Quattro tonnellate di amianto. Almeno altre 170 di rifiuti di ogni genere. Trentasei punti di raccolta. Sono i numeri di una lunga attività di bonifica, che si è conclusa nei giorni scorsi all’interno del territorio di Carovigno.

Aree di campagna. Anche tratti a poche decine di metri dal litorale: un risanamento dal punto di vista ambientale di rifiuti di ogni genere che negli ultimi tempi sono stati abbandonati volontariamente da parte di cittadini, poco ligi al rispetto delle regole. Con fondi derivanti da un finanziamento regionale l’amministrazione comunale ha portato avanti questi interventi di pulizia, anche di materiale pericoloso come l’amianto. Queste attività sono estranee alle altre opere di bonifica avviate nei giorni scorsi dallo stesso comune a Torre Guaceto, dove c’è stato un intervento di sequestro da parte della Capitaneria di porto.

La specifica riqualificazione del territorio ha interessato aree non all’interno della riserva naturale, ed è stata caratterizzata da tre fasi. «Una bonifica fondamentale questa affinché si riuscisse a riconsegnare alla cittadinanza, tratti del nostro territorio – spiega l’assessore all’ambiente del comune di Carovigno Onofrio Palma- colpevolmente ridotti in quello stato». Le attività coordinate dagli uffici e dai tecnici delegati dall’amministrazione hanno avuto come fine anche quello di realizzare una mappatura dei siti, che in più circostanze sono divenuti oggetto di abbandoni di rifiuti. Da qui anche la possibilità di un implemento di video-trappole per individuare gli autori degli illeciti conferimenti.

«Il nostro obiettivo resta quello della prevenzione e della sensibilizzazione nei confronti della nostra comunità, e non reprimere a prescindere. Ma serve la collaborazione di ogni singolo cittadino- conclude Palma- per evitare che il nostro territorio possa essere deturpato volontariamente». Oltre l’amianto, la bonifica nei diversi punti dell’agro e del litorale carovignese è stata caratterizzata dal recupero di scarti di edilizia, ingombranti, vetro, legno: tutto materiale lasciato ai bordi delle strade, ed in alcuni casi anche nei terreni.

I rifiuti sono stati recuperati e differenziati singolarmente, anche per quanto riguarda l’amianto con particolari misure, che derivano dalla pericolosità di questo materiale. Le attività sono state svolte dopo le diverse segnalazioni giunte alle forze delle ordine da parte dei cittadini e poi acquisite dagli uffici comunali. Importante anche una fase preliminare di individuazione dei siti con le maggiori criticità dal punto di vista ambientale, che ha determinato poi interventi di bonifica mirati nelle diverse zone.

Pulite le aree, anche, dai sacchetti di immondizia depositati sotto gli alberi da bosco, vittima del deplorevole gesto, di coloro i quali avevano invaso più tratti dell’agro carovignese, di rifiuti di ogni genere. Nei prossimi giorni -come assicurato dagli uffici dell’assessorato all’ambiente del comune di Carovigno- verranno attivate le procedure per procedere alla bonifica di altre zone.

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