Emergenza Xylella nell’Alto Salento: altre 148 le piante risultate infette in provincia di Brindisi.

E’ la zona tra Carovigno e San Vito dei Normanni quella più colpita. Nei due comuni i monitoraggi hanno accertato la presenza del batterio in 128 ulivi: ben 99 nel territorio sanvitese. Si tratta di saggi per campioni già del 2019 e che hanno riguardato interamente una zona “infetta”, secondo le delimitazioni ufficiali.

In questo caso le procedure di contrasto prevedono l’abbattimento solo delle piante risultate malate. Un fronte trasversale, per quanto riguarda gli ultimi accertamenti dell’ Arif, dal mare verso l’entroterra della provincia di Brindisi, che non ha risparmiato neanche altri comuni, San Michele Salentino e Latiano –come anche riportato dal portale info-xylella- dove le analisi dei laboratori, hanno confermato la presenza di ulivi colpiti dal batterio, seppur in numero minore rispetto alle zone più verso la fascia costiera.

Non è escluso che l’infezione, soprattutto nel territorio di Carovigno, abbia potuto riguardar piante che rientrano nella “Piana dei Millenari”, la lunga fascia costiera dal nord brindisino fino a Monopoli, dove c’è la maggiore concentrazione di ulivi plurisecolari. Sulla tutela di questo patrimonio non solo naturale, ma anche paesaggistico ed economico per gli operatori della zona, da tempo è stato avviato un confronto tra le istituzioni regionali e locali, per prevedere misure finalizzate al recupero e soprattutto al non abbandono definitivo di queste aree. Tra le soluzioni avanzate anche quelli del reimpianto sui “monumentali” attraverso l’innesto di cultivar resistenti come il leccino. Nelle ultime ore su questo fronte ci sono state diverse iniziative portate avanti da Federparchi Puglia e dal comitato Anti-xylella dell’ Alto Salento per individuare una strategia unica, che possa essere un argine all’avanzata della malattia verso il nord della Regione.

Incontri informativi, che devono far conto con una realtà dei monitoraggi, che ormai anche per questa zona della provincia di Brindisi, come da tempo è rappresentato nel leccese, conferma la presenza costante del batterio.

Intanto, però, l’ Arif in queste ore sta definendo le linee guida per avviare i controlli anche nella zona indenne. Giovedì a Martina Franca il direttore dell’ Arif Mimmo Ragno ha incontrato i 150 agenti fitosanitari che stanno effettuando i monitoraggi per gli uliveti, per accertare la presenza di xylella fastidiosa.

Un confronto diretto con chi quotidianamente è impegnato nel prelievo dei saggi destinati poi ai laboratori di analisi convenzionati con la regione Puglia. Nell’iniziativa che si è svolta in provincia di Taranto sono state avviate le procedure che di qui a qualche settimana porteranno gli stessi agenti ad essere presenti nelle realtà anche a nord di Bari.

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