Il sindaco di Carovigno: “La regione non lasci soli i nostri agricoltori”

«La Regione non lasci soli i nostri agricoltori: presto chiederemo all’assessore Leonardo di Gioia di verificare di persona i danni subiti durante la tromba d’aria di pochi giorni fa».

Dopo la devastazione tra gli uliveti di Serranova, a causa del forte vento, il comune di Carovigno ha inoltrato ufficialmente la richiesta di stato calamità per il territorio.

Il sindaco Massimo Lanzilotti si rivolge direttamente all’assessore regionale all’agricoltura, per trovare forme di ristoro nei confronti degli operatori locali del settore. «Come se non bastassero già, l’emergenza xylella, le gelate dello scorso anno, ed una campagna olearia tutt’altro che favorevole, i nostri agricoltori stanno facendo nuovamente la conta dei danni nelle loro campagne -spiega il primo cittadino- tra ulivi millenari sradicati, muretti a secco travolti dalla forza del vento, recinzioni divelte». Danneggiamenti che avrebbero riguardato anche alcune strutture delle aziende. L’80 % del territorio, tra Serranova, le aree di Masserie Canali e Grottamiranda, ai confini con i comuni di Brindisi e San Vito dei Normanni, risulterebbe colpito dalla tromba d’aria. In alcune zone i riflessi per gli operatori saranno anche per il futuro, con l’impossibilità di poter contare su alberi, caratterizzati per un carico di olive prodotte in ogni annata sempre oltre il “normale”, e che ora sono stati completamente annientati dalla forza del vento.

Lo stesso sindaco nei giorni scorsi è stato tra i campi della marina e dell’entroterra carovignese per una prima verifica. Con lui anche alcuni tecnici del comune e periti per raccogliere tutte le istanze e formulare la richiesta alle istituzioni. «La nostra agricoltura rischia davvero di ritrovarsi in ginocchio. Per questo motivo invito la Regione ad intervenire ed a sostenere i produttori, tutti coloro i quali fanno questo per professione, ma anche i piccoli proprietari. Si tratta della nostra prima economia cittadina- aggiunge Lanzilotti- e sarà fondamentale individuare ogni forma di tutela possibile nei loro confronti».

Lo stesso sindaco annuncia che sin dalla prossima settimana sarà richiesto anche un tavolo di confronto con l’istituzionale regionale. «Chiederemo all’assessore Di Gioia di venire personalmente nel nostro territorio per un sopralluogo nelle aree colpite dalla tromba d’aria, affinché – conclude Lanzilotti- si possa avviare già una prima fase di valutazione dei danni e degli interventi ipotizzabili in favore degli agricoltori». Il lavoro degli uffici comunali e delle stesse aziende agricole, ma anche dei piccoli proprietari terreni, sarà quello di predisporre parte dell’incartamento, tra rilievi e documentazione fotografica, in attesa di quelle che saranno poi le successive disposizioni della Regione e del ministero dell’agricoltura. In parallelo proseguirà anche la stima economica dei danneggiamenti, causati dalla forza del vento di qualche giorno fa. Si prevedono costi ingenti per poter rimettere in sesto le aree: di qui la necessità- come sottolineato dal comune di Carovigno- che possa essere riconosciuto lo stato di calamità.

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