Conferenza di fine mandato per il prefetto Mario Tafaro, che dopo circa un anno lascia la presidenza del consorzio di gestione della riserva marina

“Continui a difendere la riserva e il consorzio dalle aggressioni che da più parti subiscono”. Questo l’invito che il prefetto Mario Tafaro rivolge al suo successore, ancora da designare, nel lasciare la presidenza del consorzio di gestione dell’oasi di Torre Guaceto, dopo un mandato di circa un anno. Il prefetto stamattina (lunedì 20 maggio) ha salutato il personale dell’ente. Poi, accompagnato dal direttore del consorzio, Alessandro Ciccolella, e dai componenti del Cda Teodoro Nigro e Lara Marchetta, nominati rispettivamente dal Comune di Brindisi e dal Wwf, ha incontrato i giornalisti per tracciare un bilancio del triennio 2016-2019.

Il prefetto ha elencato una serie di progetti, alcuni già concretizzati , altri in itinere. Gli interventi si sono sviluppati su due filoni: uno riguardante il consolidamento dell’ente di gestione, l’altro riguardante la difesa della naturalità della riserva. Sul primo fronte Tafaro rimarca gli sforzi fatti per la stabilizzazione dei dipendenti del consorzio, attraverso una selezione per la nomina del direttore e un bando per l’assunzione di personale a tempo determinato. “Lascio una struttura stabile – afferma il presidente – in grado di continuare il percorso intrapreso in questi anni”.

Per quel che concerne la riserva, Tafaro fornisce un elenco dei risultati conseguiti fra il 2016 e il 2019, ossia: l’approvazione del disciplinare annualità 2019; la proposta di ampliamento dell’Amp che passerà da 2.200 ettari a circa 7mila ettari; il piano antincendio boschivo; l’approvazione della proposta di regolamentazione, con introduzione dell’attività di ittiturismo che permetterà di favorire lo sviluppo economico di Torre Guaceto a favore dei piccoli pescatori di Carovigno e di ridurre l’impatto antropico sulla Amp; l’adeguamento dello statuto e del regolamento consortile alla vigente normativa.

E poi ancora: il disciplinare per lo svolgimento delle visite guidate; l’installazione di tetto fotovoltaico presso la torre aragonese per fornitura elettrica; il sistema antincendio boschivo; il progetto “utilizzo di reflui affinati provenienti dal depuratore consortile di Carovigno nel comparto agricolo della Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto riuso reflui”; la realizzazione di una nuova cartellonistica con cartelli illustrativi degli habitat presenti nella riserva, della sentieristica e delle regole da seguire nella fruizione dell’area protetta; il progetto “Valorizzazione e fruizione del patrimonio naturale della Rns di Torre Guaceto e del Sic Torre Guaceto Macchia San Giovanni”.

Inoltre: la realizzazione Centro territoriale di prima accoglienza della fauna selvatica; il coinvolgimento dell’Arneo nella bonifica del Canale Reale; la sottoscrizione di una serie di protocolli con l’area marina protetta di Porto Cesareo, il Parco regionale Dune Costiere, Slow Food Puglia, l’Istituto Superiore ‘Pantanelli-Monet’ agrario di Ostuni, la Camera di Commercio di Brindisi, con l’Università di Foggia, con l’agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali; la partecipazione presso la sede del Parlamento Europeo, a Bruxelles, alla conferenza “I benefici economici generati dalle Aree Marine Protette” per la quale apposita commissione europea ha individuato esclusivamente 3 aree protette nel Mediterraneo

Di cruciale importanza per il futuro dell’oasi è il progetto Porta della riserva, che dopo aver incassato la prima approvazione da parte del consiglio comunale di Carovigno, decorsi i 60 giorni per la per la presentazione di eventuali osservazioni, tornerà nell’aula consiliare per l’approvazione definitiva. Salvo intoppi, il taglio del nastro delle nuove aree parcheggio, di un’area destinata al noleggio delle biciclette e di una destinata al dog sitting, oltre alla realizzazione di un info point e di un piccolo punto vendita, dovrebbe avvenire prima dell’estate 2020. “Siamo sereni – dichiara a tal proposito Tafaro – consapevoli di aver operato nella massima legittimità”.

Il prefetto ringrazia il presidente uscente Vincenzo Epifani, sotto la cui presidenza si sono poste le basi della progettualità dell’ultimo triennio, i componenti del Cda, il direttore Ciccolella (“Per tutte le volte che mi ha detto di noi – afferma Tafaro – contribuendo allo sviluppo della riserva), il personale, il Wwf e le amministrazioni comunali di Carovigno e Brindisi.

Il presidente parla di un clima “variegato” instauratosi intorno alla riserva, con “gente pronta a impegnarsi e l’oasi e qualcuno che perseguiva interessi di parte”. “Torre Guaceto – conclude il prefetto – è un fiore all’occhiello”. Da qui l’invito rivolto al prossimo presidente, la cui nomina spetta al Comune di Carovigno, a “tutelare e difendere sia la riserva che il consorzio dalle aggressioni che da più parti subiscono”.

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