Dopo coach Amatori, la società del Carovigno Basket ufficializza il rinnovo del contratto del capitano Piero Monna

Non poteva che essere il nostro CAPITANO la seconda riconferma, dopo coach Amatori, della stagione 2020/21.
Piero Monna, carovignese doc, amante dei nostri colori e grande combattente sul parquet è pronto a cominciare la sua quarta stagione in maglia rossoblù. Lui che ha sposato sin dal principio il nostro progetto, lui che non ha mai mollato un centimetro su ogni rimbalzo e ha dato sempre la carica con i suoi canestri spesso “impossibili” nei momenti impossibili, lui dalle immense qualità umane prima che sportive, lui che nel Pala “Fernando Prima” è nato e cresciuto sognando di essere il capitano, infine lui dai 10 rimbalzi e oltre 11 punti a ogni allacciata di scarpe nella passata stagione.

Dopo il rinnovo lo abbiamo intervistato, sentiamo:
Capitan Piero Monna, siamo tutti contenti del tuo rinnovo con il Carovigno, squadra che senti nel tuo cuore e con la quale hai avuto tantissime soddisfazioni, cosa ti aspetti dalla nuova stagione e quali saranno i tuoi obiettivi oltre a quelli della squadra?

– Con la nuova stagione, che speriamo riserverà grandi sorprese ai nostri tifosi ancor prima di iniziare, dobbiamo toglierci qualche sassolino dalla scarpa rimasto in sospeso dalla scorsa stagione, quando stavamo dominando il girone dei playoff e avremmo sicuramente portato a casa la vittoria finale. Quest’anno sarà diverso, abbiamo passato tanto, tantissimo tempo lontani dal parquet e la voglia di ricominciare a lottare è tantissima. Speriamo vada tutto bene. Dal canto mio, quest’anno festeggeremo i 1000 punti con la maglia della Brio Service, speriamo assieme al nostro meraviglioso pubblico. Il presidente e tutta la società stanno mettendo su una squadra competitiva, ci sarà sicuramente da divertirsi.
Toglici una curiosità, spiegaci il rapporto con coach Gianpaolo Amatori con il quale apprezziamo tanti battibecchi in campo ma notiamo anche un’intesa davvero importante, confermi?

– Della serie “non si pigliano se non si assomigliano”, beh questo siamo noi. Andiamo d’accordo su molte cose, su molte altre no. Ma ci conosciamo da tanto tempo e sappiamo entrambi quali sono i punti deboli l’uno dell’altro, quali tasti toccare per spronarci a vicenda e raggiungere gli obiettivi, senza tanti giri di parole. In più, in un momento in cui il basket iniziava a non essere più importante nella vita, per i motivi che solo alcuni sanno, avermi preso sotto la sua ala in quel di Mesagne (avevo 15 anni) mi ha dato nuova carica e un nuovo stimolo, e se oggi sono qui con il doppio degli anni è anche grazie a lui. Ma non diteglielo.
Infine vogliamo chiederti un tuo piccolo pensiero sulla dirigenza del Carovigno Basket capeggiata dal Patron Giuseppe Greco che tanto bene sta facendo da quando siete partiti. Cosa ne pensi?

– Che dire, sono come dei fratelli per me. Insieme abbiamo condiviso tanto in questi ultimi 4 anni, con alcuni di loro come ad esempio Luigi Greco anche da prima. Abbiamo riso, pianto di gioia, ci siamo arrabbiati l’uno con l’altro, abbiamo preso decisioni difficili, ma lo abbiamo fatto sempre insieme, non come una squadra, ma come una famiglia. Giocare a Carovigno non è solo far parte di una squadra, qui ognuno di noi difende il compagno, dentro e fuori dal campo, contro tutto e contro tutti, siamo sempre stati così, e speriamo di non cambiare mai. Sono sicuro che finché ci sarà questa dirigenza saremo affiatati, ed è proprio questo il punto di partenza per ottenere grandi risultati. Forza Carovigno!
Uff. stampa ASD Carovigno Basket

TI RACCOMANDIAMO