Controlli ok, via libera al completo utilizzo del canile di Carovigno

Dopo il controllo di Nas e personale veterinario dell’asl di Brindisi i 122 cani sono sempre rimasti nella struttura: nell’immediatezza dell’ispezione si era anche proceduto ad isolare i sei esemplari sprovvisti dei sistemi di identificazione.

Pubblicità ElettoraleBanner_Elettorale_300x250_Lanzilotti
CONTENUTO SPONSORIZZATO

Prescrizione ottemperate: dissequestrato il canile di Carovigno. Superati tutti i controlli da parte del servizio veterinario dell’Asl di Brindisi, e ricevuto il nullaosta rilasciato dal comando Carabinieri per la Tutela della Salute N.a.s. di Taranto, il commissario prefettizio Vito Onofrio Padovano ha revocato l’ordinanza sindacale del dicembre scorso, con la quale si disponeva il sequestro della struttura. Una vicenda che non riguardava lo stato di salute dei cani ospitati, i controlli effettuati sistematicamente dalle forze dell’ordine avevano fatto emergere condizioni buone all’interno del centro, ma solo la commistione tra animali dotati di sistema di identificazione con altri che ne erano sprovvisti durante un ‘ispezione.

L’inosservanza, così, riguardava l’assenza di microchip in alcuni cani. Circostanza che aveva portato al sequestro sanitario cautelativo, per un valore di 10 mila euro, in riferimento a tutti gli animali presenti durante la fase di controlli. Nessun rilievo penale venne riscontrato durante  gli stessi accertamenti del dicembre scorso. L’allora sindaco di Carovigno Carmine Brandi, in qualità di massima autorità sanitaria sul territorio, recependo le richieste delle forze dell’ordine, predispose l’ordinanza con  tutte le disposizioni contenute nel documento redatto dai militari. Tra gli adempimenti richiesti una serie di profilassi, tra cui quella antirabbica, ed altre vaccinazioni, per prevenire ed escludere ogni possibile contagio.

Dopo il controllo di Nas e personale veterinario dell’asl di Brindisi i 122 cani sono sempre rimasti nella struttura: nell’immediatezza dell’ispezione si era anche proceduto ad isolare i sei esemplari sprovvisti dei sistemi di identificazione. In queste settimane a conferma della volontà dei gestori nel voler continuare a mantenere tutti i livelli standard di assistenza all’interno della struttura, sono state adempiute le prescrizioni disposte dall’autorità sanitaria. Superati i controlli, disposta la revoca dell’ordinanza, con la struttura che è tornata a funzionare a pieno regime

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

Guarda Anche