Un uomo di 61 anni ha contattato la sala operativa dei Carabinieri minacciando atti di autolesionismo, ma in realtà aveva solo bisogno di supporto.

Aveva chiamato i carabinieri minacciando atti lesionistici. Ma preso dallo sconforto di una vita all’insegna della solitudine, in realtà, aveva solo bisogno di un po’ di conforto. Protagonista della vicenda è un uomo di 61 anni di Carovigno, che nella serata di ieri (mercoledì 26 giugno) ha lanciato un allarme alla centrale operativa della compagnia di San Vito dei Normanni.

Un equipaggio dell’Aliquota radiomobile si è subito recato presso l’abitazione del 61enne, nel timore che la situazione potesse precipitare. Ma una volta giunti sul posto, i carabinieri hanno notato che l’uomo era in stato di ebbrezza alcolica. Il disagio sfociato nell’alcol derivava anche dal fatto di non aver mangiato per due giorni consecutivi, a causa della propria condizione d’indigenza.

Le forze dell’ordine hanno quindi capito di essersi imbattuti in una domanda di aiuto, anche materiale oltre che morale. Dopo avergli fatto compagnia per un po’ e avergli comprato un panino e un pacchetto di sigarette, i militari hanno lasciato l’abitazione dell’uomo.

Situazioni di questo tipo non lasciano indifferenti le istituzioni, poiché vengono chiaramente attivati i protocolli che vedono la compartecipazione interdisciplinare degli organi socio assistenziali del comune e delle Asl.

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