Il 25 novembre una battaglia contro la violenza sulle donne che si combatte anche sulle tavole del palcoscenico.

Il teatro ha la funzione di svelare quanto la realtà cela: l’animo umano, anche nel suo risvolto più brutto. In questi giorni, la nuova produzione in scena “Le parole non dette” parla di violenza sulle donne. La violenza mascherata d’amore con Carmen Morelli, Carla Orlandini, Alberta Natola, Arianna Monna, Anna D’amato, Monica Lamacchia e Alina Tamborrano scritto e liberamente ispirato ai fatti di cronaca, per la regia di Alessandro Versano. La violenza come negazione dei diritti civili, ma anche il coraggio di opporsi fermamente all’ingiustizia.

Lo spettacolo prodotto dal Laboratorio Urbano Teatro Italia Carovigno che ha ormai superato il traguardo delle venti repliche. In modo lucido e disincantato viene affrontato il tema della violenza di genere, ambientando in scene surreali, a grande schermo uno spettacolo teatrale narrante liberamente ispirato a storie e fatti di cronaca con un messaggio importante per il pubblico a non scadere in facili stereotipi e scusanti. La violenza di cui tratta lo spettacolo è quella che si consuma tra le mura domestiche; la violenza peggiore di tutte perché arriva dalle mani di chi dovrebbe amarti e accarezzarti e invece ti distrugge non solo fisicamente ma anche psicologicamente e moralmente. “Le parole non dette” è uno spettacolo che racconta la storia di un marito violento e delle conseguenze delle sue azioni, ma anche e soprattutto la storia di un viaggio nella testa di una donna. La ricerca di un’identità forte che si è persa, sfilacciata fra violenze e soprusi che sono diventati la norma. Come in un giallo, la protagonista si troverà a ricostruire la dinamica di un omicidio, il suo, arrivando alla consapevolezza finale e terribile di esserne stata complice.

Una Produzione fortemente voluta dal Direttore Artistico Alessandro Versano, in questo particolare anno segnato dall’epidemia da Covid-19 – dice Versano – ho deciso di promuovere la rappresentazione in forma teatrale, per non perdere un’importante occasione di riflessione sulla tematica, sulle conseguenze e sull’impatto sociale che la violenza contro le donne comporta”.

Chi mi conosce e conosce i miei spettacoli sa bene da quanto tempo stia lottando per portare avanti la battaglia contro la violenza sulle donne e sa anche le mie produzioni siano diventate le nostre armi più potenti – afferma, La commozione profonda e quasi catartica che genera in chi vi assiste spalanca gli occhi su una realtà più che reale; donne che subiscono violenza, spesso fino alla morte, da uomini che altrettanto spesso sono compagni di vita. Chi mi conosce immaginerà dunque il grande senso d’impotenza in questo anno di pandemia. Tuttavia, in questo nostro mondo veloce e distratto, le ricorrenze e gli anniversari hanno la forza e l’autorità di fermarci e farci riflettere. Da qui la mia sensazione di essere utile in questo Novembre 2021 e a maggior ragione ripensando al mese di novembre degli ultimi cinque anni; ogni giorno, dei trenta giorni del mese, una battaglia, a difesa delle donne, combattuta dal palcoscenico. Ma poi è arrivata la telefonata di una donna guerriera che ha scelto di continuare a combatterla questa battaglia e di permettere a me di farlo anche in un momento storico in cui la mia arma, quella del teatro, all’ inizio sembrava inefficace. I giovani uomini di domani a cui non è mai troppo presto spiegare quanto male possa fare un uomo e le giovani donne di domani a cui non è mai troppo presto insegnare a riconoscere i campanelli d’allarme nascosti in storie d’amore dove l’amore non c’è! Per cui abbiamo pensato di continuare a resistere con e per la cultura e di permettere a chi di cultura vive di continuare a lavorare per cui siamo grati e siamo orgogliosi di poter combattere anche quest’anno dalle tavole del palcoscenico la nostra BATTAGLIA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE!

L’appuntamento è il 25 Novembre ore 21.00 Teatro Italia Carovigno. Ingresso su prenotazione 348/2979189 Green pass obbligatorio