Lo Stato e le associazioni fanno quadrato attorno alla Riserva: si riunirà lunedì il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica

Il campo agricolo comunale gestito dal Consorzio e sul quale l’ente di Torre Guaceto stava portando avanti un corposo progetto di restituzione dell’area alla natura con la piantumazione di circa 5mila piante di macchia mediterranea, è stato distrutto nelle ultime ore. 

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A poche ore dall’ennesimo atto intimidatorio compiuto ai danni del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, la Prefettura di Brindisi ha convocato una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

L’appuntamento è fissato per lunedì mattina.
“Ringrazio il prefetto Valerio Valenti – ha dichiarato il presidente dell’ente gestore, Mario Tafaro – per la sollecitudine con la quale ha convocato l’incontro tra i rappresentanti delle forze dell’Ordine, degli enti pubblici locali e la Magistratura”.

Lo Stato risponde sto con tempestività all’ultimo atto criminale compiuto da chi vorrebbe far prevale i propri interessi sull’area protetta e lo hanno fatto anche le associazioni ambientaliste nazionali e locali. Nella giornata di ieri, hanno palesato la propria solidarietà numerose realtà aggregative che si occupano di tutela ambientale e di contrasto alle mafie.
Ora si sta pensando all’organizzazione di una manifestazione in sostegno di Torre Guaceto e per la ripiantumazione del terreno localizzato nel Sic, sito di importanza comunitaria, devastato da mano criminale.

Il campo agricolo comunale gestito dal Consorzio e sul quale l’ente di Torre Guaceto stava portando avanti un corposo progetto di restituzione dell’area alla natura con la piantumazione di circa 5mila piante di macchia mediterranea, è stato distrutto nelle ultime ore.  Qualcuno ha raggiunto l’area ed ha arato l’intero ettaro di fatto annullando completamente il massiccio intervento di rimboschimento compiuto negli ultimi 2 anni dal Consorzio.

L’aumento di naturalità del sito aveva riportato nel luogo animali tutelati dalla legge europea come il cervone, il colubro leopardino, l’albanella minore ed il falco grillaio. Nel tentativo di intimidire l’Organo gestore dell’area protetta, questi animali sono stati privati di parte del loro habitat. Ma nulla è perso. Le piante eradicate verranno ripiantumate con l’aiuto delle associazioni. Ancora una volta, si stringono attorno al Consorzio di Gestione di Torre Guaceto le realtà virtuose che agiscono tanto a livello locale, quanto nazionale. L’appello all’unità lanciato dall’ente ha funzionato. Ora, non rimane che organizzare la rinascita dall’area danneggiata anche con il coinvolgimento della comunità locale. Ogni aggiornamento a riguardo porterà la bandiera della legalità e della tutela della Riserva issata anche sui social dell’ente attraverso l’hashtag #IoStoConTorreGuaceto.

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