L’opposizione di Centrodestra del comune di Carovigno ha presentato un ordine del giorno sulla rete 5g da discutere al primo consiglio comunale utile.

L’obbiettivo dei consiglieri comunali è quello di sospendere sul territorio carovignese qualsiasi sperimentazione, autorizzazione o test della tecnologia 5g. Per noi vale il principio di precauzione sancito dall’Unione europea, mancano evidenze scientifiche idonee a sancire l’innocuità della tecnologia 5g.

I consiglieri chiedono altresì al sindaco, qualora lo ritenesse opportuno e nelle more dello svolgimento del consiglio comunale, di emettere ordinanza contingibile e urgente che vieti la sperimentazione della tecnologia 5g sul territorio comunale.

Di seguito la richiesta protocollata

Al Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Carovigno

Al Sig. Sindaco del Comune di Carovigno

Ordine del giorno per il Consiglio Comunale da convocarsi

Oggetto: proposta di indirizzo alla Giunta Comunale, al Sindaco e all’Ufficio Tecnico del Comune di Carovigno a sospendere e/o vietare l’autorizzazione a qualsiasi forma di sperimentazione della tecnologia 5G nel territorio comunale.

I sottoscritti Consiglieri Comunali:
– Vittorio Zizza e Tonino Pagliara, Lega;
– Marilinda Gentile e Andrea Uggenti, Pima Carovigno;
– Antonella Annicchiarico e Franceschino Vincenzo, Carovigno Nuova,

Visto l’articolo 15 del Regolamento Comunale per il funzionamento del Consiglio Comunale;

Premesso che:

– ad oggi non sono a nostra disposizione notizie certe di sperimentazioni della tecnologia 5G nel territorio comunale, o di iter amministrativi in corso per il rilascio delle relative autorizzazioni;

– l’iter amministrativo per il rilascio delle predette autorizzazioni, con l’obiettivo di definire tempi certi di risposta da parte delle Pubbliche Amministrazioni, prevede forme semplificate e l’istituto del “silenzio assenso”;

– il 5G si basa su microonde e radiofrequenze più elevate dei precedenti standard tecnologici, anche dette onde millimetriche, che comportano due implicazioni principali: maggiore energia trasferita ai mezzi in cui le radiofrequenze vengono assorbite e minore penetrazione nelle strutture solide, per cui vi è la necessità di un maggiore impiego di ripetitori (a parità di potenza) per garantire il servizio;

– le radiofrequenze del 5G sono del tutto inesplorate, mancando qualsiasi studio preliminare sulla valutazione del rischio sanitario e per l’ecosistema derivabile da una massiccia installazione di milioni di nuove antenne che andranno a sommarsi alle migliaia di Stazioni radio base ancora operative per gli standard di comunicazione senza fili 2G, 3G, 4G oltre alle migliaia di ripetitori wi-fi attivi;

– che il Comitato Scientifico sui rischi sanitari ambientali ed emergenti (SCHEER) della Comunità Europea ha affermato nel 2019 che il 5G “evidenzia criticità sconosciute sui problemi di salute e sicurezza”, evidenziando i pericoli socio-sanitari derivabili dall0attivazione del 5G e la necessità di un intervento normativo nei riguardi della nuova tecnologia;

– sono poi quasi 200 gli scienziati indipendenti che hanno sottoscritto l’appello internazionale per una moratoria del 5G. E un altro appello ha già raccolto le adesioni di ricercatori, cittadini e organizzazioni di 96 paesi al mondo;

– in Italia, non da ultimo, nel 2018 i medici di ISDE Italia hanno chiesto al Governo Conte “un piano di monitoraggio dei possibili effetti sanitari e una moratoria per l’esecuzione delle sperimentazioni 5G su tutto il territorio nazionale sino a quando non sia adeguatamente pianificato un coinvolgimento attivo degli enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario”.

Ciò premesso,

si propone al Consiglio Comunale di indirizzare l’Amministrazione Comunale e il dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, affinché, al fine di eliminare gravi pericoli per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, in ossequio all’art. 32 della Costituzione e al principio di precauzione sancito dal diritto comunitario, si provveda a:

– sospendere qualsiasi forma di sperimentazione della tecnologica del 5G nel territorio comunale, in attesa della produzione di sufficienti evidenze scientifiche idonee a sancirne l’eventuale innocuità;

– astenersi per il futuro dall’autorizzare, asseverare e dare esecuzione a progetti relativi a nuove attività tecnologiche che possano condurre ad un aggravamento delle condizioni di insalubrità ambientale.

In subordine, si chiede al Signor Sindaco, qualora lo ritenesse opportuno ed in qualità di Autorità Sanitaria Locale ed ufficiale del Governo su cui incombe l’onere di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, nelle more dell’approvazione da parte del Consiglio Comunale di una delibera a ciò dedicata, ad emettere ordinanza contingibile e urgente atta a sospendere e/o vietare l’autorizzazione di qualsiasi forma di sperimentazione della tecnologia 5G nel territorio comunale.

I Consiglieri Comunali
Vittorio Zizza
Tonino Pagliara
Marilinda Gentile
Andrea Uggenti
Antonella Annicchiarico
Franceschino Vincenzo

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