La sezione del Partito comunista presenta l’iniziativa venerdì sera nella biblioteca comunale. Invitato il sindaco.

Dopo la denuncia della progressiva distruzione della flora costiera nell’area della spiaggia della Mezzaluna, a Santa Sabina, che fa seguito ad altre segnalazioni di danni ambientali lungo il litorale, la sezione di Carovigno del Partito comunista lancia una petizione popolare per un progetto di salvaguardia delle grotte e delle dune della lama di Mezzaluna, e della zona umida di Pantanagianni che, dopo l’ostruzione del canale di comunicazione con il mare è in stato di degrado, invasa da rifiuti e preda di incendi che si ripetono con cadenza annuale (e dire che la località prende il nome proprio dalla sua antica natura palustre).

Per presentare la petizione, che punta ad ottenere forme di tutela e di rinaturalizzazione di questi due siti costieri, il Partito comunista ha indetto per venerdì 15 febbraio alle 18,30 nella sala della biblioteca comunale di Carovigno un incontro pubblico, cui sono stati invitati a partecipare il sindaco Massimo Lanzilotti, Luigi Cesaria presidente dell’Università popolare di Carovigno, Nicola Laghezza del Comitato tecnici di Carovigno, assieme a Tonino Mosaico e a Giuseppe Casarola del Partito comunista.

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