L’opposizione attacca: “Governo cittadino alla deriva, senza guida politico-amministrativa”. Ecco le parole di Noi con Carovigno e  Carovigno Nuova.

Il bene comune.
Gli ultimi avvenimenti nella maggioranza di governo al Comune di Carovigno, con una spaccatura sempre più netta all’interno della stessa, portano necessariamente a fare alcune importanti riflessioni.

Questo Sindaco, eletto con la maggioranza assoluta al primo turno, all’indomani dell’ufficialità del risultato, pareva poter detenere un controllo assoluto dell’attività politico-amministrativa. Purtroppo, però, sin da subito, emergeva che il grande consenso ricevuto dalle urne, non trovava rispondenza nella variegata composizione della sua maggioranza: la Giunta veniva varata con consistente ritardo dovuto a malcelate difficoltà nel trovare “la quadra” e così l’azione amministrativa, tardando a iniziare, produceva già un primo danno alla cittadinanza: l’ennesimo flop dell’estate carovignese.

Oggi, a distanza di pochi mesi dalle elezioni sembra che sia passato un secolo: il gruppo “Ripartiamo dal futuro”, lista direttamente riconducibile al Sindaco, subisce una scissione con la nascita del nuovo gruppo “Prima Carovigno” composto dai consiglieri Gentile e Uggenti; poche settimane dopo ecco venire fuori il bubbone PD che reclama un assessorato, pretendendo e ottenendo la testa dell’assessora La Camera che pure si era dimostrata appassionata e laboriosa nell’adempiere al mandato ricevuto.

Ma, evidentemente mal digerendo le accuse contenute nella lettera di dimissioni della ex Assessora La Camera, ecco il nuovo colpo di teatro messo in atto dal PD carovignese: non far presentare il proprio rappresentante nella conferenza dei capigruppo per lanciare un segnale forte al Sindaco e al resto della maggioranza.

Peccato, però che questo atteggiamento abbia rischiato di far saltare, per mancanza del numero legale, un Consiglio Comunale necessario e urgente, data la quantità, complessità e improrogabilità degli argomenti da trattare. È solo grazie al grande senso del dovere e di responsabilità delle opposizioni che si è evitato il verificarsi di un danno grave e irreparabile per tutta la cittadinanza. L’ennesimo.

Oggi si apprende dagli organi di stampa che sarebbe in atto un vero e proprio terremoto all’interno della compagine governativa: si parla di azzeramento della Giunta e sua ricostituzione sulla base delle indicazioni dei quattro gruppi a “sostegno” del Sindaco.
Come forza di opposizione non possiamo che essere seriamente preoccupati per quanto sta accadendo.

Ancora una volta si palesa lo spettro delle elezioni anticipate.
Ancora una volta i cittadini potrebbero essere lasciati senza guida politica.
Ma quand’anche si arrivasse (e si arriverà certamente) a una composizione della crisi ormai conclamata, il dubbio rimarrà comunque in noi: a quando il prossimo screzio? A quando le prossime tensioni? Quanto dureranno i nuovi assessori?

Resta il fatto che, il cambiamento, offerto in vendita ai cittadini nella passata campagna elettorale, si è rivelato estremamente difettoso. Ma non è possibile sostituirlo in garanzia poiché il venditore è risultato disonesto.

È giusto che i carovignesi sappiano bene che al governo della città ci sono persone che non si fanno scrupolo di danneggiare irrimediabilmente una comunità intera al solo scopo di ottenere visibilità. Persone che, non essendo capaci di mettersi in evidenza con azioni positive e concrete a favore dei propri concittadini, cercano un posto al sole minacciando, ricattando, pretendendo nomine, posizioni di potere e incarichi remunerativi.

In tutto questo il Sindaco ha una grave responsabilità: accecato dalla sete di potere, del voler vincere a tutti i costi, non ha voluto vedere, approfondire, comprendere, la vera natura delle persone che lo sostenevano in campagna elettorale, mettendo in secondo piano il bene del paese.

Ma, a ben vedere e andando oltre, si è rivelato persona incapace di compiere scelte politiche necessarie e strategiche per lo sviluppo economico della collettività, è risultato assente al tavolo provinciale per la definizione delle nuove tariffe TARI e si è dimostrato poco accorto nel gestire la candidatura della propria consorte in un concorso pubblico bandito da un Ente nel quale il Comune di Carovigno ha un ruolo fondamentale.

Per queste e altre ragioni il nostro giudizio sull’operato del Sindaco e della sua maggioranza non può che essere di insufficienza totale.

Noi con Carovigno
Carovigno nuova

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