Carovigno, il punto sulle Amministrative. Dai pentastellati ok alla composizione della lista

A pochi giorni dalla chiusura ufficiale delle liste, lo staff nazionale dei pentastellati, ha dato il via libera al riconoscimento delle meet up.

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Anche Carovigno avrà ufficialmente il simbolo Cinque Stelle nelle prossime amministrative del 10 giugno. A pochi giorni dalla chiusura ufficiale delle liste, lo staff nazionale dei pentastellati, ha dato il via libera al riconoscimento delle meet up. Candidato sindaco già scelto da tempo: sarà il commercialista Salvatore Ancora. Carovigno era tra i pochi comuni in Puglia a non aver avuto ancora l’ok da Roma.

«E’ un premio al nostro impegno. Da oggi inizieremo ufficialmente la nostra campagna elettorale. Siamo pronti». Una lista, quella dei Cinque Stelle, che nel borgo brindisino, ha vissuto anche la “separazione” politica con due membri del meet up: Marco Lotti e Angelo Giorgio Lanzilotti, nei giorni scorsi avevano scelto di lasciare il gruppo per valutare altri percorsi. «Non voglio entrare in polemica con nessuno. Ognuno è libero di fare le proprie scelte». Così Ancora. Strade destinate a non ritrovarsi, quindi, il prossimo 10 giugno, con i Cinque Stelle di Carovigno, che proveranno a ripetere l’exploit del 4 marzo, quando nella città della N’Zegna, il partito di Luigi Di Maio è risultato il primo partito in termini di voti.

La sfida elettorale in programma tra un mese, però, sarà tutta un ‘altra storia. Competizione differente ad iniziare dal valore politico, con la discesa in campo di personalità note da tempo, a sinistra come a destra, nel panorama locale. Massimo Lanzilotti e Tonino Pagliara sono i due sfidanti certi di Salvatore Ancora. Il primo sarà sostenuto da almeno tre liste civiche, di cui una di area di centrosinistra; per l’ex capogruppo di “Noi Con l’Italia”, ci sarà l’appoggio del movimento politico di Raffaele Fitto, rappresentato a Carovigno dal già senatore Vittorio Zizza, e dall’ex consigliere regionale Franco De Biasi. Anche in questo caso il numero delle liste a supporto della candidatura di Pagliara oscilla tra tre o quattro.

A Carovigno attesa per capire anche quali saranno le scelte di Forza Italia. L’idea della creazione di un terzo polo moderato, come ipotizzato nei giorni scorsi, potrebbe essere venuta meno nelle ultime ore. Ma le trattative, così come è avvenuto anche durante le passate campagne elettorali a Carovigno, si definiranno solo pochi minuti prima della consegna ufficiale delle liste. Fino a sabato 12 maggio alle ore 12, gli scenari potrebbe subire modifiche, in ogni coalizione, cinque Stelle escluso, però. I grillini, dopo aver faticato e non poco per avere la certificazione della lista, seguiranno gli standard nazionali, senza alleanze, puntando solo sul loro movimento.

Quelle in programma il prossimo 10 giugno, saranno le prime elezioni amministrative dove ci sarà il simbolo dei Cinque Stelle a Carovigno. Il 31 marzo scorso le neodeputate Valentina Palmisano e Anna Macina, insieme alla neosenatrice Patty L’Abbate, pur confermando che la responsabilità della certificazione dipendeva esclusivamente dallo staff nazionale, sottolinearono il lavoro svolto sul territorio dagli aderenti al programma pentastellato. «Abbiamo notato che a Carovigno c’è un bel gruppo, ben costituito e unito. Riteniamo – dichiararono le parlamentari- che ci siano ottime premesse per il futuro».

Anche Carovigno avrà ufficialmente il simbolo Cinque Stelle nelle prossime amministrative del 10 giugno. A pochi giorni dalla chiusura ufficiale delle liste, lo staff nazionale dei pentastellati, ha dato il via libera al riconoscimento delle meet up. Candidato sindaco già scelto da tempo: sarà il commercialista Salvatore Ancora. Carovigno era tra i pochi comuni in Puglia a non aver avuto ancora l’ok da Roma. «E’ un premio al nostro impegno. Da oggi inizieremo ufficialmente la nostra campagna elettorale. Siamo pronti».

Una lista, quella dei Cinque Stelle, che nel borgo brindisino, ha vissuto anche la “separazione” politica con due membri del meet up: Marco Lotti e Angelo Giorgio Lanzilotti, nei giorni scorsi avevano scelto di lasciare il gruppo per valutare altri percorsi. «Non voglio entrare in polemica con nessuno. Ognuno è libero di fare le proprie scelte». Così Ancora. Strade destinate a non ritrovarsi, quindi, il prossimo 10 giugno, con i Cinque Stelle di Carovigno, che proveranno a ripetere l’exploit del 4 marzo, quando nella città della N’Zegna, il partito di Luigi Di Maio è risultato il primo partito in termini di voti.

La sfida elettorale in programma tra un mese, però, sarà tutta un ‘altra storia. Competizione differente ad iniziare dal valore politico, con la discesa in campo di personalità note da tempo, a sinistra come a destra, nel panorama locale. Massimo Lanzilotti e Tonino Pagliara sono i due sfidanti certi di Salvatore Ancora. Il primo sarà sostenuto da almeno tre liste civiche, di cui una di area di centrosinistra; per l’ex capogruppo di “Noi Con l’Italia”, ci sarà l’appoggio del movimento politico di Raffaele Fitto, rappresentato a Carovigno dal già senatore Vittorio Zizza, e dall’ex consigliere regionale Franco De Biasi. Anche in questo caso il numero delle liste a supporto della candidatura di Pagliara oscilla tra tre o quattro.

A Carovigno attesa per capire anche quali saranno le scelte di Forza Italia. L’idea della creazione di un terzo polo moderato, come ipotizzato nei giorni scorsi, potrebbe essere venuta meno nelle ultime ore. Ma le trattative, così come è avvenuto anche durante le passate campagne elettorali a Carovigno, si definiranno solo pochi minuti prima della consegna ufficiale delle liste. Fino a sabato 12 maggio alle ore 12, gli scenari potrebbe subire modifiche, in ogni coalizione, cinque Stelle escluso, però. I grillini, dopo aver faticato e non poco per avere la certificazione della lista, seguiranno gli standard nazionali, senza alleanze, puntando solo sul loro movimento.

Quelle in programma il prossimo 10 giugno, saranno le prime elezioni amministrative dove ci sarà il simbolo dei Cinque Stelle a Carovigno. Il 31 marzo scorso le neodeputate Valentina Palmisano e Anna Macina, insieme alla neosenatrice Patty L’Abbate, pur confermando che la responsabilità della certificazione dipendeva esclusivamente dallo staff nazionale, sottolinearono il lavoro svolto sul territorio dagli aderenti al programma pentastellato. «Abbiamo notato che a Carovigno c’è un bel gruppo, ben costituito e unito. Riteniamo – dichiararono le parlamentari- che ci siano ottime premesse per il futuro».

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