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Numerose le iniziative intraprese in vista del 12 maggio, all’ospedale “Perrino” si ricorderanno i colleghi caduti nella lotta al covid.

L’Ordine delle professioni infermieristiche di Brindisi si prepara a celebrare la giornata internazionale dell’infermiere che ricorre il 12 maggio, in occasione del 201° anniversario dalla nascita di Florence Nightingale, la fondatrice delle scienze infermieristiche moderne.

L’Opi ha già avviato da tempo un percorso che conduce a questo appuntamento, con diverse iniziative sul web volte a sottolineare la professionalità dell’infermiere e l’evoluzione che l’ha visto protagonista negli ultimi anni.

Avviato con la campagna #professioneinfermiere, che rimarca come la definizione di “eroi” o “angeli” stia stretta ad una categoria di professionisti della sanità, il percorso di conoscenza della professione proseguirà in questi giorni con la pubblicazione di un breve video (sui canali social dell’Opi Brindisi) che illustra il profilo e le prospettive di carriera dell’infermiere, seguito da una serie di interviste ai cittadini, realizzate dalla consulta giovani, al fine di comprendere qual è la considerazione che ha la gente della figura infermieristica.


Il clou delle celebrazioni si avrà il 12 maggio alle ore 13, nel piazzale antistante il pronto soccorso dell’ospedale “A.Perrino” di Brindisi: i vertici dell’Opi Brindisi, assieme alla direzione dell’Asl ed al cappellano del nosocomio, ricorderanno gli ottantasette infermieri e tutti i professionisti sanitari caduti sul lavoro nella lotta al covid-19, con un momento di riflessione ed il lancio di palloncini in loro onore.

«In questa occasione – afferma il presidente Opi Antonio Scarpa – ci sembrava più che doveroso dedicare un ricordo ai colleghi che non hanno vinto la battaglia contro il covid. Sin dai primi giorni siamo stati sul fronte per assistere e salvare quante più vite possibili, con una dedizione che spesso ci ha costretto a rinunciare alla famiglia ed agli affetti più cari: è per questo che non renderemo vano il sacrificio dei nostri colleghi – conclude Scarpa – ma continueremo a lottare per tornare a vivere una vita normale, con la certezza che avremo un ruolo sempre più determinante nella nostra sanità».

In questi giorni, inoltre, diversi colleghi della provincia di Brindisi saranno ospiti di trasmissioni radiofoniche e televisive, per rimarcare l’impegno e la professionalità dell’infermiere, la cui importanza si è amplificata in questo periodo pandemico. In attesa di poter ritornare in piazza per celebrare questo importante anniversario, l’Ordine degli infermieri di Brindisi si è rivolto anche agli istituti scolastici superiori del territorio, con l’obiettivo di far conoscere agli studenti il percorso formativo universitario e le competenze dell’infermiere, senza trascurare gli studenti del corso di laurea, con i quali è stata avviata da tempo una proficua collaborazione.


Il direttore generale della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone, ha rivolto al personale infermieristico in servizio questo messaggio:

“Ritengo doveroso inviare i miei auguri a tutti gli infermieri della nostra azienda. Un dovere cui assolvo più che volentieri, essendo convinto dell’insostituibilità del vostro ruolo. Il medico cura; ma il malato, senza l’infermiere che lo assista, non può guarire. Voi rappresentate il contatto più immediato fra il paziente e l’istituzione sanitaria ed è anche per questo che siete la categoria più numerosa fra quelle cui l’Asl attinge per la propria pianta organica: quasi la metà dei dipendenti di questa azienda sono infermieri.

Avete deciso di dedicare questo giorno ai vostri colleghi deceduti a causa della malattia che, da oltre un anno, ha sconvolto le vite di tutti noi, anche dei non contagiati. Mi unisco al commosso ricordo collettivo di coloro che possiamo definire caduti su un fronte di guerra. Anche in Puglia si sono purtroppo contate vittime nella categoria: sono state quattro. È anche nel ricordo di costoro che dobbiamo rafforzare il nostro impegno nella lotta a un nemico insidioso e in buona parte ancora sconosciuto.

Il vostro ruolo diventerà ancora più prezioso se contribuirete a incrementare, nei pazienti affetti da ogni tipo di patologia, l’abitudine a comportamenti correttamente preventivi; fornendo loro, oltre all’abituale sorriso al momento dell’accettazione e delle dimissioni, anche pratici suggerimenti di base per contenere il diffondersi del morbo. Sento perciò di poter affermare che il futuro dipende anche da voi; so che non deluderete e non posso far altro che spronarvi a continuare così”.


Sono 1856 gli infermieri attualmente in servizio nella Asl di Brindisi (dato aggiornato al 31 marzo 2021), su un totale di 4121 dipendenti. Si tratta del 45% di tutto l’organico. Di questi, 1619 sono a tempo indeterminato e 237 (quasi il 15%) a tempo determinato. Anche a Brindisi, l’infermiere è donna: di sesso femminile sono 1378; di sesso maschile, invece, 478.