Teschio con una scritta a penna: macabro ritrovamento a Torre Guaceto. La scoperta è stata fatta durante l’attività di sfalcio dei canneti, nella zona umida della riserva, sul versante brindisino. Indaga la polizia.

Fra i canneti di Torre Guaceto spunta un teschio umano. Una macabra scoperta è stata fatta stamattina (venerdì 10 maggio) nella riserva marina protetta, durante l’attività di sfalcio dei canneti effettuata nell’area dei laghetti, nei pressi di Canale reale, sul versante che ricade nell’agro del Comune di Brindisi.

Il teschio era poggiato sulla palude, come se qualcuno ce lo avesse messo lì intenzionalmente. Il personale del consorzio di gestione dell’oasi ha subito informato dell’accaduto le forze dell’ordine. Sul posto si sono recati i poliziotti, con il supporto degli esperti della scientifica.

La presenza di tracce organiche essiccate, stando al parere degli esperti che per primi lo hanno visionato, fa pensare che il teschio non risalga a un’epoca antica. Altro particolare di non poco conto è la presenza sulla fronte di una scritta a penna, secondo un metodo utilizzato nei laboratori universitari per la classificazione delle ossa.

Al momento, dopo una perlustrazione dei terreni circostanti, non sono stati trovati altri reperti ossei. Posto sotto sequestro, il teschio verrà sottoposto ad accurate analisi forensi. Fra i vari dubbi da sciogliere, bisognerà inanzi tutto datare il teschio e capire chi e per quale motivo lo ha abbandonato in quell’angolo nascosto dell’oasi.

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