ING è la banca digitale olandese da sempre in prima linea nella promozione dell’economia circolare e dell’ecosostenibilità, che nel corso degli anni ha attuato politiche volte a combattere il cambiamento climatico.

Tra le varie iniziative, spiccano le ricerche di settore, indirizzate ad analizzare la situazione attuale e le abitudini dei consumatori.

Secondo una ricerca recentemente promossa da ING, gli italiani sono il popolo più virtuoso in termini di gestione dei rifiuti e propendono fortemente per l’economia circolare.

L’ultima ING International Survey ha preso in considerazione i comportamenti di 15.146 soggetti residenti in 15 Paesi diversi:  Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Spagna, Turchia, Regno Unito, Australia e Stati Uniti. A ciascuno di questi sono state fatte domande prendendo in considerazione le R3 della crescita sostenibile, ovvero riduzione dei rifiuti, riciclo e riutilizzo.

Dai dati emersi, gli italiani sono primi – o comunque tra i primi posti delle varie classifiche – per ciò che concerne i vari argomenti trattati, dimostrando una spiccata sensibilità circa i temi ambientali, e soprattutto, nella gestione attentissima dei rifiuti.

Infatti, circa il 92% degli italiani dichiara di eseguire quotidianamente la raccolta differenziata, ponendosi al primo posto in assoluto nella classifica rispetto agli altri paesi. A seguire, troviamo i tedeschi con l’87% e i francesi con il 83%. Meno ligi a livello globale invece, sono gli americani, che arrivano solo al 53% dei rifiuti correttamente riciclati.

Anche in relazione al riutilizzo degli oggetti, l’Italia detiene un buon ranking. Secondo i dati rilevati da ING, circa il 64% degli italiani nei prossimi 3 anni punterà al riutilizzo degli oggetti, piuttosto che gettarli via. In classifica prima dell’Italia troviamo la Turchia con il 70%, la Spagna con il 69% e la Romania con il 62%.

L’economia circolare è particolarmente apprezzata a livello globale, ma per gli italiani sembrerebbe essere il modello economico migliore in assoluto, anche se la crescita dovesse essere più lenta: l’importante è preservare l’ambiente e farlo nella maniera giusta, in prospettiva di un futuro migliore e più ecosostenibile.

A pensarla così sono ben 3 italiani su 4, una statistica lusinghiera che lascia ben sperare per il futuro e per un sistema economico e produttivo rispettoso delle esigenze e delle necessità ambientali.

TI RACCOMANDIAMO