Il virus cambia la modalità di accesso al lido della riserva, elimina le visite guidate, sperimenta l’ingresso riservato 24 ore prima

A sentir parlare un veterano della riserva di Torre Guaceto, il direttore del Consorzio di gestione, Alessandro Ciccolella, sembra che il lockdown da coronavirus abbia riportato l’atmosfera dell’intero habitat agli ’90, quando la vecchia torre al mare, l’acqua turchina, le distese di sabbia bianca e la macchia mediterranea erano poco conosciute e non c’era l’affluenza di oggi.

“Qualche giorno fa, in laguna, durante l’attività di monitoraggio abbiamo perfino avvistato i delfini che, purtroppo, non siamo riusciti a filmare” racconta Ciccolella, che con il team e il presidente del Consorzio, Corrado Tarantino, nel rispetto delle norme anti-contagio da Covid-19, ha proseguito l’attività di controllo, di prevenzione rischio incendio e di monitoraggio della fauna marina e terrestre. “La differenza l’abbiamo notata con il blocco della pesca sportiva, per esempio. Tuttavia direi che Torre Guaceto, nel rispetto di tanti altri luoghi, ha sofferto meno il lockdown perché abbiamo già delle zone come la A non interessate alla fruizione”.

Ma come saranno accolti i turisti e i brindisini questa estate? Lo abbiamo chiesto al presidente del Consorzio di gestione, Corrado Tarantino. “Offriremo il servizio di bike sharing per spostarsi all’interno della riserva perché non sappiamo quali linee guida fornirà il governo sull’utilizzo dei mezzi pubblici di cui disponiamo. Così stiamo provvedendo a realizzare un percorso interno della durata di 25 minuti da percorrere in bici o a piedi” ci dice.

“Stiamo acquistando dei software per poter svolgere attività di prenotazione dei servizi legati al lido, per permettere alla famiglie di vivere le giornate al mare in tutta tranquillità, certi di trovare la sicurezza circa il distanziamento sociale”: quindi per accedere al lido si dovrà prenotare 24 ore prima e, con molta probabilità, per non creare assembramenti al bar saranno utilizzate delle app per contattare il personale e ricevere sotto all’ombrellone l’ordinazione desiderata. “Nessuno dovrà fare file e assicureremo una completa riappacificazione con se stessi e con la natura, mettendo a disposizione sicurezza e bellezza del nostro ricco patrimonio”.

“Non è escluso che la modalità di prenotazione potremmo anche utilizzarla per il parcheggio, ma a partire dall’anno prossimo”, specifica il direttore Alessandro Ciccolella. Per il momento quest’ultima resta attività rivolta ai servizi del lido, ma, se dovesse funzionare l’esperimento, le 375 auto che riempiono il parcheggio potrebbero anche loro prenotare il giorno prima un bagno in riserva. “Sicuramente – dice ancora il presidente Tarantino – prepareremo delle convenzioni e dei pacchetti con le strutture ricettive della zona per ridurre l’accesso a Torre Guaceto in questo delicato momento. E a oggi, non c’è previsione di svolgere visite guidate”.

A tal proposito specifichiamo che questa estate non sarà possibile visitare il Centro recupero tartarughe marine “Luigi Cantoro” per le dimensioni ridotte della struttura, ma le vasche non hanno mai smesso di ospitare e curare le tartarughe in difficoltà, come anche il Centro di prima accoglienza della fauna selvatica: il soccorso non è mai mancato e non mancherà. “Sono ancora tanti i progetti stilati dal Consorzio di gestione della riserva che per ovvie ragioni non possiamo concretizzare, ma aspettiamo le nuove linee guida del Dpcm per procedervi” conclude Tarantino.

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