Indagini sulla realizzazione della strada di accesso a un cantiere in prossimità della spiaggia di Penna Grossa

Sigilli nella riserva marina di Torre Guaceto. La Capitaneria di porto di Brindisi ha posto sotto sequestro un’area di cantiere situata su una lingua rocciosa che chiude a nord-ovest la spiaggia a mezza luna che si trova accanto al centro di recupero delle tartarughe marine “Luigi Cantoro”, dove parecchi anni fa si trovava l’edificio di una colonia estiva gestito da un ente religioso di proprietà della Curia.

L’attività è scaturita da un mirato controllo disposto dal comando della Capitaneria di Porto di Brindisi, a seguito della comunicazione di avvio dei lavori di bonifica e ripristino della naturalità su un’area demaniale in località Penna Grossa che, a giugno 2016, nel corso di analoga attività ambientale, fu oggetto di sequestro da parte degli stessi militari che, in quella circostanza, rinvenirono diverse tonnellate di rifiuti edili inerti, sversati ed accatastati su preesistenti rovine di manufatti crollati e, sulla quale, grava tutt’ora un procedimento penale.

La Guardia Costiera ha appurato che, la ditta affidataria dei lavori di bonifica del sito in sequestro, regolarmente commissionati dal Comune di Carovigno, allo scopo di consentire il transito dei mezzi da e per il cantiere, aveva realizzato una strada tramite uno scavo e successivo riempimento con materiali inerti da cava. Constatate diverse difformità tra gli atti autorizzativi presenti e lo stato dei luoghi, avendo informato immediatamente il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, i militari del Nopa hanno proceduto, nella giornata di martedì 19 maggio, al sequestro d’urgenza dell’intera area oggetto dello scavo ed alla denuncia a piede libero alla stessa autorità giudiziaria di due soggetti.

La Capitaneria ricorsa, attraverso una nota, che l’area ricade interamente all’interno della Riserva Naturale di Torre Guaceto ed associata Area Marina Protetta, in località Punta Penna Grossa del Comune di Carovigno, una zona soggetta non solo a vincolo ambientale e paesaggistico, ma anche a speciale tutela in relazione alla sua specifica esclusività per la presenza di biodiversità uniche, il cui controllo e tutela viene esercitato senza soluzione di continuità da parte della Guardia Costiera nell’ambito delle proprie competenze istituzionali in materia di ambiente.

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