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Scioglimento del consiglio comunale, ecco le parole del Partito Democratico

I dirigenti del Partito Democratico di Carovigno, di fronte alla decisione del Consiglio dei Ministri di scioglimento del Consiglio Comunale, per accertate ingerenze della criminalità nella sua vita politica, hanno unanimemente espresso tutta la loro amarezza per le sofferenze che tale provvedimento arrecherà alla nostra comunità.

L’angoscia, che si legge anche sul viso di tanti i cittadini onesti, oggi li assale per un improvviso senso d’impotenza a fronteggiare questa situazione. Nel prendere atto che il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e da tutte le istituzioni interessate al caso è stato svolto con grande impegno e senso di responsabilità, esprimono piena fiducia nei loro confronti e nella decisione adottata. Questa decisione era prevedibile, malgrado lo scioglimento del Consiglio Comunale già avvenuto il 30 dicembre scorso, causa la venuta meno della maggioranza che sosteneva il sindaco Massimo Lanzilotti.

L’aria che si respirava nel nostro martoriato e mortificato Comune era abbastanza pesante e carica di tempesta. Il Partito Democratico, insieme ai suoi dirigenti, agli iscritti e simpatizzanti, che in questi anni si erano sempre spesi per il rinnovamento della politica a Carovigno, ha sempre stigmatizzato e condannato ogni atteggiamento atto a prevaricare la collegialità delle iniziative e delle decisioni. Ora tutti si sentono sconcertati per questa enorme tegola che si è abbattuta sulle loro teste, ritenendo che Carovigno non poteva meritare questa infamia.

In questo momento, partendo dal fatto che ognuno deve assumersi, a vario titolo, le proprie responsabilità e che non basta dire “io non centro”, il Partito Democratico invita tutti a fermarsi a riflettere e a dire: quanto ho fatto prima e quanto posso fare ora per cancellare questa brutta onta e per ridare dignità alla città?
Carovigno è la sua storia. Una storia fatta di battaglie di civiltà e di progresso civile ed economico: le lotte portate avanti negli anni passati dai braccianti, dalle tabacchine, dalla popolazione per l’ottenimento dei servizi pubblici e, successivamente, per ostacolare l’insediamento di una centrale nucleare. Tutto ciò era e rimane patrimonio della sua cultura politica, custodita nel cuore dei suoi concittadini e pietra miliare della loro energia. Carovigno sempre impegnata nella costruzione di una società civile e democratica. Questa macchia odierna non le può appartenere.

Il Partito Democratico, sempre in prima fila in ogni battaglia e sempre insieme ai suoi concittadini, si è battuto per difendere i diritti e la dignità di ognuno, per costruire un vero radicamento sociale in difesa di tutte le istituzioni. Oggi, alla sua mortificazione si aggiunge la sua rabbia per quanto accaduto. Nessuno può minimizzare quanto accaduto. La faccenda è molto grave. Al contempo, però, nessuno restare a piangersi addosso. Ora è tempo di riflessione, di approfondimento e di ricostruzione.
Il PD, conscio dei danni che, in questo momento, si possono provocare alla città, al suo tessuto sociale e alla sua economia, oggi è disponibile a spendere tutte le sue energie politiche ed organizzative in direzione di una rinascita morale e civile di tutta quanta la collettività.

Per il raggiungimento di tale scopo, c’è bisogno del coinvolgimento di quanti hanno veramente a cuore le sorti della città. L’impegno per la crescita culturale della generazione attuale e di quelle future è doveroso. Una nuova primavera è possibile per Carovigno. E’ indispensabile armarsi di passione e di orgoglio politico. Il Partito Democratico non si tirerà certo indietro, perché, specialmente dal punto di vista della moralità, non ha nulla da nascondere né da temere. La sua dignità non può essere messa in discussione da nessuno.

Una cosa importante, a tal proposito, va detta. Quando il PD lanciava il suo grido d’allarme, quando chiedeva di essere ascoltato, di volere il confronto, di allargare la platea dell’alleanza a quanti potevano dare un contributo fattivo alla costruzione di quel progetto sempre migliorabile, come d’altronde era scritto nel programma, è stato sbeffeggiato e mortificato con l’accusa di avere sete di potere. Se, invece, lo avessero ascoltato, molto probabilmente non staremmo qui a mortificarci per questa situazione poco edificante.

Risolleviamo la nostra Carovigno, perché non merita di essere sepolta da questa terribile avventura, lavorando nella individuazione di idee e progetti da sottoporre a chiunque sarà chiamato a gestire l’amministrazione di Carovigno in questi lunghi mesi.