Ecco la posizione di Prima Carovigno dopo la formazione della nuova giunta

A distanza di pochi mesi dalle elezioni e per la terza volta, il Sindaco si è assunto l’unilaterale responsabilità di azzerare la Giunta Comunale, decidendo poi di vararne una nuova, senza sentire l’esigenza di un leale confronto con le forze politiche ed i Consiglieri Comunali che i cittadini di Carovigno hanno voluto componessero la maggioranza.

Tale decisione, assunta “furbescamente” solo dopo l’importante Consiglio Comunale di approvazione del bilancio di rendiconto, è stata da noi appresa attraverso i social e gli organi di stampa, a dimostrazione di come il Sindaco svilisce la funzione democratica dei partiti e dei consiglieri, fidandosi – con metodi che ricordano molto il passato di cui dovevamo liberarci – solo di qualche discutibile “suggeritore”.

La democrazia ed il buon governo di una Città presuppongono partecipazione e coinvolgimento, che in questi pochi mesi (ma il buon giorno si vede dal mattino) sono mancati, riducendo tutto a modesti accordi e sotterfugi, con i soliti “personaggi”.
E’ vero, in queste ultime settimane siamo stati molto critici nei confronti del Sindaco; rivendichiamo con orgoglio tale nostro comportamento, che aveva quale unico obiettivo di risvegliare lo spirito positivo che aveva guidato l’intera coalizione di maggioranza durante le elezioni e che subito è stato soffocato, ritornando a vecchie logiche, contro cui sempre ci siamo opposti.
Ci siamo opposti e difesi dall’assurda “manovra” del Sindaco (potremmo dire un attacco personale) con cui incomprensibilmente voleva togliere al Consigliere Uggenti (è bene sottolinearlo, eletto a tale ruolo dalla maggioranza) la carica di Presidente della Commissione Urbanistica, per assegnarla perché, più gestibile, ad un suo “fidato”.

Nonostante questi metodi siamo stati tuttavia sempre corretti e leali nei riguardi della maggioranza, tanto lo dimostrano l’ultime dichiarazioni del Segretario cittadino del PD, che ha giustamente condannato l’operato del Sindaco e soprattutto i suoi metodi censurabili, divisivi e contrari ad ogni corretto rapporto all’interno di una colazione politica.

Il vero problema è che il Sindaco non accetta il confronto, il dialogo costruttivo, gli approfondimenti e le idee divergenti dalle sue e da quelle del suo cerchio, volendo agire da “padrone” delle istituzioni. Chi si oppone a questa deriva diviene il nemico da eliminare.
Il sentimento che ora ci anima è la delusione nell’avere sperato che le nuove elezioni avrebbero rappresentato un risveglio cittadino, una rinascita: ma purtroppo siamo costretti a ricrederci.
Vige invece un metodo politico che tende a eliminare le voci critiche e chi non china la testa, per favorire i suoi “amici” che vogliono solo diventare i padroni assoluti della macchina amministrativa.

Ci teniamo a ringraziare l’ex Assessore Piero Cecere per il lavoro che ha svolto, seppur in poco tempo, per essersi messo a disposizione dell’intera comunità con forte spirito di abnegazione e di responsabilità. Una persona onesta e leale, che non si è mai risparmiata e che non si è mai arresa, neanche difronte alle tante evidenti difficoltà e con cui abbiamo condiviso i valori della vera politica.

Pensiamo che avrebbe potuto dare un contributo importantissimo alla città, se solo avesse avuto più tempo a disposizione.
A questo punto prendiamo atto della scellerata scelta del primo cittadino, che ha voluto una nuova Giunta senza il nostro sostengo politico e, per quanto leggiamo, senza neppure quello del PD, una Amministrazione minoritaria dal respiro breve e senza prospettive, condannata prima o poi a capitolare.
Per quanto ci riguarda continueremo a svolgere con serietà, impegno, trasparenza e dedizione il ruolo di Consiglieri Comunali che gli elettori ci hanno affidato, con grande consenso.

I Consiglieri
Marilinda Gentile
Andrea Uggenti

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