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Il programma di incentivi Resto al Sud è stato ulteriormente ampliato con la nuova Legge di Bilancio.

Con le modifiche apportate, infatti, potranno accedere al finanziamento tutti coloro i quali abbiano fino a 46 anni di età non compiuti.
Inoltre ora potranno richiedere il finanziamento anche i liberi professionisti, purché non siano stati titolari di partita IVA con attività analoga a quella per cui fanno la domanda di finanziamento nei dodici mesi precedenti.

Aumenta dunque la possibilità per le attività del mezzogiorno di accedere a dei finanziamenti volti al sostegno ed allo sviluppo della propria attività imprenditoriale.
Ovviamente rimangono alcuni requisiti volti anche alla corretta concessione dei finanziamenti. Tra questi infatti è richiesto che il richiedente sia residente in una Regione del Meridione e che per tutta la durata del finanziamento la deve mantenere nella stessa.
Anche la sede legale ed operativa dell’attività del richiedente deve ovviamente rimanere tale per lo stesso arco temporale. Oppure, ancora, il beneficiario non deve avere un contratto a tempo indeterminato presso un altro soggetto.

Naturalmente se si violano tali requisiti non si avrà alcuna possibilità di accedere al finanziamento.
Tali novità sono un’ottima notizia per chi possiede già un’attività ed ha intenzione di apportare delle modifiche volte al miglioramento della stessa, ma anche a chi ha in mente di lanciarsi nel mondo imprenditoriale.
Resto al sud è infatti rivolto anche a chi non è già in possesso di un’attività, ma ha intenzione di aprirla entro 60 giorni dalla comunicazione di esito positivo, 120 per i residenti all’estero.

Per quanto riguarda le cifre possono arrivare ad un massimo di cinquantamila euro, oppure duecentomila nel caso in cui siano ottenute da una società.
Naturalmente affrontare la burocrazia e compilare tutti i documenti che sono richiesti per accedere al finanziamento non è affatto facile, soprattutto per chi vi approccia per la prima volta.

Fin troppo spesso questo timore può essere un vero e proprio blocco insormontabile per chi ha intenzione di lanciare un’attività imprenditoriale.
Per far fronte a queste difficoltà, tuttavia, è possibile affidarsi a dei soggetti esperti ed affidabili che offrono aiuto e sostegno alle piccole e medie imprese.

Contributi PMI è un valido esempio di professionisti specializzati, in grado di offrire consulenza apposita anche e sopratutto per partecipare a Resto al Sud, agevolando la vita delle piccole e medie imprese.

Relativamente al finanziamento è bene ricordare poi che i beni ottenuti tramite esso non possono essere alienati o destinati ad usi diversi da quelli iniziali nei primi 5 anni, o almeno fino all’estinzione del finanziamento bancario.
I settori a cui Resto al sud è rivolto sono molteplici: turismo, agricoltura, artigianato, industria e molti altri ancora.
Si prospetta dunque un’ottima opportunità per chiunque volesse lanciarsi nel mondo dell’imprenditoria al meridione, ma anche per chi lavora già in questo settore ed intende rilanciare la propria attività.

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