I costanti controlli effettuati dai Carabinieri forestali, soprattutto nelle aree rurali della provincia, evidenziano che il fenomeno degli abusi edilizi a scopo residenziale, nonostante i numerosi interventi degli scorsi anni, non è ancora eliminato.

In un una delle aree più sensibili, la collina carovignese che dalla borgata Serranova digrada verso il mare, di particolare pregio paesaggistico e già oggetto in passato di violazioni anche assai rilevanti, i militari della stazione Forestale di Ostuni hanno individuato un cantiere edile, in cui erano in corso degli scavi per la realizzazione di una vasca (presumibilmente una futura piscina) e le fondamenta di un fabbricato (probabilmente ad uso residenziale).

Dagli accertamenti effettuati dai carabinieri Forestali è risultato che per tali opere non era stata richiesta (e tantomeno rilasciata) alcuna autorizzazione o permesso al Comune di Carovigno. Dopodichè, per evitare che i lavori proseguissero, sono stati apposti i sigilli, con provvedimento di sequestro preventivo di iniziativa, ad un’area della superficie complessiva di circa 6000 metri quadri, comprendente gli scavi per la vasca, di 4 metri per 10, e profondità di 1,20 metri a 2,40, e quelli per le fondamenta della casetta, di 2,65 metri per 4,35. Il tutto recintato da muratura in conci di tufo su tre lati, della lunghezza complessiva di 260 metri.

Per tali abusi i carabinieri Forestali hanno denunciato tre persone, in concorso tra loro: D.G., di 60 anni e F.A., di 31 anni, comproprietari del fondo rustico, e L.A., 64 anni, committente dei lavori. I tre devono rispondere del reato di realizzazione di interventi edilizi senza il prescritto permesso di costruire.

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