell’Agenzia delle Entrate dovrà ora essere proprio quello di rimanere vigile nei controlli da effettuare e di tentare di evitare gli abusi, ponendo requisiti giusti ed evitando così di conseguenza anche l’inflazione della flat tax.

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