Viaggio nelle 5 famiglie di fratino di Torre Guaceto

Il fratino, Charadrius alexandrinus è un uccello di dimensioni medio-piccole che abita i litorali naturali d’Italia.

Animale particolarmente sensibile alle pressioni naturali e antropiche a cui è sottoposto il litorale, negli ultimi anni, ha subito un tale preoccupante decremento su scala nazionale da motivare azioni coordinate e continuate di monitoraggio della specie al fine di tentare di invertire la tendenza negativa.

Tra le principali minacce alla conservazione del fratino ci sono l’erosione costiera, l’occupazione massiccia degli arenili con strutture turistiche invasive e la conseguente pulizia meccanizzata delle spiagge, la presenza di cani randagi e non che, loro malgrado, spaventano o predano gli esemplari.

La Riserva di Torre Guaceto ospita un congruo numero di coppie della popolazione salentina.

Qui la specie è regolarmente monitorata da oltre 10 anni e, grazie agli studi svolti, il Consorzio ha ideato un Piano di Gestione dell’area protetta molto attento alla tutela di questa specie, grazie al quale la quota di popolazione si mantiene stabile.
A Torre Guaceto, infatti, si combattono le minacce alla specie attraverso varie e diversificate azioni.

Si tutela la posidonia oceanica, vegetazione marina capace di ridurre la forza del moto ondoso responsabile, in parte, dell’erosione costiera, con il divieto di ancoraggio nell’intera AMP. Si portano avanti interventi di ricostruzione del sistema dunale. E’ fatto divieto di erezione di strutture, anche amovibili, nelle aree più delicate della AMP. La pulizia delle spiagge viene svolta a mano. Infine, è fatto divieto di introduzione di cani, per la quale accoglienza verrà attrezzata la futura Porta della Riserva.

Inoltre, da questo anno, il Consorzio partecipa alla rete tematica sul fratino promossa dal WWF Italia ed ha messo a disposizione i propri dati per il “censimento nazionale” della specie.

Quanto alla vita di questi animali, ora, le coppie di fratino sono nel pieno del processo riproduttivo. Stanno deponendo le uova sulla sabbia o sugli scogli e queste, in media, sono tre per nido, di grosse dimensioni ed assolutamente mimetiche.
Venuti alla luce, i pulcini si allontaneranno subito dal nido e saranno seguiti dai genitori per circa un mese.

La mamma fratino è sempre molto attenta alla sicurezza dei suoi piccoli già prima che questi vengano alla luce, tanto è che si finge morta per nascondere la presenza delle sue uova alle possibili minacce, e, una volta nati, può anche simulare di avere un’ala spezzata per distrarre la minaccia e permettere ai suoi pulcini di nascondersi.

Le coppie presenti a Torre Guaceto sono cinque e sono distribuite in ogni ambito costiero dell’area protetta (zona A, B, C) a dimostrazione del fatto che la fruizione dell’AMP è tanto sostenibile da non creare impatto sulle nidificazioni.

Il monitoraggio degli animali proseguirà per tutto il periodo della riproduzione, cioè fino a metà luglio, quando sarà possibile stimare il “successo riproduttivo” della specie, ossia il numero totale di nuovi nati che si involeranno, raggiungendo l’indipendenza dai genitori.
“Invitiamo, tutti gli utenti di Torre Guaceto a fruire delle nostre spiagge in modo sostenibile – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Mario Tafaro – e a segnalarci l’eventuale presenza di fratini, senza disturbare gli animali stessi”.

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