Proroga delle indagini per Operazione Hydra

Operazione Hydra: chiesta la proroga di sei mesi dell’indagine. Prosegue l’inter investigativo da parte della procura di Brindisi in merito all’inchiesta sui presunti illeciti dell’azienda “Reteservizi”

Operazione Hydra: chiesta la proroga di sei mesi dell’indagine. Prosegue l’inter investigativo da parte della procura di Brindisi in merito all’inchiesta sui presunti illeciti dell’azienda “Reteservizi”,società che opera nel settore dei rifiuti: ad essere arrestati il 23 ottobre due imprenditori di Carovigno Angelo Pecere e Pasquale Leobilla che si presume fossero strettamente collegati a questa impresa, ed una serie di amministratori delle provincia di Brindisi tra cui il primo cittadino di Villa Castelli Vitantonio Caliandro ed il sindaco di Torchiarolo Nicola Serinelli.

In carcere finirono anche tecnici e funzionari di altri comuni pugliesi. Secondo l’accusa i due titolari di fatto dell’azienda carovignese avevano creato un sistema che avrebbe tra corruzione ed altri illeciti, pilotato una serie di appalti nel settore dei rifiuti. Nel corso delle settimane successive al blitz del 23 ottobre, poi, il tribunale del riesame di Lecce aveva rimesso in libertà sia Caliandro che Serinelli. Il gip del tribunale di Brindisi Paola Liaci, il 21 dicembre scorso, poi, ha accolto la richiesta del pubblico ministero Francesco Carluccio di ulteriori mesi per le indagini. Ventinove in tutto coloro i quali, come atto dovuto, hanno ricevuto la notifica della prosecuzione dell’inchiesta.

Nelle elenco  degli indagati è inserito anche il parlamentare brindisino Vittorio Zizza. In merito a questa vicenda, nelle ultime ore,  è intervenuto il suo legale di fiducia Rosario Almiento. «Con riferimento alla proroga delle indagini preliminari notificata anche al senatore  Vittorio Zizza nell’ambito del procedimento  a carico di Leobilla Pasquale ed altri indagati, vorrei precisare che il Zizza è sicuramente parte offesa nello stesso procedimento, così come puntualmente evidenziato  dal G.i.p. del Tribunale di Brindisi nell’ordinanza emessa nell’ottobre del 2017.

Abbiamo già avuto modo di interloquire recentemente con i magistrati inquirenti e di chiarire, anche attraverso inoppugnabili atti e documenti amministrativi- dichiara Almiento- la sua posizione di totale estraneità  a condotte illecite risalenti all’epoca in cui rivestiva la carica di Sindaco». L’avvocato del parlamentare sottolinea un altro aspetto. «In ragione di tanto, è nostra convinzione che la naturale e fisiologica archiviazione del procedimento nei confronti del senatore Vittorio Zizza avvenga con immediatezza, compatibilmente con le necessarie attività di riscontro da parte del Pubblico Ministero procedente».

Il periodo in cui si fa riferimento nell’inchiesta a Zizza riguarda il 2013 quando era sindaco di Carovigno. Gli altri indagati sono Pasquale Leobilla, Angelo Pecere, Giovanni Del Coco, Giovanni Castrignanò, Nicola Serinelli, Maurizio Nicolardi, Pasquale Vitantonio Caliandro, Giovanbattista Selvaggi, Michele Zaccaria, Giuseppe Velluzzi, Giorgio Sofia, Giovanna Leo, Pasqua Tamborrino, Carmelina Leo, Giovanni maiorano, Antonio Milito, Orsola D’Agostino, Erika D’Ettorre, Carmelita Marraffa e Pasquale Giovane, Cosima Celino, Francesco Pecere, Clementina Sbano, Angelo Leozappa, Giuseppe Guarini, Giacomo Dormio, Laura Madaras, Pietro Tamborrino.

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

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