Quest’anno noi dell’azienda agricola Pietrasanta di Carovigno, abbiamo prodotto un ottimo olio Evo pugliese: il Monocultivar Ogliarola Karpene, che per il quarto anno consecutivo riceve il riconoscimento del “Presidio Slow Food”!

Produrre un olio evo pugliese di elevata qualità non è stato affatto facile. Le alte temperature, i lunghi mesi di siccità hanno sì da in lato evitato l’attacco della mosca olearia, ma dall’altro hanno esposto il frutto ad un elevato rischio di stress idrico e surriscaldamento al momento della raccolta. Solo i minuziosi accorgimenti e la massima attenzione hanno reso possibile evitare il rischio di difetti nel prodotto finale.

Siamo fieri di pubblicare l’etichetta narrante Slow Food del nostro olio Evo pugliese Monocultivar Ogliarola Karpene, che, racconta il prodotto, chi lo produce e tutta la filiera:
Il territorio e la varietàGli oliveti – circa 2 ettari e mezzo con quasi 80 piante secolari di varietà Ogliarola salentina – si trovano a circa un chilometro dal mare. Il clima è mite e il terreno è roccioso.
Diffusa nel Salento, l’Ogliarola salentina dona all’olio sentori delicati e tendenti alla mandorla. Il gusto è dolce con note leggere di erba e carciofo.

La coltivazione
Il terreno è fertilizzato con concimi organici. Le erbe spontanee e i residui della potatura sono trinciati e lasciati sul campo per arricchire il terreno di sostanza organica e limitare la perdita d’acqua dal suolo. Non è prevista l’irrigazione e, per il controllo delle malattie e dei parassiti, sono utilizzati prodotti ammessi in agricoltura biologica.

La raccolta
A metà ottobre, quando le drupe raggiungono il 40% dell’invaiatura (l’inizio della maturazione contraddistinto dal mutamento del colore), si esegue la raccolta a
mano e con attrezzature agevolatrici che favoriscono la caduta delle olive su reti distese a terra. Subito dopo le olive sono raccolte manualmente, riposte in cassette in plastica forata e trasportate in frantoio.

La lavorazione
Avviene entro 5 ore dalla raccolta nel frantoio a ciclo continuo Sololio a Ostuni, distante circa 15 chilometri dagli oliveti. Le olive lavate sono frante e la pasta ottenuta è gramolata e passata nel decanter. Infine segue l’azione del separatore centrifugo da cui si ottiene l’olio che viene filtrato.

La conservazione e il confezionamento
L’olio extravergine di oliva Karpene è conservato in contenitori in acciaio inox e all’occorrenza è imbottigliato in vetro scuro.

TI RACCOMANDIAMO